Perdersi


Perdersi senza essersi incontrati,
senza baci per unirsi,
senza ruoli, senza età.
Cercami oltre i falsi complimenti,
oltre il nulla dei silenzi,
nella noia, dentro te.
Cercami dovunque.

Come calici di vetro
rifiutati senza bere,
colmi di un’ansia di amare
che non trova strade,
ci scopriamo oppressi da noi stessi
nel nudo specchio dell’anima.

Io, satellite al guinzaglio,
giro come te,
pur senza incontrarti mai,
sotto falci di lune nuove
o già viste.
E provo ad inventarmi,
mentre stringo al petto le mie mani
vuote ed immagini inconsistenti,
ora che busso alla tua porta
e non so cosa cercare,
ben sapendo che sei andata via.

Vorrei fermare il tempo,
o forse il mio respiro,
nella mia corsa lenta
come è lenta l’acqua,
quando un fiume muore
sotto il sole caldo
di ogni rossa estate.


Scritta intorno al 1990.

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