Fujifilm, GFX ed indiscrezioni sul futuro

So che ultimamente si parla prevalentemente di Fujifilm, ma nella realtà è quella che offre molti più contenuti e news interessanti in questo mondo.

Da una recente intervista su DPrview, poi riportata su FujiRumors, escono queste indiscrezioni sul futuro di Fujifilm

METE DA RAGGIUNGERE

Tutto è ancora vago, ma di base si parla della certezza di un nuovo sensore X-Trans IV, ovvero un sensore ulteriormente migliorato rispetto all’attuale.

  • per la medioformato GFX verranno realizzati degli obiettivi (teleobiettivi) che copriranno dai 200mm ai 300mm di focale. Si parla poi di un grandangolare (15mm equivalente) e 70–200mm (sempre equivalente FullFrame).
  • Un miglioramento del mirino nelle attuali Mirrorless. Già quello attuale è ottimo, ma c’è ancora molta strada da fare per sbaragliare le Reflex. Molti rimangono legati alle reflex prevalentemente per il mirino ottico.
  • Lenti per uso cinematografico come già parlato in un precedente articolo.
  • Avevano valutato l’idea di cambiare l’obiettivo della nuova X100F, ma in realtà questo avrebbe sconvolto le dimensioni della fotocamera, pertanto si è deciso di rimanere nello stesso formato.

Perché non usare il formato X-Trans nella GFX?

Molti nel web si sono chiesti per quale motivo Fujifilm non abbia adottato il sensore X-Trans nella sua GFX.

Qualcuno aveva anche “speculato” sul fatto che probabilmente nemmeno Fujifilm crede poi molto in questa tecnologia e per questo progressivamente sarebbe tornata al normale CMOS Bayer.

Nella realtà la motivazione è molto più semplice:

I costi di lavorazione X-Trans su un sensore medioformato sarebbero stati eccessivi oltre che complicati. Per questo motivo si è preferito puntare all’uso del classico Bayer.

IL MIO PUNTO DI VISTA

Ci sono alcuni aspetti che di Fujifilm mi convincono sulla scelta di usare il sensore tradizionale Bayer sulla GFX.

Ovviamente sono pareri personali, ma noi di mirrorlessitalia.it pensiamo abbiamo due punti di vista plausibili sulla questione:

Il primo

di aziende che lavorano in questa nicchia ce ne sono già parecchie (Hasselblad, Phaseone, Pentax…) per questo motivo la GFX doveva avere per forza un prezzo interessante ed altamente competitivo. Essere vincolati sul prezzo di vendita significa dover fare delle scelte precise anche nella produzione, per questo motivo forse è stato meglio — economicamente parlando — affidarsi ad un prodotto (sensore) già pronto, o comunque che non necessita di lavorazioni particolari. La GFX infatti utilizza un sensore prodotto dalla Sony.

Il secondo

La GFX è tutt’ora un progetto sperimentale e per questo motivo hanno deciso di investire il “giusto” senza esagerare, ovvero utilizzando un sensore tradizionale Bayer, per poi — in futuro — integrare il sensore con trattamento X-Trans se il mercato lo richiede.


Quale sia la verità non si sa, nel frattempo possiamo solo attendere i risultati delle vendite per capire se questo progetto GFX ha un futuro roseo.