Quando l’armatura lascia spazio all’avventura

Martina De Simone
Dec 25, 2017 · 2 min read

La scelta della protezione che ci costruiamo, e che spesso si trasformano in limitazioni di espressione, è comunque emanazione della nostra essenza profonda, una difesa che è nata per sopperire alla naturale immaturità delle nostre risorse energetiche e psicofisiche in assenza di un armonico sostegno esterno quando eravamo piccoli.
Oppure possiamo vederla così: la più grande opportunità di accedere, attraverso l’esperienza dello spogliarsi, al nostro nucleo essenziale grazie ad una strada privilegiata fatta di prove dedicate. Bell’affare, direte voi, di “prove dedicate”ne faremmo volentieri a meno! Eppure è la mappa del sentiero che ci riporta a casa, è la password di accesso al database di tutte le risposte che da sempre avremmo voluto avere, senza di questo non saremmo forse profondamente più smarriti?
Certo, potreste obiettare questo: se fossimo già a casa non avremmo certo bisogno di mappe per tornarci! Se fossimo già a casa saremmo nell’immanenza della beatitudine, fuori da tempo e spazio, nell’immenso… e probabilmente è da li che arriviamo, e su altri piani siamo anche ed ancora lì. Abbiamo scelto di uscire dall’immanenza e incarnarci nella trasformazione per onorare e comprendere il dono gratuito dell’Amore Universale che ci era stato fatto, per contribuire all’espansione e alla creazione del mondo, per conoscere e accogliere l’imperfezione, dettaglio imprescindibile della perfezione!.. Che coraggio!.. E quando abbiamo fatto richiesta di affrontare questa avventura, ci hanno dotato della mappa, dei contatti radio, dei piani di emergenza, degli aiuti, e delle istruzioni per l’uso. Dobbiamo solo trovare la calma di capire come funzionano le cose, imparare ad usare gli strumenti e chiarire le nostre necessità e i nostri desideri.. Altrimenti che avventura sarebbe! Un Indiana Jones senza frusta e cappello, trappole e misteri, non è Indiana Jones!
Trovo incredibile la corrispondenza che sempre c’è tra buio e luce dentro di noi. Ci rinchiudiamo in una armatura, che dovremo poi imparare a smontare, e che è stata fatta da noi stessi a immagine e somiglianza del nostro miglior talento! Quelli che vediamo come limiti, tragici impedimenti quotidiani, sono il riflesso della spinta alla nostra migliore espressione, della nostra essenza profonda e dello scopo della nostra creazione. Che meravigliosa ironia! Certo che il Capo, nella sua grande perfezione, è stato anche spiritoso!

Mondi Interiori

Introspezione e sviluppo personale attraverso suono, respiro e movimento

Martina De Simone

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