La vita ERA una mulattiera

Sulla strada del ritorno Brigitta, con il bloc-notes in mano, abbozzava il suo colossale j’accuse contro la MUCI&CASTOR’s, presunta copertura dei loschi affari di Gordon Bekko. Ma, mentre camminava, alzando per un attimo lo sguardo dai suoi appunti le apparve innanzi la macabra scena!

Il supereroe della città, PK, era steso inerte sull’asfalto in un mare di sangue.

La paura si impossessò della novella giornalista. Non rimase a documentare la notizia. Non prestò soccorso al papero. Corse invece in preda al panico.

Nessuno si era ancora accorto del cadavere lasciato in mezzo alla strada, quando Brigitta, i nervi calmati, tornò indietro. Si avvicinò al corpo di PK ancora caldo. Tra la pena e la bizzarra eccitazione, avvicinò le mani alla famosa mascherina nera e la sollevò.

Ora il mondo sapeva che Paperinik era PAOLINO PAPERINO. Quello che Brigitta però non immaginava era che da quel giorno Paperopoli non sarebbe stata piú la stessa.

PK addio! Era una mulattiera, ma pur sempre vita.