GigReview: Francesco Gabbani live @ Carroponte

Live milanese (con clima decisamente poco estivo) della star del pop italiano del momento

Il pop italiano non è morto, anzi gode di ottima salute e me l’ha dimostrato Francesco Gabbani nel concerto ormai di più di dieci giorni fa.
In una serata meteoreologicamente pessima, il cantante toscano ha saputo scaldare il suo pubblico, estremamente variegato e affezionato. 
E’ da segnalare, infatti, la presenza di spettatori di tutte le età: dalle bambine dell’asilo, agli adolescenti, agli onnivori di musica come la sottoscritta, che ha voluto regalarsi una serata di leggerezza.
Nella scaletta oltre alle hits sanremesi, anche ballad orecchiabili e introspettive e cover sorprendenti.


Magellano
Software
Tra le granite e le granate
In equilibrio (dove inizio io cominci tu)
La strada
Occidentali’s karma
A moment of silence
Clandestino
Eternamente ora
Susanna (Celentano cover)
Immenso 
Maledetto Amore
I dischi non si suonano
Spogliarmi
Amen
Vengo anch’io no tu no (Jannacci cover)
La mia versione dei ricordi
Il vento s’alzerà (presentazione band)


Come foglie al gelo
Occidentali’s karma (bis)
Pachidermi e pappagalli


Tutto il concerto è attraversato da molto ritmo e da una buona partecipazione del pubblico, meno numeroso del previsto a causa del maltempo, ma sicuramente “sul pezzo” per quanto riguarda il calore all’artista.
Oltre al fatto di essere facili all’ascolto, uno dei punti di forza delle canzoni di Gabbani sono l’estrema attualità dei temi trattati: in Software, si parla delle nuove tecnologie e della cultura dell’immagine, in I dischi non si suonano viene offerto uno sguardo ironico sul contemporaneo mondo della musica, dove è labile il confine tra quelli che si possono definire musicisti e i presunti tali; e Pachidermi e pappagalli che affronta con leggerezza l’argomento degli haters e delle fake news.

Nel corso del live c’è ovviamente spazio per le due hits radiofoniche del cantante toscano, ossia, Occidentali’s Karma, che viene eseguita anche come bis, e il brano estivo Tra le granite e le granate, cantato a squarciagola da tutti i partecipanti.

Molto interessante la scelta delle cover: Susanna di Adriano Celentano, brano proposto da Francesco Gabbani nella serata sanremese delle reinterpretazioni di brani celebri e dedicato durante il live del Carroponte a Rosita Celentano, la figlia del “molleggiato” presente tra il pubblico; e Vengo anch’io. No tu no di Enzo Jannacci, un omaggio del vincitore di Sanremo al cantautore milanese, eseguito durante questo concerto, che si è tenuto proprio nelle vicinanze del capoluogo lombardo.

Se avete letto altri pezzi di questa pagina, vi starete chiedendo cosa ci facessi io al concerto di Gabbani: non è solo la curiosità che mi ha spinto a partecipare a questo evento, ma anche il desiderio di vedere dal vivo un artista che si è aggiudicato il primo premio in un’istituzione mastodontica e anche un po’ elefantiaca come il Festival di Sanremo, sbaragliando la concorrenza di artisti provenienti dai talent e forse più noti al grande pubblico.
Non sono rimasta delusa: Gabbani oltre ad essere un vero uomo di spettacolo, ha anche grandi doti vocali e delle capacità di scrittura e di arrangiamento notevoli, anche per mezzo della collaborazione con altri autori, che il cantante non si è dimenticato di ringraziare durante il concerto: suo fratello Filippo e Luca Chiaravalli, per le parti musicali e Fabio Ilacqua, per i testi.