GigReview: Shiver @ Unaetrentacinquecirca Cantù — 23.03.2016

Una casuale e felice incursione nel mondo del folk…

Un’immagine degli Shiver all’Unaetrentacinquecirca a Cantù

Come ho scritto nell’introduzione di questa pagina, è uno spazio dove mi dedico alla sperimentazione anche di generi musicali che conosco poco o che non ascolto abitualmente.

Ieri sera sono andata alla presentazione del disco “L’Equilibrista” degli Shiver, un gruppo folk composto da cinque giovani musicisti, tre di loro polistrumentisti che recentemente è stata scelta da Davide Van De Sfroos come backing band nel Lombardia Expo Tour e nel Folk Cooperatour.

Gli Shiver hanno suonato per quasi due ore: proponendo i loro pezzi storici e qualche estratto dal nuovo album, cover di pezzi molto affinii al loro repertorio originale come l’inno cristiano datato 1907 “Will the Circle Be Unbroken?” o “The Man of Constant Sorrow”, brano famoso per essere parte della colonna sonora del film “Fratello, dove sei?” e culminando con la loro straordinaria versione di Toxicity dei System of a Down, che già ha spopolato su You Tube.

“L’Equilibrista lo immagino come un ragazzo della nostra età — ha affermato ieri sera Lorenzo Bonfanti, front man della band, spiegando il significato della title track del loro primo album — che prosegue sulla corda della vita, vivendo le proprie esperienze, ma che non sa la meta del suo andare quale sia”-

Molti i momenti emozionanti della presentazione: oltre alla già citata cover di Toxicity, l’omaggio, con l’esecuzione di “Libertà” in riferimento agli attentati di Bruxelles di questi giorni e il gran finale con “La rotta”, il brano che dava il titolo al primo EP degli Shiver, presentato due anni fa, proprio all’Unaetrentacinquecirca, che più che un locale è il tempio della musica dal vivo a Cantù.