SpecialReview: Wow Festival — 24/25.06.16

Finalmente un gran bel evento musicale nella mia città

Se si parla di Como con un giovane tra i 20 e i 35 anni, è opinione diffusa che non ci sia mai niente da fare. Da due anni però questa affermazione è smentita dall’esistenza del Wow Music Festival, una rassegna musicale gratuita che si tiene al Tempio Voltiano che rappresenta una straordinaria opportunità di ascoltare buona musica in una location suggestiva come il lago di Como. Anche se il festival era di tre serate, io ho seguito alcuni artisti solo nelle serate di venerdì e sabato.

Giorno 2 — Go Dugong, Cosmo, IOSONOUNCANE

Go Dugong @ Wow Festival 16

Ho conosciuto Go Dugong grazie al mio precedente capo blogger, nonché mentor in seconda (il primo è palesemente Carlo Pastore) nel campo della musica indie, ovvero Lesterio Scoppi che, nel nostro progetto precedente, aveva scritto una recensione particolarmente convincente sull’ultimo disco del rapper toscano, Novanta. Morale della favola, io e il buon Lesterio ci siamo incontrati per caso, con le orecchie tese, accanto al mixer
Quello che mi piace di Go Dugong è proprio lo stile multiforme, proprio come le multietniche periferie di Milano. Ho trovato la performance con la live band molto coinvolgente e piena di energia. Anche se non sono propriamente una fan del rap, promuovo a pieni voti questo artista soprattutto per il suo grande lavoro di ricerca dei suoni.

Cosmo live @ Wow Festival 16

Prima di venerdì sera, Cosmo l’ho solo sentito un paio di volte di sfuggita in radio. La performance live è stata nel complesso convincente, i testi sono particolari ma ogni tanto l’estremo ricorso al quotidiano strizza l’occhio alla banalità. Lui è un artista che sa decisamente stare sul palco e il pubblico ne è ipnotizzato. I brani più forti, anche dal vivo, sono “L’ultima festa” e “Le Voci”.

A chiudere la serata, IOSONOUNCANE, che già non mi aveva convinto al MiAmi Festival e che continua a non piacermi: i ritmi troppo ripetitivi annoiano (scusate la banalità di questo giudizio, ma apprezzatene la franchezza)

Giorno 3 — Selton, Francesco Motta, Calcutta

Selton live @ wow festival 16

Sono i Selton i miei “top scorer” di questa edizione di Wow: hanno regalato al pubblico comasco una performance assolutamente spensierata e divertente.
Il gruppo brasilomilanese ci ha proposto non solo alcuni dei brani più forti del loro ultimo lavoro, Loreto Paradiso, tra cui la stessa title track, Buoni Propositi, Qualcuno mi ascolta?, Up to me e Voglia di Infinito ma anche alcuni successi da lavori precedenti come, tra le altre Saudade, Piccola Sbronza, Anima Leggera e Across the Sea. Vera perla della performance, la versione praticamente a cappella di Voglia di Infinito cantata letteralmente in mezzo al pubblico, che hanno fatto ballare ed emozionare.

Incursione tra il pubblico dei Selton
Francesco Motta @ Wow Festival 16

Secondo artista dell’ultima serata di Wow, Francesco Motta, cantautore emergente ma già molto quotato come esponente di spicco del nuovo cantautorato italiano. In linea di massima, è stata una performance interessante: i brani sono abbastanza originali a livello testuale, ma mi hanno convinto meno sul piano musicale. Sospendo il giudizio su questo artista, che sento di conoscere troppo poco.

Calcutta live @ Wow Festival 16

Gran finale di Wow, con Calcutta, un’altra rivelazione del mondo indie nel 2016. Questo personaggio decisamente sopra le righe ha spopolato sul web con video al limite del trash e testi assolutamente ironici. Ieri sera non ha deluso: ha riproposto un brano due volte, ha raccontato aneddoti assurdi e ha finto diverse volte di chiudere la performance facendo avanti — indietro dal backstage. I brani forti sono quelli che sono stati resi famosi da youtube come Oroscopo e Cosa mi manchi a fare e il genere possiamo definirlo quanto meno “particolare”. Può piacere o meno, ma Calcutta era uno dei personaggi più attesi di questo festival e sicuramente la sua performance è stata una delle più seguite. Non azzardo una stroncatura come quella che ho rifilato a IOSONOUNCANE ma non sono nemmeno convinta al 100% da questo nuovo fenomeno, forse un filo sopravvalutato.

Nel complesso il Wow è stato una bella esperienza, ben organizzato e una vera iniezione di linfa vitale per Como, che troppe volte “non è una città per giovani”.