Dimenticate le solite app per performance sportive: scopriamo WHIP

New entry in Hubble. Hubble intervista Gioele Meoni, informatico e sportivo e co-founder di WHIP, l’app innovativa per monitorare e condividere le proprie performance ad un altissimo livello di dettaglio.

Quando e come nasce l’idea alla base del progetto WHIP?

Ricordo bene la prima volta in cui ho parlato di WHIP con il team. Erano già molti anni che questa idea si riproponeva nella mia testa di informatico e appassionato sportivo. Ma gli ho dato voce davvero in occasione di un pranzo con i miei vecchi colleghi sul Lago Trasimeno. Complice l’atmosfera conviviale, ci siamo confrontati su questa possibilità e, qualche giorno dopo, abbiamo iniziato, a poco a poco, la scrittura del codice alla base di WHIP.

Come funziona esattamente?

In gergo tecnico, ti parlerei di path recognition, campionamenti ad alta frequenza, sensor fusion, micro servizi back-end, algoritmi GIS e simili concetti. In pratica, però, si tratta di una app per appassionati di off-road, che desiderano misurare e confrontare le proprie performance mentre corrono in mountain bike o su una moto da cross.

Abbiamo ideato una tecnologia innovativa per tracciare dati geo-spaziali ad alta frequenza provenienti da diversi sensori e dispositivi: action camera, smartphone e bike computer. Così, i nostri utenti possono migliorarsi sempre e condividere le proprie performance sportive con gli amici ad un livello precisissimo di dettaglio.

Quanto la vostra formazione e l’esperienza lavorativa di ognuno di voi ha influito nella crescita del progetto?

Sicuramente la formazione, le esperienze lavorative e molto del background di ogni membro del team è confluito in WHIP. Io sono appassionato di motocross, su cui ho corso per anni, oltre ad essere un informatico. Alessandro (Veracchi, Product Manager) è un ingegnere informatico, ma anche un esperto ux designer. Eros (Verderio, Marketing Manager) è un marketing manager e si occupa anche della direzione creativa. Andrea (Veracchi) è il nostro direttore finanziario.

In questo insieme di competenze diverse e complementari, la cosa più difficile è stata imparare la gestione della burocrazia e delle pratiche amministrative, che si celano inevitabilmente dietro a ogni grande sogno e idea.

Quali sono gli obiettivi di business che avete già raggiunto con WHIP?

Il primo è stato il raggiungimento, attraverso la raccolta “Le tre F — fools friends family” di 200.000 euro per iniziare l’attività. In secondo luogo, appena ha visto la luce il prototipo Alfa, questo ha destato l’attenzione di un acceleratore di start up: Nana Bianca. Al momento ci stiamo muovendo per coinvolgere piloti e tester nel nostro progetto, insieme a nuovi investitori, per crescere ogni giorno di più.

Un ottimo traguardo si è rivelato lo studio approfondito di una pubblicazione di un’università danese, dal quale abbiamo attinto per creare il nostro algoritmo di riconoscimento percorsi, che oggi è un software registrato. L’obiettivo di business più recente è alle porte: rilasceremo a breve una versione Beta della nostra app, dedicata a tester selezionati grazie alla registrazione sul nostro sitowww.whip.live.

Quali sono i competitor del settore e in cosa WHIP è differente?

La nostra vision si caratterizza per la raccolta, il miglioramento e l’arricchimento di dati relativi a performance sportive, provenienti da dispositivi di terze parti, quindi già esistenti.

La nostra tecnologia aggrega gli stream di dati dell’attività fatta, offrendo nuove letture per le performance. Pubblichiamo, infatti, le attività registrate nel feed WHIP dei nostri atleti e in altre app e social media. Non sentiamo di avere competitors diretti perchè evitiamo di confrontarci con soggetti già affermati sul mercato. Il nostro obiettivo è affiancare e apportare un miglioramento a devices e portali dedicati allo sport già esistenti.

Se devo fare dei nomi, però, alcuni nostri concorrenti potrebbero essere Strava, Runtastic e Garmin.

Quanto è utile per lo sviluppo del vostro progetto essere in Nana Bianca?

Il supporto di Nana Bianca è fondamentale per la nostra attività! Per molte ragioni: contatti, scambi di idee e metodologia di lavoro soprattutto. Inoltre, siamo orgogliosi di essere stati selezionati dal programma di accelerazione di start up Hubble: lo riteniamo un valore aggiunto per il progetto, un riconoscimento di qualità anche agli occhi di futuri finanziatori.

Buoni propositi per il futuro?

Abbiamo moltissimi programmi per i prossimo futuro. Attueremo alcuni test, sperando in esiti positivi. Allargheremo la nostra community, coinvolgendo anche i primi utenti di WHIP. Studieremo le metriche più valide per il successo della nostra app. Inoltre prevediamo due diligence nel breve periodo.

Per te Nana Bianca è…

Nana Bianca è un acceleratore di start up e un aggregatore di idee prezioso per i progetti di noi giovani con lo sguardo sempre rivolto al futuro.