E-commerce: i software a disposizione per le tue esigenze di vendita

Tailoring solution e piattaforme open source self hosted e in cloud.

Le vendite online hanno registrato un incremento del 14% nell’ultimo anno e parallelamente le vendite nei negozi fisici sono rallentate dello 0,87%.

Seguendo questo trend sempre più persone si avvicinano al mondo dell’e-commerce, chi in modo amatoriale chi in modo imprenditoriale.

Per iniziare un nuovo progetto, di qualsiasi grandezza sia, una buona prassi è quella di fare un business plan, magari affidandoci a professionisti che ci indirizzeranno verso il modello di business migliore.

Arrivati alla fase di realizzazione è fondamentale scegliere il software giusto per il proprio store online. Per sceglierlo dovremo tenere conto di molte variabili: quantità di prodotti, numero di lingue in cui pensiamo di tradurre il sito, metodi di pagamento, spedizioni, gestione del magazzino o in caso di dropshipping gestione degli ordini ai vendor, integrazione con un eventuale ERP aziendale e molte altre cose.

Ci troveremo davanti a una varietà di scelte ampia e differenziata, le offerte vanno da software open source a soluzioni create su misura da web agency specializzate.

Chiaramente un software ideato appositamente richiede un budget alto e la presenza di risorse specializzate per la sua gestione, è questo il caso di grandi e-commerce come Yoox, Asos e chiaramente Amazon, che ormai è considerato un motore di ricerca, tanto è vasto e articolato.

Per tutti gli altri che non possono e non vogliono impiegare così tanti soldi e risorse per uno shop online ci sono delle ottime piattaforme, complete di tutto il necessario per gestire al meglio le vendite online.

Le soluzioni on premises sono chiaramente più dispendiose e complesse da gestire, anche se possono avere dei vantaggi in quanto “cucite” su misura per il cliente finale, sono adatte a imprese che possono investire grandi capitali e devono gestire grossi numeri. La modalità SAAS si adatta invece anche a piccole e medie realtà, senza deludere per questo nei grandi progetti, l’importante è non improvvisare e affidarsi a professionisti del settore.

Magento e NopCommerce

Tra le piattaforme open source più diffuse troviamo Magento, scelto da grandi marchi come Ford, Coca Cola, Huawei e molti altri. Inizialmente offriva solo soluzioni self hosted ma poi si è evoluto nella direzione in cloud. Non è da considerarsi una soluzione fai da te o per amatori, ma un approccio imprenditoriale alle vendite on line. Offre varie possibilità tutte integrabili con vari gestionali o ERP, consente di modificare il codice e offre molti temi personalizzabili. É chiaramente SEO friendly e ha vari pacchetti, da quello free di Magento Community alla versione completa e adatta alle grande aziende, Magento Enterprise, che offre anche tutte le funzionalità di un complesso gestionale. Un’alternativa valida e molto più economica a Magento è NopCommerce che offre moltissime funzionalità e temi a prezzi veramente concorrenziali, la sua gestione richiede comunque delle conoscenze specifiche e quindi non si presta comunque al fai da te.

Prestashop e Wordpress

Altra piattaforma che offre la modalità self hosted o in cloud, a seconda delle esigenze, è Prestashop, al negozio on line si possono aggiungere tutta una serie di moduli, in un’ottica scalare tipo quella di Wordpress, mentre la versione in cloud, che parte da una base gratuita, è limitata nelle funzioni anche se molto più economica. Anche OpenCart, molto più recente come nascita, ha lo stesso approccio. Rispetto a Magento queste ultime due sono da considerarsi adatte a PMI piuttosto che a grandi aziende. Un’altro CMS di questo genere è VirtueMart di Joomla, molto diffuso, spesso messo a confronto con Prestashop, anche se con funzionalità più limitate per il remarketing, la gestione del magazzino e gli insights.

Woocommerce

Tra i più economici in assoluto, ma con funzioni limitate c’è Woocommerce, che è il plug in per e-commerce di Wordpress, una soluzione self hosted con vari moduli per implementarne le funzioni. Offre la possibilità di creare shop on line gratuitamente o con una spesa una tantum, ha il vantaggio di essere facile da usare personalizzabile e con possibilità di accedere al codice. Va bene per piccoli progetti o prodotti di nicchia, dove lo storytelling e il blogging fanno da padroni, dando al prodotto il valore aggiunto del contenuto stesso del sito, insomma adatto a chi non è un esperto e magari vuole affiancare al suo blog su WordPress uno store online. Una PMI che sceglie di fare un investimento per avviare un negozio on line, con la prospettiva di crescere nel tempo, però dovrebbe tenere conto del fatto che software come Prestashop o Magento hanno funzionalità native per l’e-commerce, mentre Woocommerce no, e questo li rende senz’altro prodotti più completi e adatti, anche se economicamente più impegnativi.

GoDaddy, Bigcommerce e Volusion

Tra gli altri citiamo GoDaddy, che fornisce una vasta gamma di servizi di cui però lo shop on line è solo uno dei tanti e quindi comunque un software senza funzionalità native e con limitati metodi di pagamento.

Ci sono poi piattaforme completamente in cloud e dedicate agli shop on line con numerosi temi e funzioni integrate per gli online store, tra cui, Bigcommerce e Volusion, nato nel 99 e ritenuto uno dei migliori software disponibili e uno dei più sicuri per i pagamenti.

Wix e Squarespace

A livello di layout grafico Wix e Squarespace sono particolarmente interessanti, ma nascono come CMS generici e perciò sono adatti a progetti non troppo grandi.

Ognuna di queste piattaforme offre funzioni specifiche per la gestione del magazzino, delle schede in ottica SEO friendly e di integrazione con vari metodi di pagamento e di spedizione, ma alcuni temi non sono ottimizzati per grandi cataloghi o e-commerce con grandi volumi di dati da gestire, hanno quindi delle limitazioni di cui tenere conto. Sono perfetti però per chi ha una gamma di prodotti selezionati e ne vuole esaltare l’estetica oppure ha un prodotto particolare da valorizzare e raccontare al cliente.

La scelta del software deve essere direttamente proporzionale al tipo di progetto, non ha senso creare uno shop su magento se il nostro catalogo conta 50 prodotti, come non è possibile gestire e-commerce da centinaia di prodotti su Woocommerce senza avere delle grosse limitazioni.

Non esiste quindi il software giusto per creare un e-commerce, ma esiste il software giusto per il tuo e-commerce.