Gotto, la piattaforma per enoturismo accelerata in Hubble

Niccolò Zanchi, co-founder insieme ai fratelli Vanni Zanchi e Cristiano Filippi, ci parla di Gotto, startup accelerata in Nana Bianca e dedicata al mondo dell’enoturismo.

Alla base di questo progetto stanno due obiettivi principali: rendere più diretto il rapporto tra il consumatore finale e le cantine e far conoscere l’immenso patrimonio vinicolo italiano.

Quando e come nasce l’idea alla base del vostro progetto?

Nel 2015, come esigenza personale. Io ed i miei due soci (e fratelli) volevamo visitare alcune cantine in Toscana ma ci siamo resi conto di quanto fosse difficile raccogliere informazioni e prenotare. Ci siamo detti che se lo era per noi che in Toscana siamo nati e cresciuti, sarebbe stato ancor più difficile per turisti Italiani e stranieri. Da qui è nata la consapevolezza che nel mercato del vino esistono molti intermediari, che molto spesso allontanano i consumatori da chi il vino lo produce. Gotto vuole essere uno strumento per connettere produttori di vino e consumatori al fine di instaurare un rapporto di empatia che vada oltre il mero consumo di vino.

Come funziona esattamente?

Gotto è una piattaforma per l’enoturismo, che semplifica la ricerca di informazioni e la prenotazione delle visite in cantina. Su Gotto gli utenti hanno facile accesso a cantine selezionate, con tutte le informazioni necessarie e con la possibilità di prenotare in pochi click. Le cantine ricevono pagamenti sicuri e gestiscono le prenotazioni da un sito web dedicato, in cui raccolgono statistiche suoi propri clienti per migliorare la loro offerta. Questo consente di ottenere un’organizzazione dell’offerta e della gestione delle cantine, ad oggi assente nella maggioranza dei casi.

Gotto vuole diventare un vero e proprio tour operator digitale per il turismo del vino, offrendo pacchetti enoturistici completi, facendo da intermediario da una parte all’offerta delle cantine e, dall’altra ai canali di distribuzione digitale. Per raggiungere quest’obiettivo, fa leva su un’accurata descrizione del prodotto, immagini e grafica di alto qualità e un’offerta letteralmente introvabile su altri canali.

Quanto la vostra formazione/esperienza lavorativa ha influito nella crescita del progetto?

Veniamo da settori diversi e non direttamente legati al digitale. Niccolò dalle banche d’affari, Vanni dai fondi d’investimento (anche nel settore digitale), e Cristiano dalla nautica (costruzioni in fibra di carbonio). Insieme abbiamo già fondato una start up (Carbonovus) nell’ambito di manufatti in carbonio, che cresce rapidamente e sta avendo successo. Questo ci ha sicuramente aiutato a capire come approcciare il problema che volevamo risolvere e da dove partire. Anche le nostre esperienze all’estero (Niccolò ha vissuto 7 anni in Inghilterra tra Cambridge e Londra) ci hanno sicuramente aiutato ad ampliare i nostri orizzonti e capire le necessità dei turisti che visitano l’Italia.

Quali sono gli obiettivi di business che avete già raggiunto?

Ad oggi abbiamo sviluppato la prima versione della app per gli utenti e abbiamo in portafoglio quasi 30 cantine di primissimo livello in Toscana, in crescita costante ogni mese. Stiamo ricevendo le prime prenotazioni, nonostante la stagione sia quella invernale.

Quali sono i competitor e in cosa la vostra azienda è differente?

Il mercato del turismo del vino è abbastanza inesplorato, tuttavia nell’ultimo anno sono nati alcuni progetti (The Grand Wine Tour, WineDering, ecc.) che si muovono in direzione simile al nostro. Quello che ci contraddistingue è la volontà di creare una rete di qualità, ma trasparente, senza alcun sovrapprezzo per il visitatore e fornendo strumenti alle aziende per migliorare la proprio offerta ed organizzazione (tramite il software a loro dedicato).

Quanto è utile per lo sviluppo del vostro progetto essere in Nana Bianca?

Per noi, far parte di una realtà come Nana Bianca è fondamentale. Ci permette di mettere costantemente alla prova le nostre idee e di trovarne di nuove. Confrontarsi con persone che hanno esperienza e profonda conoscenza del mondo digitale ci spinge ogni giorno a migliorarci. Inoltre, stare accanto ad altri imprenditori che affrontano le nostre stesse difficoltà ci dà la forza per superare i mille problemi tipici di progetti di questo tipo.

Buoni propositi per il futuro?

L’Italia è il più grande produttore di vino al mondo e offre una varietà di vini e vitigni impareggiabile. Nonostante questo, il valore delle nostre esportazioni di vino è di gran lunga inferiore a quello dei nostri cugini Francesi. Il nostro sogno è contribuire, anche in minima parte, a rendere più accessibile il nostro patrimonio vinicolo e a ridurre questa differenza di prezzo.

Per te Nana Bianca è…

Una grande opportunità per noi e per tutte le persone che vogliono fare impresa in questo campo.