HUBBLE: le startup del terzo round del programma di accelerazione fiorentino presentano i risultati e i progetti futuri.

16 nuove imprese con sede a Firenze, finanziamenti raccolti per oltre 2.100.000 Euro, ben 900 progetti candidati per partecipare al programma, 48 nuovi imprenditori attivi. Hubble è la conferma che puntare sui giovani e sul territorio è la scelta vincente.

Alla terza edizione del percorso di venture building, promosso da Fondazione CR Firenze e realizzato da Nana Bianca con Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione dell’Università degli Studi di Firenze, aumentano concretamente i numeri.

L’eccellente livello delle startup che ad oggi hanno concluso il percorso di accelerazione dimostra che ci sono gli strumenti e la volontà di costruire un ecosistema fatto di giovani talenti con lo stesso sogno: fondare e dirigere le loro imprese in Italia, partendo da Firenze. Ad oggi il capitale di 700.000 Euro messo a disposizione da Fondazione CR Firenze per il programma ha generato investimenti per altri 1.400.000 Euro. Ottimi risultati di crescita per le startup che hanno completato il programma nei mesi scorsi:

Edgar Smart Concierge ha raccolto 200.000 Euro in meno di 24h sulla piattaforma di equity funding Mamacrowd; Vitamina, con i suoi integratori a domicilio, conta oltre 1.500 vendite al mese e 2.242 clienti registrati; Hardypress, la startup che rende i siti wordpress più sicuri, ha registrato oltre 60 clienti e più di 1.500 siti creati; Teyuto è pronto a lanciare Teyuto Influencer, la nuova tecnologia per offrire contenuti video premium ai propri followers; Sfridoo ha lanciato il servizio di consulenza e formazione che guida le imprese verso modelli di economia circolare e con già 160 aziende attive, lancerà una nuova versione del marketplace per la vendita degli scarti.

Ecco le aziende che presenteranno i risultati ottenuti durante il terzo round:

VideoDrome

Si parla di content marketing. E più precisamente di contenuti video leggeri e curati per un target cresciuto con lo smartphone. Iacopo Tonini, founder e CEO, scrive: “Hubble è stato un interessante percorso, che ha formato tutto il team sotto molteplici punti di vista. Da un lato gli aspetti più tecnico-organizzativi, quali l’ottimizzazione dei processi produttivi, l’organizzazione delle attività di tipo commerciale, lo sviluppo del business; dall’altro, elementi legati allo sviluppo personale e interpersonale, altro asset cruciale in nuove realtà aziendali che nascono. l futuro si prospetta in salita, ma le sfide non ci fanno paura, anzi sono uno stimolo per dare il meglio. Da gennaio contiamo di partire con l’attività commerciale, e speriamo di riuscire, a metà dell’anno prossimo, a avere una presenza a Milano”.

RoomMate

Una piattaforma nata per semplificare la vita tra coinquilini, dal dividersi i costi delle bollette e delle spese fino alle piccole riparazioni che quotidianamente si devono affrontare. I founder Mattia Raffaelli, Matteo Bucci e Mirko Martignon dichiarano: “Hubble è il posto ideale per lo sviluppo di un’app digitale, ci sono le persone giuste al posto giusto. Durante l’accelerazione abbiamo rivoluzionato il design dell’app per darle un look più intuitivo. L’obiettivo è stato quello di migliorare il retention rate e adesso prevediamo di fare un estensiva campagna di customer acquisition sulla città pilota di Bologna. Questo permetterà, tra le altre cose, di capire il costo di acquisizione utente da replicare per le prossime città target”.

Rifò

In un mercato sempre più attento a ciò che è rispettoso dell’ambiente, Rifò disegna, produce e vende online capi di abbigliamento e accessori realizzati al 100% con fibre di tessuti riciclati. E, come se non bastasse, rigorosamente prodotti in Italia. Il progetto dimostra che è possibile creare un business, su un’attività che sia prima di tutto etica. I risultati parlano chiaro, come scrive Niccolò Cipriani, founder di Rifò: “Per noi Hubble è stata un’immersione completa nel mondo del digitale. Abbiamo lavorato su UX/UI del sito web, sulle campagne di web marketing e sulla comunicazione del progetto e del prodotto. Abbiamo aumentato il numero medio di acquisti settimanali e il valore medio del carrello, senza tralasciare il lancio di una nuova collezione a breve”.

Labsitters

Startup già presente in Nana Bianca all’interno del programma Hubble Light, Labsitters offre laboratori creativi a domicilio tenuti interamente in lingua inglese e destinati a bambini e ragazzi fino ai 13 anni. Giulia Fantacci, founder e CEO, afferma: “Hubble ci ha dato l’opportunità di confrontarsi con realtà diverse ma con punti e difficoltà comuni agli startuppers. Fondamentali sono state le Business Review che hanno decisamente aiutato a concentrare le energie nella direzione giusta. Duranti questi mesi è stato rifatto il sito e stiamo lavorando anche sullo sviluppo di un gestionale per automatizzare diversi processi logistici. Il nostro obiettivo è quello di aumentare il numero di collaborazioni con le scuole fiorentine e incrementare il numero di laboratori anche su Milano.”

Myshindig

MyShindig è la piattaforma di party sharing che si pone come alternativa ai classici luoghi di aggregazione sociale quali discoteche, club e pub, luoghi frequentati con l’obiettivo primario di conoscere nuova gente e stringere amicizie. Emanuele Gaeta, founder e CEO, scrive: “Hubble ha rappresentato per noi un ecosistema perfetto dove sviluppare la nostra idea. In questi quattro mesi abbiamo ripensato la piattaforma, migliorandone le funzionalità e il design. La principale milestone raggiunta è il lancio della versione beta, che prevede non solamente la funzionalità di creazione e condivisione di eventi, ma anche l’affitto di location. Adesso aspettiamo i feedback dai fruitori del servizio a Firenze, e poi puntiamo ad espanderci velocemente su Milano”.