Shike, il bike sharing senza stazioni

Andrea Tommei e Andrea Cantore ci parlano di Shike, startup presente in Hubble, programma di accelerazione di Nana Bianca.

Ma cos'è precisamente? Un sistema di bike sharing senza stazioni che mira a cambiare la nostra idea di trasporto in città e, perché no, a rafforzare la mentalità green che si sta sempre più diffondendo in Italia.

Quando e come nasce l’idea alla base del vostro progetto?

La nostra idea nasce e si evolve durante i nostri anni di studio magistrale. Sia io (Andrea Tommei) che il mio socio Andrea Cantore studiavamo entrambi fuori-sede ed usavamo molto i servizi di bike sharing tradizionali presenti nelle rispettive città, ovvero Milano e Nizza. Ci siamo dunque chiesti se fosse possibile realizzare un servizio che non avesse bisogno delle stazioni di parcheggio tradizionali, ma che si basasse su un sistema molto più libero.

Come funziona esattamente?

Il nostro servizio si basa su tre elementi fondamentali: una bicicletta, un lucchetto “smart” e l’applicazione per smartphone. Chiunque sia in possesso di smartphone può scaricare gratuitamente la nostra app dagli store dedicati. Una volta scaricata, basta aprirla e controllare sulla mappa la bicicletta più vicina alla nostra posizione. Questo è possibile grazie al lucchetto, che al proprio interno ha un sensore GPS che ci permette di tracciare la posizione della bicicletta in qualunque momento.

Una volta trovata la bici più vicina, si può prenotare, previa registrazione di un profilo, e sbloccare la bicicletta semplicemente scannerizzando il QR code presente sul lucchetto. Aperto il lucchetto, inizia la corsa, che dura finché il lucchetto non viene richiuso manualmente sulla ruota posteriore. La bicicletta può essere parcheggiata in qualsiasi punto che non intralci il traffico o il libero flusso dei pedoni.

Quanto la vostra formazione/esperienza lavorativa ha influito nella crescita del progetto?

Certamente la formazione che più ha inciso nel progetto è stata quella del mio socio Andrea Cantore. Senza la sua formazione informatica non credo avremmo neanche mai provato ad iniziare un simile percorso lavorativo.

Quali sono gli obiettivi di business che avete già raggiunto?

Abbiamo raggiunto diversi obiettivi, ma non proprio di business si può parlare. Il traguardo più importante che abbiamo raggiunto è stato quello di convincere un’importante impresa del settore ciclistico italiano a credere nel nostro progetto e a finanziarlo.

Quali sono i competitor e in cosa la vostra azienda è differente?

I nostri principali competitori sono le startup cinesi Ofo e Mobike, che nel giro di 8 mesi hanno avuto una crescita esponenziale, sia in termini di numeri di utilizzi, che in termini di finanziamenti. Noi ci differenziamo per il modello di business: non ci basiamo sulla quantità di bici posizionate, ma sulla qualità della logistica che sta dietro al servizio.

Quanto è utile per lo sviluppo del vostro progetto essere in Nana Bianca?

Per il nostro progetto, essere accelerato in Nana Bianca, soprattutto in questo momento di sviluppo, è fondamentale. Non solo per il grant da 50 mila Euro che viene erogato nel corso dei 4 mesi del percorso, ma soprattutto perché le competenze e i consigli che possono darci le persone all’interno di Nana Bianca, a partire dai fondatori, sino ai direttori del programma, i mentor, ma anche le stesse startup accelerate prima e insieme a noi, saranno di importanza basilare durante i mesi antecedenti e immediatamente successivi al lancio del servizio.

Buoni propositi per il futuro?

Buoni propositi per il futuro ne abbiamo parecchi. Il primo e il più immediato è certamente quello di lanciare il servizio nelle due città che ci siamo dati come obiettivo iniziale, ovvero Parma e Padova. Poi il proposito più grande è invece meno pratico e un po’ più filosofico: vorremmo riuscire davvero a diffondere un certo tipo di mentalità green all’interno delle città del nostro paese. Ci piacerebbe, grazie al nostro progetto, riuscire a portare l’Italia ai livelli della Danimarca per quanto riguarda la percentuale di utilizzi della bicicletta e speriamo che questo possa avvenire nel più breve tempo possibile.

Per te Nana Bianca è…

Il miglior trampolino di lancio che potessimo trovare!

Like what you read? Give Nana Bianca a round of applause.

From a quick cheer to a standing ovation, clap to show how much you enjoyed this story.