Wisepower: una nuova classe di generatori di energia per i dispositivi mobili

Fondato nel 2016 a Perugia, Wisepower è uno spinoff universitario italiano ed è tra le 5 vincitrici del Programma “E-qube Startup&idea Challenge”, ideato e realizzato da Estra in collaborazione con Nana Bianca. Abbiamo incontrato il loro team.

Quando e come nasce l’idea alla base del vostro progetto?

L’idea nasce all’interno del laboratorio NipsLab, dipartimento di Fisica dell’Università degli studi di Perugia, nel quale si lavorava per isolare quanto più possibile alcuni oggetti dal “rumore” quindi dalle vibrazioni. Trovato il modo di isolarle, cosa farne poi di tutte queste vibrazioni? Perché non sfruttarle? È nata cosi l’idea di sfruttare le vibrazioni per generare energia.

Come funziona esattamente?

Abbiamo brevettato una particolare ed efficiente tecnica di recupero di energia vibrazionale e di trasformazione di quest’ultima in energia elettrica per alimentare sensori e piccoli dispositivi mobili. La caratteristica dei nostri dispositivi è che non hanno batterie e non necessitano di cablaggio sia per l’alimentazione sia per la comunicazione dei dati.

Quanto la vostra formazione e l’esperienza lavorativa di ciascuno di voi ha influito nella crescita del progetto?

L’idea viene trasferita in uno spin off universitario che la brevetta, nasce così Wisepower srl. La formazione è stata ed è tutt’ora fondamentale. Tutte le persone coinvolte in Wisepower hanno un dottorato di ricerca, non manca tuttavia anche l’esperienza in attività di tipo imprenditoriale fatta da alcuni soci. La continua sinergia tra il laboratorio universitario e Wisepower è sicuramente un punto di forza per la crescita di una piccola azienda come la nostra all’interno della quale non sarebbe facilmente possibile effettuare attività di ricerca di un certo livello. I soci fondatori sono entrambi professori universitari ma che hanno avuto esperienze imprenditoriali di successo. Ad essi si aggiungono altre tre persone impegnate al 100% in Wisepower e due di queste sono attualmente soci.

Quali sono gli obiettivi di business che avete già raggiunto?

Per il primo periodo Wisepower è stata più una società di consulenza nell’ambito dell’energy harvesting vibrazionale. Abbiamo brevettato una tecnica, non una particolare applicazione, e il fatto di essere così trasversali ci ha consentito di lavorare in molteplici ambiti senza però avere un prodotto tutto nostro da poter commercializzare. Il nostro modello di business è fortemente cambiato dopo aver individuato un settore, che a nostro modo di vedere, è particolarmente indicato per l’impiego e l’utilizzo di tecniche di energy harvesting vibrazionale: il settore del monitoraggio strutturale. Le consulenze svolte e le competizioni vinte con alcuni tra i più importanti player nazionali in ambito energetico hanno portato ad individuare un’applicazione precisa per un segmento di mercato in forte crescita come quello del monitoraggio. 
Wisepower ha realizzato una classe di prodotti denominati “WiseSensing” che vengono utilizzati per il monitoraggio strutturale. Wisesensing è un sistema innovativo di Wireless Structural Health Monitoring (WSHM) che aiuta ad identificare stress meccanici e comportamenti atipici delle strutture oggetto di analisi in una fase iniziale e quindi, grazie ad un tempestivo intervento, a ridurre al minimo guasti e tempi di fermo. 
Attualmente vendiamo dispositivi per il monitoraggio strutturale di viadotti. A dicembre 2018 abbiamo istallato i nostri sistemi di monitoraggio autoalimentato su 3 viadotti. È attiva una sperimentazione su pale eoliche e sulle reti di trasmissione elettrica.

Quali sono i competitor e in cosa la vostra azienda è differente?

I competitor tecnologici sfruttano dinamiche di tipo lineare per il recupero di energia vibrazionale con performance notevolmente inferiori rispetto alle nostre. Tra questi possiamo citare Kinergizer, Revibe, Microgen, AdaptivEnergy. Per quanto riguarda competitor di prodotto può essere citato Beanair che propone diversi dispositivi per il monitoraggio strutturale autoalimentati (con batteria ricaricabile e pannello fotovoltaico non integrato) e wireless.

Quanto è utile per lo sviluppo del vostro progetto essere in Nana Bianca?

Nana Bianca è arrivata in una fase particolare della vita di Wisepower, ovvero al momento di effettuare le prime forniture di prodotto. Un momento di molta agitazione e forte stress per tutti noi di Wisepower, che vede finalmente il risultato di tanto lavoro e tanti sforzi compiuti non senza commettere errori.
Avere l’opportunità di confrontarsi con professionisti altamente qualificati consente di procedere evitando di commettere troppi errori legati all’inesperienza e di ottimizzare le scelte da effettuare.

Per voi Nana Bianca è…

Contaminazione. Un ecosistema di imprenditori, manager e professionisti appassionati, preparati, con l’obbiettivo di trasformare idee in progetti strutturati e l’ambizione di farle diventare imprese di successo.

Buoni propositi per il futuro?

Attualmente la tecnologia è validata ed implementata in un dispositivo per il monitoraggio strutturale dei viadotti che offre notevoli vantaggi rispetto alle soluzioni disponibili sul mercato. Il nostro obiettivo è ora quello di consolidare il nostro posizionamento, e acquisire nuovi clienti e nuove commesse. L’attività di ricerca e sviluppo verrà comunque portata avanti per lo sviluppo di altre tipologie di sensori per vari tipi di monitoraggio alimentate tramite energy harvesting.