I Pilastri delle Smart Cities

Smart Health e il caso di G.L.O.W.

“Nel settore della sanità e del welfare dobbiamo programmare oggi con un occhio a quello che avverrà tra qualche anno, quando avremo una società con più persone anziane e malati cronici. In questo contesto la tecno assistenza è una scelta necessaria”. Questo il pensiero di Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute.

Ripensare in digitale il sistema socio-sanitario significa scommettere su servizi più efficienti e trasparenti, su tecnologie wearable, su nuovi modelli di cura a misura di paziente.

L’idea di G.L.o.W. (Glucose Level on Wrist) by SanitUp nasce con queste logiche, dalla contaminazione delle competenze di 9 membri del Na.Li.Lab (Naples Living Lab).

Il laboratorio prende vita all’interno di un Corso di Alta Formazione in sanità digitale organizzato da eHealthNet S.c.a.r.l.

A Città delle Scienza, che ospita il laboratorio, 25 giovani professionisti di diversa estrazione sono stati quotidianamente impegnati nella co-creazione e co-ideazione di progetti innovativi nel campo della salute, in sinergia con partners accademici ed aziendali.

Il team di SanitUp, la futura startup che ha come progetto di punta G.L.o.W., è composto da 7 membri, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti dalla malattia cronica più diffusa al mondo, nonché tra le più invalidanti: il diabete.

Questa malattia segue un trend in continua crescita: se nel 2015 nel mondo i pazienti raggiungevano la quota di 415 milioni, nel 2040 si prevede che la cifra salirà a 642 milioni.

Le persone affette da diabete affrontano quotidianamente il problema degli sbalzi glicemici, che si verificano più frequentemente di notte e durante l’attività fisica. Per essi è quindi fondamentale un monitoraggio continuo dei livelli di glucosio.

G.L.o.W. è un braccialetto sensorizzato che permette al paziente diabetico di tenere costantemente sotto controllo, in maniera minimamente invasiva ed indolore, i livelli di glucosio nei fluidi biologici.

Al suo interno sono integrati una serie di sensori per il fitness ed una patch composta da microaghi talmente piccoli da non raggiungere le terminazioni nervose, risultando quindi indolori per il paziente che indossa il braccialetto.

G.L.o.W. si illumina grazie a dei LED per segnalare in tempo reale uno stato di normalità (bianco), di ipoglicemia (blu) o iperglicemia (rosso).

Tramite Bluetooth, inoltre, si possono trasferire su Pc e dispositivi mobili (smartphone, tablet) i dati relativi al proprio stato di salute: misurazioni, trend e statistiche registrati potranno anche essere inseriti nel Taccuino del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), permettendo la visualizzazione anche al medico curante.

SanitUp ha incontrato sul suo cammino la burocrazia, la prima fra le tante difficoltà affrontate da una starup. Per dei giovani non avvezzi alla materia, entrare nelle dinamiche spesso tortuose che portano alla costituzione di una società non è semplice, né veloce.

Ogni settore in cui si cerca di fare innovazione presenta, poi, i suoi problemi. “Nel nostro caso” — dice il team di SanitUp — “la volontà di entrare nel campo dei dispositivi biomedicali ad alta innovazione aumenta considerevolmente il coefficiente di difficoltà”.

Infine, la mancanza di fondi può essere una barriera insormontabile per trasformare la propria idea in realtà: in Italia la possibilità di ottenere finanziamenti “pre-seed” e “seed” è minima.

Il coraggio e la motivazione sono, quindi, qualità imprescindibili dei membri del team.

I consigli del team di SanitUp per chi inizia oggi a fare startup sono:

🚀 una ricetta unica non esiste, ma sicuramente un team eterogeneo (con le giuste competenze) e la capacità di fare networking sono fondamentali.

🌀 partecipate agli eventi sull’innovazione del vostro territorio: farete esperienza, potrete avere ottimi spunti per migliorare il vostro progetto e potranno nascere connessioni che vi potrebbero tornare utili in qualsiasi momento.

✅ non fatevi fermare dalle prime difficoltà che incontrerete sul vostro percorso e non abbiate paura di rischiare!

Il 30 giugno ti aspettiamo al Napoli Startup Weekend per mettere in pratica i consigli di G.L.o.W.