nextopera
nextopera
Nov 23, 2017 · 3 min read

L’arte del marketing si è trasformata in scienza con l’arrivo sul mercato dei servizi digitali che hanno reso tutto misurabile.

Ormai siamo in grado, ad esempio, di misurare il numero delle visite su un determinato contenuto web, i click sulle call-to-action, i tassi di conversione e molto altro.

Con l’obiettivo di massimizzare l’engagement, i marketers devono essere in grado di analizzare i comportamenti degli utenti, e il primo step è l’osservazione per poter definire quali metriche sono importanti e monitorarle regolarmente.

Il data driven marketing è esattamente questo: i marketers possono oggi acquisire milioni di informazioni analizzando tutti i dati generati dal comportamento digitale degli utenti, dando significato a queste tracce digitali per poi trasformarle in decisioni praticabili.

L’obiettivo del marketing basato sui dati è proprio quello di ottimizzare i processi e le strategie per soddisfare le mutate tendenze ed esigenze del pubblico di consumatori, sfruttando i dati per ottenere una visione approfondita di ciò che i clienti vogliono.

Infatti, quando i brand percepiscono appieno i dettagli (chi, cosa, dove, quando e perché) relativi ai consumatori, sono in grado di prendere decisioni migliori che spaziano dalla pubblicità alla personalizzazione dei messaggi per soddisfare specifici segmenti di pubblico.

Nel dettaglio, il processo prevede che i dati vengano raccolti su ogni aspetto dell’inclusione di un utente (dalla demografia alle metriche di mercato e interazioni individuali) e di conseguenza vengono quindi analizzati per determinare i “marcatori del successo”. Queste intuizioni vengono poi utilizzate per aiutare a decidere dove e come concentrare le risorse aziendali.

Il marketing basato sui dati sta guadagnando moltissimo soprattutto in popolarità, in gran parte grazie alla sua comprovata capacità di massimizzare il ROI, letteralmente Return On Investment, Tasso di rendimento (return) sul totale degli investimenti (investment) di un’impresa.

Contribuisce, inoltre, a massimizzare l’efficacia degli investimenti, migliorando l’allocazione delle risorse e, in ultima analisi, consente alle organizzazioni di ridefinire le priorità in funzione a quelli che sono i segnali raccolti.

I vantaggi del data driven marketing e soprattutto della azioni basate sui dati sono significativi.

Investimenti in comunicazione e adv.

Sfruttando i dati, il marketing sta rimuovendo un sacco di supposizioni dalla definizione delle strategie di comunicazione e dagli investimenti media.

Targeting dei consumatori giusti.

I messaggi del brand vengono ottimizzati in modo da essere mostrati solo al target più appropriato per ciascuna campagna di marketing.

Un esempio interessante è dato proprio da Netflix.

Netflix è l’esempio perfetto di un’azienda che rende i dati dei clienti tangibili e utili. Infatti, Netflix mette in luce nuovi progetti di film e serie basati sui dati dei clienti. L’azienda dispone di enormi quantità di dati sulle abitudini di visione dei propri clienti e quindi sceglie progetti basati sulla probabilità che gli spettatori reali veramente li guardino. Netflix può utilizzare i dati di visualizzazione sugli attori, tipo di programmazione, genere e altro ancora.

Il data-driven marketing ormai non è più un fattore distintivo che valorizza alcuni brand a scapito di altri, ma una metodologia necessaria per una visione strategia a lungo periodo.

nextopera

Dove le idee diventano progetti e i progetti diventano imprese.

nextopera

Written by

nextopera

nextopera

nextopera

Dove le idee diventano progetti e i progetti diventano imprese.

Welcome to a place where words matter. On Medium, smart voices and original ideas take center stage - with no ads in sight. Watch
Follow all the topics you care about, and we’ll deliver the best stories for you to your homepage and inbox. Explore
Get unlimited access to the best stories on Medium — and support writers while you’re at it. Just $5/month. Upgrade