6 cose da sapere se volete comprare… una foto d’arte

Faggio Contorto di Rivodutri — Giorgio Majno

Ancora un mesetto e l’edizione autunnale di Mercanteinfiera aprirà i battenti con il suo carico di antiquariato, modernariato e… fotografia. Eh sì! Vi ricordate l’articolo del 28 giugno? Quest’autunno a Mercante ci sarà una vera e propria fiera nella fiera, con il MIA di Milano che porterà una decina di suoi espositori… e allora, quale miglior occasione per ripassare insieme le basi del collezionismo di fotografia? Nonostante i record d’asta non manchino, la fotografia rimane ancora uno dei pochi settori dell’arte economicamente “accessibili”. Per questo attira oggi molti giovani che desiderano avventurarsi nel mondo del collezionismo. E se anche voi state pensando di acquistare un’opera fotografica da mettere in casa, ecco alcune informazioni di base che vi saranno certamente utili.

Mercanteinfiera, MIA 2013 — Credits: Michele Tarantini

L’autenticità — Prima di acquistare una fotografia assicuratevi che sia accompagnata dalla documentazione che ne attesta l’autenticità e la provenienza.

Pezzi Unici e Edizioni — Essendo, per sua natura, riproducibile, una fotografia può essere un pezzo unico o far parte di un’Edizione, ossia essere un lavoro stampato in più copie.

Tiratura e Dimensioni — La tiratura dell’Edizione deve essere stabilita a priori dall’artista e le varie copie devono essere numerate in modo progressivo: due cifre in numeri arabi separate da un trattino diagonale, X/Y, dove X rappresenta il numero dell’esemplare e Y il totale della tiratura. Un’edizione può contemplare anche esemplari di dimensioni diverse. Naturalmente i prezzi varieranno a seconda delle dimensioni. Anche se tale pratica è da ritenersi deprecabile, non di rado vengono proposte edizioni diverse per dimensioni diverse.

Andy Wharol. Roma, 1972 — Paola Agosti

La Prova d’Artista — Le Edizioni possono comprendere delle prove d’artista (p.d.a.): una o più stampe sperimentali dell’artista realizzate e dichiarate oltre la tiratura ufficiale. Normalmente sono un massimo di 3 e vengono numerate con numeri romani. Dal punto di vista del mercato vanno considerate alla stregua delle altre stampe che compongono l’Edizione.

Il vintage — Con questo termine vengono indicate le stampe eseguite dall’autore (o da un laboratorio sotto il suo controllo) in un periodo non superiore ai due o tre anni dopo la data dello scatto dell’immagine stessa. Normalmente costano di più, anche se non è detto che Vintage sia sinonimo di maggior qualità.

A casa — La fotografia è un supporto molto delicato e può sbiadire anche se tenuto all’ombra. Controllate bene le condizioni dell’opera al momento dell’acquisto e una volta a casa ricordatevi di non esporla alla luce diretta del sole. Ma di questo parleremo nel prossimo articolo!

E se volete sapere di più su come si colleziona fotografia, leggete qua!