Amori possibili: la fotografia e Mercanteinfiera

Non so se capita anche a voi, ma ogni volta che in casa entra un nuovo oggetto e riesco, dopo numerosi tentativi, a collocarlo nel posto giusto, rimango come incantato ad osservarlo. Lo guardo come se fosse, in qualche modo, animato e piano piano creasse un dialogo con l’ambiente che lo circonda. Ecco, credo che sia questo, probabilmente, uno degli elementi più intriganti del collezionismo: il momento in cui gli oggetti della nostra passione, che siano memorabilia o opere d’arte, entrano in dialogo con il nuovo contesto, dando vita a inedite e impreviste relazioni di senso. Un elemento tutt’altro che casuale e che, di fatto, dà spazio all’invenzione e all’intervento creativo del collezionista, sempre impegnato a tener viva questa “conversazione”. Perché una collezione è, in primo luogo, un modo di mettere e tenere insieme le cose; una visione e un modo di intendere, quasi un’opera fatta di opere altrui, dai cui accostamenti scaturiscono pensieri e visioni diverse.

Capita, allora, che un collezionista di fotografia possa trovarsi a passeggiare tra gli espositori di una fiera antiquaria alla ricerca di cornici d’epoca con cui impreziosire e tener vivo il dialogo tra le sue fotografie. E’ quanto è accaduto a Fabio Castelli con mercanteinfiera. Un amore, quello del collezionista per la fiera parmigiana, decisamente corrisposto e che ha dato vita, negli ultimi tempi, ad una collaborazione ricca di suggestioni e di stimoli creativi per gli habitué di questo evento, siano essi collezionisti, architetti o semplici appassionati. Un esempio è la mostra che Castelli sta organizzando per l’edizione primaverile di mercanteinfiera (27 febbraio — 6 marzo 2016): Sole o accompagnate. Un progetto molto particolare che ci conduce alla scoperta dell’aspetto progettuale della fotografia permettendoci di “camminare” attraverso i portfolio di 13 artisti — da Franco Fontana a Nan Goldin, passando per Luigi Veronesi — per scoprire la sequenza narrativa originale a cui appartengono molti scatti e guidarci alla corretta comprensione del lavoro di ciascun autore. In una prima sala saranno, infatti, esposte 13 immagini originali — una per ciascun fotografo — mentre nella seconda, le copie delle stesse saranno reinserite nel loro contesto originale, ossia il portfolio da cui provengono. Un artificio solo apparente e che svela anche ai non addetti ai lavori, quel “percorso” processuale e relazionale attraverso il quale si sviluppa il lavoro fotografico. Percorso che, inserito all’interno di Mercanteinfiera, diviene quasi metafora dello stesso collezionare nel suo unire passione per la scoperta e capacità di creare sempre nuove possibilità di lettura e fruizione della propria raccolta.

E chissà se questa contaminazione tra antiquariato, modernariato e fotografia d’arte non possa solleticare il lato creativo e pionieristico dei collezionisti e degli stessi espositori di mercanteinfiera per far crescere anche in Italia il collezionismo della cosiddetta Fotografia Anonima. Ossia la passione per quelle immagini nate nella quotidianità, anonime o familiari che spesso si trovano proprio nelle fiere e nelle librerie antiquarie. Immagini nate senza velleità artistiche, ma la cui artisticità e bellezza, seppur involontaria, può essere scoperta e messa in risalto solo dall’osservatore attento. Una vera e propria sfida per il collezionista del XXI secolo, che deve far leva, allo stesso tempo, sul suo occhio, sulla sua sensibilità estetica contemporanea e la sua curiosità, condendo il tutto con una buona dose di fortuna. Elemento indispensabile per scovare tra tanto materiale la perla nascosta. Un collezionismo, quello dedito alla Fotografia Anonima, estremamente creativo che prende spunto dal cortocircuito visivo che scatenano le immagini trovate, aprendo a narrazioni inaspettate e contestualizzazioni inedite. Immagini — come scrive il fotografo Leonello Bertolucci — «prima perdute e poi ritrovate, situazioni sospese riconsegnate al piacere dell’occhio. Così, per magia». E allora, che la caccia al tesoro abbia inizio!