Anello platino Buccellati con smeraldo e diamanti — Niccolò Bambini, Eva nel paradiso terrestre, XVIII sec — Ballerina Goldscheider, Vienna

Atelier: l’anima 2.0 di Mercanteinfiera

Antico o moderno che sia, il web ha cambiato per sempre quello che era il nostro modo tradizionale di cercare e acquistare gli oggetti del nostro desiderio. E anche i più riluttanti a comprare online un pezzo per la propria collezione, sicuramente oggi si informano e fanno ricerche nella rete e, magari, anche la loro “manifestazione d’interesse” per un oggetto da visionare poi dal vivo. Come accade con Atelier, la vetrina digitale di Mercanteinfiera che, ad ogni edizione, registra centinaia di contatti di collezionisti tra richieste di informazioni e telefonati dirette agli espositori. Un modo per non farsi sfuggire l’oggetto tanto bramato, avere notizie sulla sua provenienza e sul suo valore.

E se vi state chiedendo perché un evento come Mercanteinfiera abbia sentito la necessità di far vita ad una piattaforma del genere, pensate che oggi il 4% delle vendite delle gallerie avviene online per un fatturato che si aggira, a livello globale, sui 26 miliardi di dollari. E’ quanto emerge dal TEFAF Art Market Report: Online Focus curato dalla professoressa Rachel Pownall. Un rapporto che ci fa capire come progetti come Atelier si inseriscano in quello che è l’attuale trend del Digital Marketplace per l’arte, l’antiquariato e gli oggetti da collezione in genere.

Bracciale anni ’50 oro giallo — Libreria Il Veliero, edizione limitata nera, Cassina

Se tradizionalmente, infatti, i confini di questo “nuovo” mercato erano definiti dalle piattaforme di e-commerce, oggi le cose stanno prendendo una piega un po’ diversa, allargandosi sempre più ai social network, alle App, ai QR Code sulle pareti degli stand, fino ad arrivare ai database che permettono di conoscere i trend di mercato e i prezzi degli artisti. D’altronde… quanto tempo passiamo davanti ad uno schermo e quanto ne dedichiamo a passeggiare tra le vetrine delle vie del centro? Online o morte verrebbe da esclamare! Anche considerando l’amore che i Millennials hanno per web e dintorni…

E così su Atelier, piattaforma che nasce dall’esperienza trentennale di Mercanteinfiera, potrete trovare il meglio delle collezioni proposte dagli oltre 1000 espositori che partecipano ad ogni edizione della fiera parmigiana, suddivise per quelle che sono le 4 sezioni principali dell’evento: Antiquariato, Gioielli, Modernariato e Vintage. Ma la ricerca è anche possibile per Tipologia, Periodo, provenienza geografia e fascia di prezzo, così da poter navigare solo in quei mondi collezionistici che realmente vi interessano.

Poltrona di Gigi Radice — Mizuya, credenza giapponese

Una volta individuato l’oggetto del vostro desiderio, basta poi un clic per avere tutte le informazioni di primo livello necessarie a capire se questo vi interessa veramente. Compresa la fascia di prezzo in cui si colloca, liberandovi così anche dell’imbarazzo che spesso si ha nel chiedere “quanto costa?”. E se poi volete saperne di più: ecco i contatti email e telefonici dell’espositore. Per il resto non vi resta che venire a Parma nei giorni della fiera…

Completano l’offerta di Atelier una sezione notizie, dove trovare le novità e gli aggiornamenti relativi a Mercanteinfiera, oggetti d’eccellenza consigliati direttamente dalla fiera o i suggerimenti della redazione. Insomma, che siate collezionisti navigati o appassionati alle prime armi, Atelier vi può aiutare ad organizzare meglio la vostra visita a Mercanteinfiera, “fermare” uno dei tantissimi oggetti di modernariato, antichità e collezionismo che ha attirato la vostra attenzione o, semplicemente, avere più informazioni su qualcosa che vi piace.

Uno strumento utilissimo in questo XXI Secolo, al pari delle scarpe comode che vi consigliamo di indossare per aggirarvi senza intoppi tra gli stand di quella che è la cittadella dell’antiquariato più importante d’Italia!