Comprare antiquariato: c’è sempre una prima volta

I motivi che possono spingerci all’acquisto di un oggetto di antiquariato, che sia argenteria, un mobile o un semplice suppellettile, possono essere veramente tantissimi. Non ultimo quello di dare un po’ più di calore e di personalità ad una casa arredata in modo “contemporaneo”. Se però non si è degli esperti collezionisti o dei cultori della materia, procedere ad un acquisto consapevole non è sempre banale. Il rischio di lasciarsi ubriacare dall’indubbio fascino che hanno le bancarelle dei mercatini o i negozi di antiquari e rigattieri, senza capire bene se ci stiamo per mettere in casa un oggetto originale, una riproduzione o addirittura un falso è sempre dietro l’angolo. Come fare, allora, ad orientarsi e scegliere l’oggetto giusto?

Per prima cosa è bene chiarire cosa si intende per antiquariato: la definizione ufficiale indica come oggetti antichi quelli che hanno più di 100 anni, il resto va invece sotto altre “etichette”: vintage, modernariato ecc. Chiarito questo aspetto sono convinto che, come per l’arte contemporanea, di cui mi occupo abitualmente, anche il mondo dell’antiquariato non debba essere accessibile solo agli addetti ai lavori, ma a tutti. E per questo ecco una mini-guida dedicata a coloro che stanno valutando di comprare un oggetto antico, ma non sanno da che parte iniziare. Si tratta di pochi semplici consigli che spero possano aprire la strada ad una vera e propria passione.

1) Abbiate fiducia nel vostro gusto — Anche per l’antiquariato, come per qualsiasi altro oggetto, vale la regola d’oro del “Compra solo ciò che ti piace e cattura il tuo interesse”. Se comprate qualcosa che è in linea con il vostro stile e la vostra idea di bello non potrete che essere soddisfatti.

2) Attenti alle mode — Come in ogni settore anche quello dell’antiquariato è soggetto a mode. Comprare qualcosa “in voga” molto spesso significa pagarlo di più. Attenti quindi al perché state per compare un oggetto. E’ sempre fondamentale chiedersi come mai ci attira: ci piace veramente o ci ricorda quello visto sulle pagine patinate di una rivista di interior design?

3) Fate un po’ di compiti — Se avete già in mente che cosa state cercando (un tavolo, delle sedie ecc.) preparatevi alla vostra “caccia” facendovi almeno una cultura di base sui vari stili. Nelle biblioteche cittadine o in libreria non sarà difficile trovare dei manuali per principianti che vi aiuteranno ad avere almeno una piccola infarinatura che certamente vi resterà utile per orientarvi.

Mercanteinfiera — edizione Primavera 2016. Photo by Giulio Cassanelli.

4) Non date niente per scontato — Partendo dal presupposto che non siate degli esperti, è sempre bene non fermarsi alle apparenze. Girando per mercatini e fiere non è raro, infatti, imbattersi in oggetti che possono sembrare antichi, ma che in realtà non sono altro che ottime riproduzioni. Per quanto belli non hanno il valore di un genuino pezzo di antiquariato. Evitate di comprare a scatola chiusa e chiedete informazioni al venditore anche se il prezzo già dovrebbe mettervi in “allarme”. Un caso tipico sono le cosiddette Lampade Tiffany: quelle autentiche (risalenti alla fine dell’Ottocento o agli inizi del Novecento) costano cifre esorbitanti e normalmente le si trovano solo in aste specializzate, mentre in commercio ne esistono delle “riproduzioni”, anche di altissima qualità, che vanno dai 100 ai 1000 euro.

5) Da chi comprare — Oggetti e mobili antichi si possono acquistare da antiquari come da rigattieri, in fiere di settore o nei mercatini. Se si è dei novizi in questo settore, però, è sempre meglio fare acquisti in eventi di settore e in negozi/gallerie d’antiquariato; meglio ancora se fanno parte di associazioni di categoria come l’Associazione Antiquari d’Italia o Associazione Nazionale Antiquari e Galleristi. Questo per avere maggior sicurezza della qualità dell’oggetto che state per comprare.

6) Esaminate attentamente l’oggetto — Non siate timidi: se vedete un oggetto che vi può interessare cercate di guardarlo con attenzione, specie nelle parti più nascoste per vedere se ha imperfezioni o se ci sono parti danneggiate. Oppure se ci sono segni evidenti di restauro o parti che, confrontati con le altre, non sembrano originali. Ovviamente chiedendo il permesso al venditore.

7) Fate sempre le domande fondamentali — Una volta individuato quello che vi piace e averlo guardato con attenzione, non abbiate timore di chiedere informazioni. Il vostro occhio non è allenato e qualcosa vi potrebbe essere sfuggito. Invece, chi vende antiquariato è, normalmente, un grande appassionato e vi saprà dare tutte le indicazioni necessarie per conoscere la “storia” dell’oggetto del vostro desiderio. Ma soprattutto è in grado di dirvi se un determinato mobile o elemento d’arredo è un buon esempio di un determinato stile, se è stato realizzato da un famoso artigiano, qual è la sua provenienza, se è stato restaurato, se ha delle imperfezioni o danni. Tutte informazioni importanti (anche in termini di valore economico) ma che vi verranno dette solo su richiesta, in particolare se vi trovate in una fiera dove il “clima” è certamente più caotico che in un negozio.

8) Attenti a come vengono descritti gli oggetti — Ascoltare con attenzione come vengono presentati gli oggetti è sempre una buona cosa. Termini come “sullo stile di” o “simile a…” che, in qualche modo non attribuiscono in modo certo un oggetto ad uno stile o ad un’epoca devono far sorgere in voi qualche dubbio sulla sua originalità. Molto probabilmente si tratta di un manufatto più tardo o di una riproduzione.

Mercanteinfiera — edizione Primavera 2016. Photo by Giulio Cassanelli

9) Attenti alle spese “accessorie” — Questo consiglio è strettamente legato a quanto detto sopra circa lo stato di conservazione degli oggetti. Nei limiti del possibile è sempre meglio comprare mobili o suppellettili in buone condizioni, perché acquistare un pezzo danneggiato, comporterà inevitabilmente delle spese successive per farlo restaurare. Un dato, quest’ultimo, che dovete tenere in considerazione nel valutare se potete permettervi o meno di comprarlo.

10) Chiedete sempre la ricevuta — Che paghiate in contanti o con la carta di credito, chiedete sempre che vi venga rilasciata una ricevuta in cui siano specificati i dati del venditore, la descrizione dell’oggetto che avete acquistato (compresi la provenienza, il materiale, il suo valore, gli eventuali danni/restauri e la data di origine, anche presunta). A maggior ragione se state comprando un pezzo di un certo valore. Non solo è fondamentale per attestare che voi siete il regolare proprietario, ma vi sarà utilissimo se un giorno vorrete rivenderlo.