Cosa fare a Parma e dintorni durante Mercanteinfiera

Parma, quartiere Oltretorrente

Il Mercanteinfiera d’autunno è ormai alle porte ed è tempo di prepararsi alla visita. Mentre studiate gli espositori e buttate giù il vostro programma, non dimenticate però di lasciarvi un po’ di tempo libero per qualche visita a Parma e al suo territorio. E se non sapete da dove cominciare, ecco qualche consiglio per fare della vostra permanenza nelle terre di Maria Luigia un’esperienza unica.

Tra le tante possibilità, sono tre i luoghi che secondo me dovreste includere nel vostro programma. Il primo è il Museo Guatelli a Ozzano Taro (20 km da Parma). La collezione è veramente unica nel suo genere, con una dimensione allestitiva che elegge l’insieme di oggetti “comuni” raccolti nella sua vita da Ettore Guatelli quasi ad opera d’arte contemporanea. Il museo è sempre aperto nei giorni festivi, mentre per vederlo durante la settimana è necessario prenotare almeno con 24 ore d’anticipo. Sul sito, comunque, trovate tutte le indicazioni necessarie per organizzare la vostra visita.

Più o meno alla stessa distanza dal centro cittadino (16.6 km) si trova invece la Fondazione Magnani Rocca, conosciuta anche come La Villa dei Capolavori. Qui, oltre alla spettacolare collezione permanente, che comprende capolavori di Alberto Burri, Giorgio Morandi, Monet, Renoir, Canova e Lorenzo Bartolini — solo per citare alcuni nomi -, nei giorni di Mercanteinfiera potrete visitare anche l’ultima mostra organizzata dalla Fondazione: Italia Pop che vi farà scoprire, attraverso un percorso molto particolare, le caratteristiche peculiari che contraddistinguono la declinazione italiana della Pop Art. Dai precursori alla Scuola di Piazza del Popolo, messi in dialogo con opere del neo-dadaismo statunitense e del francese “Nouveau Rèalisme”.

Parma, Palazzo della Pilotta

Sempre a una ventina di chilometri da Parma, il terzo consiglio che mi sento di darvi è quello di fare una visita a Fontanellato, splendido borgo medievale che all’interno della Rocca custodisce un piccolo tesoro d’arte: la Saletta di Diana e Atteone del Parmigianino. Si tratta di una saletta a pian terreno, quasi segreta e completamente isolata dall’esterno. Tanto da essere un luogo particolarmente misterioso con i suoi riferimenti alchemici. Come “misteriosa” è la piccola Camera Ottica che si trova in una delle torri dell’edificio: un esempio unico dell’alta tecnologia dell’epoca. Questa camera, infatti, è dotata di uno schermo concavo che grazie ad un raffinato sistema di lenti permetteva di osservare cosa succedeva all’esterno senza essere visti. A pochi passi da Fontanellato, inoltre, si trova anche il Labirinto della Masone con la collezione d’arte dell’editore Franco Maria Ricci e, nel giardino, quello che è il più grande labirinto del mondo.

Se invece non avete a disposizione una macchina con cui spostarvi agevolmente e preferite rimanere in città, oltre ad una passeggiata tra le eleganti vie del centro, il consiglio è di fare un salto al Palazzo della Pilotta per un percorso unico attraverso la storia e l’arte. Dallo splendido Teatro Farnese alle sale della Galleria Nazionale dove sono custoditi capolavori, tra gli altri, del Parmigianino, del Correggio, del Tiepolo e di Canaletto. Se siete appassionati bibliofili, invece, non fatevi mancare una visita al Museo Bodoniano, uno dei più importanti d’Europa e che raccoglie le edizioni, i punzoni e le matrici dell’officina tipografica di Giambattista Bodoni.

Parma, Parco Ducale

Oltre ovviamente a vedere la mostra di Sarah Moon, Qui e Ora (Ici et Maintenant) di cui vi ho già parlato e che aprirà i battenti il 16 settembre prossimo al Palazzetto Eucherio Sanvitale, nel cuore del Parco Ducale di Parma. Un luogo splendido in cui rilassarsi, in particolare per chi è in compagnia dei figli. Buona visita!

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