Mercanteinfiera 2016: prepariamoci alla visita

Ormai manca poco. Due settimane e l’edizione 2016 di Mercanteinfiera (27/02–06/03) aprirà i battenti. E’ giunto, quindi, il momento di prepararsi alla visita tanto attesa. Ecco, allora, alcuni semplici consigli perché la vostra “gita” possa essere veramente una bella esperienza. Per prima cosa, se non siete mai stati in una fiera, occhio all’abbigliamento. Scarpe comode e vestiti non troppo pesanti sono sempre la soluzione migliore: il “passo” da fiera può risultare veramente stancante e la temperatura dei padiglioni, con le luci e tutto il resto, non è mai molto “fresca”. Attenzione poi alle borse: non portatevi tracolle pesanti, finirete con l’odiarle, dopo ore passate a camminare tra centinaia di stand. Decisamente preferibile uno zaino in cui riporre, all’occorrenza, il giubbotto. Potranno sembrarvi dei consigli banali, ma mi ringrazierete. Mi ricordo ancora la mia prima fiera d’arte, vestito di tutto punto e con la borsa sulla spalla. Ne uscii letteralmente devastato.

Dopo l’equipaggiamento da perfetto “animale da fiera”, veniamo alla visita. Mercanteinfiera ha un aspetto molto positivo: dura tanti giorni. Se avete voglia di vedere un po’ tutto, programmate più visite così da potervi godere l’immensa offerta di quella che è una vera e propria cittadella dell’antiquariato. Il rischio, altrimenti, è quel senso di ubriacatura che ci coglie in luoghi come l’Ikea con il cervello che dopo un po’ si rifiuta di recepire gli stimoli esterni. Se poi, invece, avete un’idea chiara della tipologia di oggetti che cercate, studiatevi bene la mappa della fiera e il catalogo degli espositori, così da tracciare un vero e proprio itinerario che vi farà risparmiare tempo ed energie.

Infine, che abbiate uno o più giorni a disposizione, lasciatevi un po’ di tempo per visitare i vari eventi collaterali che, come ogni anno, arricchiscono questo appuntamento. Dalla mostra “Mario Sironi: illustrazione, pittura, grande decorazione”, di cui vi avevo parlato nell’ultimo articolo e dove potrete ammirare, tra le 90 opera presenti, anche Il Mito: il grande affresco realizzato dall’artista tra il 1936 e il 1937 e che negli spazi di Parma Fiere viene esposto, per la prima volta, nella sua versione restaurata. A “Sole o accompagnate?” particolarissima mostra fotografica curata da Fabio Castelli che magari potrebbe essere di grande ispirazione per i designer o gli arredatori in visita. Fino a “Parma 360 On view”, anticipazione di quello che sarà il Festival sull’arte creativa che si terrà a primavera nella città di Maria Luigia, ma anche preziosa contaminazione che porta il contemporaneo negli spazi di Mercanteinfiera. Insomma: la visita ad una fiera è come un viaggio e perché possa essere un’esperienza unica va preparata con cura. Pronti a partire?

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