Dalla bottega delle revisioni, ep. 1: il caso “impressive”

Se avete la pazienza di seguirmi, oggi ho deciso di convertire frustrazione e invettive dovute a decenni di errori ricorrenti nelle revisioni dall’inglese in un’esperienza positiva e — hai visto mai — in qualcosa di utile per me (chi traduce file rivisti da me potrebbe magari capitare sul mio blog), creando la rubrica Dalla bottega delle revisioni.1

Qui c’è spazio per una piccola perorazione a San Girolamo

Nell’episodio 1, ci occupiamo di quella che a giudicare dalle revisioni degli ultimi dieci anni per alcuni miei colleghi sarà una scoperta sconvolgente, ovvero:

“impressive” ≠ “impressionante”

L’errore figura anche in Google Translate e in Wordreference, anche se un traduttore professionista dovrebbe a questo punto aver imparato a usare strumenti un attimino più sofisticati (o a integrarli con la propria esperienza e conoscenze, se sceglie la via facile).

“Impressive” in inglese equivale a “degno di nota”, un termine con connotazioni soprattutto positive. Visto che un’immagine val più di mille parole, date un’occhiata al tipo di reazione che avviene di fronte a qualcosa di impressive:

“Impressionante”, invece, traduce “disturbing, upsetting”, mantenendo un elemento di sgomento o spavento. Le connotazioni sono soprattutto negative: ci si impressiona alla vista del sangue, o di un incidente, e non, ad esempio, di un nuovo prodotto fichissimo.

Eccovi un po’ di gente impressionata:

A questo proposito, leggete anche il post di Licia Corbolante che tratta della questione “impressed” e della sua resa nella stampa italiana.

E ora ho la coscienza a posto. Buona notte e buona fortuna!


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