#37. — Hit me like that snare

Ti ho registrato, dice XY, Cosa?, La trasmissione l’ho registrata l’ultima, ti vuoi vedere? Magari ti può servire, Per cosa? Per capire, Capire cosa? La vuoi vedere o no? Ti piace fare pompini?

LASCIATEMI ENTRARE NELLE VOSTRE STANZE PERCHÉ IO CONOSCO LA MORTE! Oh! il contrario, bello, la vita, il contrario, vi hanno detto e promesso la terra dei miti, tutta leggenda, vi hanno regalato verità per rendervi liberi, se il servizio è gratuito il prodotto siete voi, abbiamo le città coperte dalle cavallette, vive e morte che hanno stanato legioni di topi e avete paura ad uscire di sera, di essere aggrediti dai ratti che possono preferire voi ai celiferi, perché voi siete un infelice prodotto molto appetibile, assediati da mosche e zanzare per poi morire tutti e parlate parlate scrivete per la tanta paura, le parole vi fanno pensare ad altro, le parole sono sempre altro quando la strada è asfaltata di cavallette e topi, i vostri gatti e i vostri cani, i vostri bambini, ingoiano le esche agli angoli delle strade, muoiono di emorragia tra le vostre braccia mentre i ratti si sono scambiati la notizia, sanno che non devono mangiare quella roba rossa che profuma di buono, come le vostre bestioline chiuderete gli occhi con la pancia divorata, il cuore e i polmoni a pezzi, il fegato, vi piace bere sapendo benissimo del giorno dopo, il giorno topo, lingua cartavetrata, testa in frantumi, e non avrete più occhi, significa niente colori, che non vuol dire nero, non è luce o buio, è assenza del concetto stesso di luce e buio, è qualcos’altro e non lo potete pensare perché non avrete nemmeno il cervello, le piante sanno cavare nutrimento dalla terra, voi non saprete niente, niente e non niente, tutt’altro che altro, non c’è nessuna presenza o assenza di tutto o di niente che sia concepibile, concepimenti a secco, padri putativi per procura e interposta persona, padri anche se siete femmine, lo avete voluto tanto, non persona, e io non conto niente, qui e ora, niente, io ci sono stato e sono tornato per raccontarvi che non ricordo niente e non è orribile perché l’orrore è una categoria terrena, le cavallette non fanno nessuna differenza, mi vedete perché siete nati nell’elettricità che poi non avrete più senza nemmeno poter immaginare cosa possa significare per sempre, siete soli, amate qualcun altro? Amate l’amore perché volete soddisfazione, il divano è vostro? La casa no? Cosa c’è di vostro? Vi rimarranno un corpo, un solo pensiero, un’idea? Io conosco la morte e vi assicuro che vale la pena comperare tutto, qualsiasi cosa, qualcosa tra le mani è meglio, ora che si può, qualsiasi cosa, un fidget spinner, uno shampoo, una lacca, delle scarpe, perché il momento è ora, un viaggio nel déjà vu, ballare adesso, guardate la mia faccia, sono stato picchiato e non ho sentito niente perché non ricordo niente, il dolore è ricordo, perdete la memoria, comperate tutto, comperate ogni cosa vediate in sovraimpressione, chiedete soldi in prestito, ve li daranno, è tutto a rate, non c’è niente di intero, voi stessi non siete interi, pensi di essere una sola persona ma non è vero, già dalla mattina alla sera sei un altro, io posso solo intrattenervi, dirvi le cose che so, potete fare qualcosa per me, adoratemi perché non sono Dio e mentre temete il delirio io vi prometto il delirio, perché il delirio è la soluzione, lasciatevi andare al casino che avete in testa, comperate le pistole che vedete in sovraimpressione e uscite per strada di notte per ammazzare i topi e le cavallette, per ammazzarvi tra di voi, se poi tornerete nelle case non vostre sui divani non vostri sarà bellissimo, in caso contrario sarà tutto finito. Pace.

Che cazzo ho detto? Avevi uno share del 100 per cento, Cazzo! Senti questa di alt-j! Bella, cos’è? Hit me like that snare e non mi piace fare pompini, a te piace leccarla? Non mi ricordo.

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.