#41. — ZAI

È possibile che per questa cosa io finisca in prigione, il governo ha vietato le riprese panoramiche sulle città invase dalle cavallette, la visione deve rimanere parziale e non complessiva, si vogliono evitare disordini e rivolte, per contro la Presidente mi ha dato carta bianca, mi ha fornito il drone che le ho chiesto e ho già fatto delle riprese in ZAI, dove a causa del vento il drone è sfuggito al mio controllo ed è finito sul tetto di un capannone, ho messo il telecomando nel borsello e ho provato a vedere se c’era modo di entrare dal cancello, le telecamere mi fissavano con i loro occhi neri e lucenti, così ho sorriso, ho scavalcato il cancello e sul retro del capannone ho trovato una scaletta metallica che arrivava fin sopra, dicono che non bisogna mai guardare di sotto, mi sono arrampicato e ogni tanto il borsello mi si spostava davanti, per sistemarlo ho guardato in basso e la situazione mi è sembrata surreale, io a così tanti metri da terra, che senso aveva, ma non ho provato vertigini né niente, solo sapevo che se mollavo le mani e mi inclinavo all’indietro facevo un salto bello alto, probabilmente un ultimo gesto, sono arrivato sul tetto e il drone era rovesciato sottosopra, le cavallette stavano cominciando a salirci sopra, mi sono avvicinato e ho dato uno sguardo intorno gli altri capannoni, alle ciminiere che fumavano, che fumano anche adesso, ho pensato che tutta questa mia azione era documentata dalle telecamere a circuito chiuso, ho camminato fino al bordo del tetto e ho guardato di sotto, il piazzale era così vuoto e privo di azione, talmente privo di azione che se mi fossi buttato sarebbe rimasto privo di azione, uno spazio incantato e disabitato fino a domani, lunedì, quando ci sarebbero passate le persone che lavorano qui dentro, poi ho alzato di nuovo lo sguardo attorno e ho trovato naturale pensare che siamo su questo mondo per distruggerlo con calma e attenzione ai particolari e mi è parso strano che ancora non fossero arrivate legioni di scarafaggi.

Poi ho fatto volare il drone in centro, appostandomi in un angolo di Piazza del Popolo, l’ho fatto volare radente ai tetti, la quantità di cavallette è impressionante e il colore della città è il loro colore, l’unica soluzione possibile sarebbe che loro ad un certo punto decidessero di andarsene, non so perché siano arrivate e non so perché dovrebbero andarsene.

In trasmissione dal sito e-commerce, dopo venti minuti che mandavo le riprese, la porta della mia stanza bianca si è aperta e sono entrati i poliziotti, mi hanno ammanettato, ho saputo che già dopo cinque minuti i social ribollivano per le visioni panoramiche della città e per il mio arresto.

Forse stavolta scoppia la rivoluzione, sarebbe un motivo abbastanza idiota per farla. Probabilmente la Presidente ha calcolato che durante una rivoluzione un leader è in grado di far vendere quantità enormi di qualsiasi prodotto.