#42.- Una questione molto semplice

Mi stanno picchiando in quattro, ma lo fanno a turno in modo che non si possa dire che sono quattro contro uno, le guardie non intervengono perché non è una rissa, per loro è come se si stessero allenando col sacco, il motivo per cui non intervengono è che non reagisco, penso che se lo facessi sarebbe ancora peggio e dato che sono appena arrivato sarei io quello a finire in isolamento, sono qua da dieci giorni e non ho parlato con nessuno, loro mi conoscono perché, anche se non possono vedere il sito e-commerce hanno sentito parlare di me e del mio successo dalle guardie, o non so da chi, dai parenti in visita, sono una celebrità, così hanno pensato che non parlassi con loro perché mi sento superiore, mi hanno ammonito, poi mi hanno minacciato, mi hanno fatto dei dispetti in mensa, ma quando hanno visto che mangio anche le cose dove loro sputano, hanno deciso di passare alle maniere forti e ora mi stanno picchiando senza risparmiare i colpi, i pugni arrivano in faccia e nello stomaco, quando mi piego mi rimettono dritto e poi continuano a pestarmi, oramai cado ad ogni colpo, ma non rimango a terra, mi sforzo sempre di alzarmi per dare loro maggiore soddisfazione, così loro mi aiutano e poi ancora botte, è strano che non mi abbiano preso a calci nei coglioni, o non me ne abbiano dati quando cado a terra, forse hanno deciso che come prima lezione non mi devono uccidere, ma io non ho intenzione di parlare con loro, quindi credo che dopo questo pestaggio ne seguiranno altri, la cosa bella è che dimentico tutto, la cosa bella è che il dolore passa, qualsiasi tipo di dolore passa, è sufficiente saper aspettare per abbastanza tempo, mi dicono che sono una testa di cazzo e mi chiedono chi io creda di essere, è una domanda che a volte mi faccio pure io questa, ma non conosco la risposta, per loro potrei inventarne una, potrei dire che sono uno che lavora a un sito e-commerce, ma questo lo sanno già e quindi non credo che migliorerebbe la situazione.

In infermeria quando mi sveglio la dottoressa mi dice che sarebbe meglio se io mi adattassi agli standard, io le dico che in passato ci ho provato, ma non funziona perché alla fine me li dimentico sempre, e finisco col comportarmi in un modo sempre difforme che mi mette in pericolo e che in fondo è per questo che sono diventato una star, lei mi dice che mi possono fare molto male, le dico che mi hanno già fatto molto male, lei mi dice che mi possono fare di peggio e che non mi augura di diventare la puttana del carcere, che nessuno muoverebbe un dito per me, quindi mi assicura che mi tratterrà in infermeria per il periodo maggiore di tempo possibile, ma che poi sarà meglio che io cerchi di accettare le regole di questo posto, che alla fine sono facili, io le dico che, come le ho detto, le regole me le dimentico e che alla fine è impossibile, perché questi ragazzi che mi vogliono annientare sono fino ad ora gli unici che hanno veramente capito il mio valore e il mio destino.

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