#43.- Acqua viva

Ci hanno uccisi tutti a quattordici anni, ma non avevano calcolato che non ci saremmo limitati a morire, non avevano considerato che eravamo tutti dei guerrieri. Abbiamo dipinto panorami verosimili nelle loro menti usando colori perfettamente identici ai loro pensieri e a tutta la loro fantasia, a tutto il loro immaginario, a ogni loro pensiero, e mentre il nostro colore si diffondeva e si allargava nelle loro coscienze, la loro volontà ha cominciato a prendere forma e plasmarsi tra le nostre mani, i loro cervelli come spugne hanno assorbito l’esito della nostra missione e il fine ultimo della nostra guerra, smarriti hanno continuato a vincere e perdere battaglie, ma mano a mano che salivano sui podi, stringevano medaglie o sputavano grumi di saliva e polvere, perdevano il senso di tutto quel faticoso, sudato, sanguinario combattimento e perché perché perché perché è diventata la domanda che si facevano quando alle feste tutta la musica di colpo si fermava nella loro testa dentro ad un orribile attimo congelato, che li riportava in fondo a una cantina verde e buia e nera e ocra con cose che camminano a terra e possono mordere veleno perché perché perché anche quando avevano finito l’amore e si sentivano pieni di ogni cosa perché svuotati nella loro invenzione della santa comunione osservavano comunque un soffitto che piatto e immobile mandava nelle loro retine il fotogramma neutro del loro niente, e noi, uomo dopo uomo, donna dopo donna, giorno dopo giorno, vincevamo la guerra, e ora siamo tornati e la nostra potenza sta nel fatto che ricordiamo tutto con ogni cellula del nostro corpo mentre le nostre menti sono vuote di memorie e appartenenze, siamo liberi e interpretiamo il loro mondo portandolo alle estreme conseguenze, e tutto resterà come prima, ma nessuno rimarrà uguale, e la terra sarà percorsa da schiere di zombie desiderosi ora di farsi mangiare il cervello, perché tutto, dal tramonto dell’ultimo viaggio raffinato, esclusivo ed esoterico, all’ultima app che ottimizza il frigorifero e la glicemia, sapranno di vuoto come il cellophane di una caramella caduta a terra. E allora ci saremo noi, e allora ci saranno i santi e i bodhisattva con noi nella luce.

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