#45. — Il ciondolo d’oro

Sto dormendo a casa di XY e vibra il telefono, apro gli occhi e non riconosco la stanza, poi capisco di essere a casa di XY, e capisco che vibra il telefono, non so se sia il mio o quello di XY, dalla sua parte il letto è vuoto, il taxi mi aveva portato a casa mia, ne sono certo, poi non ricordo, a voi dà fastidio che io non ricordi, a me no, il telefono smette di vibrare e dopo qualche istante riprende a vibrare, rispondo e una voce mi chiede Cosa mi hai fatto?

Chi sei? Mi dice un nome, non so chi sia e allora si qualifica, è la Presidente che mi chiede cosa le abbia fatto, io le dico che è stata lei a farmi qualcosa, ma lei dice di no, che sono stato io, che a lei una cosa del genere non è mai successa, che vuole che la raggiunga subito ora, io guardo l’orologio che segna 04:27, mi dice che mi manda un taxi, io rimango zitto e lei riattacca.

Per strada c’è molto nero e giallo, e delle strisce di rosso.

Mi sono dimenticato di mettere le scarpe, ma me ne sono accorto quando sono entrato in ascensore e non ho le chiavi per tornare dentro, non con me, non in tasca, sono sul taxi e sono scalzo.

Bla bla bla

Bla bla bla

Bla bla bla

Senta, non cerchi di dimensionarmi, è tempo perso, qualsiasi cosa pensi adesso le sfuggirà dopo la prossima azione, ho avuto la sorte di relazionarmi sempre con persone sbagliate per me, tanto che non penso esistano persone giuste, sono un pezzo in più del puzzle, ho cercato per anni il mio posto, il buco per un tassello mancante dove infilarmi, ma non manca niente da nessuna parte, gli alberi sono nelle foreste, i fiori sono nei vasi, le persone si adattano più o meno tutte, quelli che non lo fanno vengono messi da parte, o comandano, come lei, ma io non sono uno di questi, non mi interessa il potere, sto a guardare cosa succede, e non mi muovo di conseguenza, non faccio nessun calcolo, non è una strategia, è il contrario, non ne ho idea, non prima, ad un certo punto mi viene un’idea e sento che mi piace, allora la faccio, ora le sto facendo guadagnare un sacco di soldi, per me è tutto normale, non c’è niente di strano, è come se ora sapessi quello che vuole la gente, ma le assicuro che non lo so, non ne ho la più pallida idea, ed è proprio questa la formula che pare funzionare, non ho un fine, passo il tempo, io passo il tempo e mi tengo occupato, prima o poi farò qualcosa che farà scappare tutti, è sempre successo, statisticamente ci sono delle ottime probabilità che accada, per quel tempo lei sarà abbastanza ricca da controllare la situazione con agganci sicuri, al governo, o più in alto, se non ha paura di morire provi con la mafia, io sparirò, forse verrà qualcun altro, non è affar mio, quindi ora mi lasci tornare a casa, mi chiami un altro taxi, io non le ho fatto niente, se vuole che lo facciamo di nuovo io di nuovo non le farò niente e lei sarà di nuovo felice, perché è una cosa nuova, solo per quello, a meno che lei non veda come me il punto da cui si può scappare completamente restando nel gioco, senza farsi coinvolgere, ma credo che per il suo carattere avrebbe la sensazione di perdere troppo, quindi mi chiami un taxi o si tolga i vestiti e metta quel ciondolo d’oro.

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