#49.- Gerico

Da fuori arriva il rumore dei cingoli dei carrarmati che presidiano la città e rovinano l’asfalto e macinano legioni di cavallette e, sempre posate dappertutto, sempre vive, sempre morte, sempre cacciate da legioni di topi, ho letto un libro e sono rimasto sorpreso, leggo molto, spesso la notte quando non riesco a dormire, leggo e dimentico, questa è la mia impressione, dimentico quello che leggo come dimentico i nomi, come dimentico tutto, e pare che ora questa sia la mia fortuna, però alla fine di quel libro c’era una postfazione che ripercorreva la trama sottolineandone e criticandone i nessi e le affermazioni principali, leggendola ho provato una gioia elettrica, perché quelle cose che nominava e a cui alludeva le ricordavo tutte, come a dire che dimentico solo ciò che alla fine non conta, come a dire che i nomi non contano, che un sacco di cose che ingombrano la nostra memoria non servono e mi chiedo ora se siano tossiche, ora io ricordo una frase che non sta in questo libro, C’è una frase che se io pronunciassi quando sono in onda scatenerebbe il caos, dico a XY, lo so dice lei, è di Proudhon, ma non la devi dire, o almeno non ancora, cerca di non dirla, potrebbe essere la fine di tutto, E poi c’è un altro problema, dico, ci sono persone che mi hanno minacciato, sono entrati nel mio computer ed erano là sotto in strada, io ho ucciso due persone nell’operazione Sacro Mestruo, erano due persone da eliminare, un cancro del mondo, ma evidentemente avevano degli amici, forse erano collegate al governo, e insomma mi hanno fatto capire che ora cercano una vendetta, e non credo la faranno su di me, se vogliono che soffra uccideranno una persona a me vicina per fami sentire solo e ho paura che ammazzino te, però ora la Presidente si è innamorata di me, forse dovrei cominciare a dormire da lei invece che dormire con te, mi spiego? Ma se sono del governo alla fine avranno ragione su tutto, Avranno ragione come sempre e dalle strade spariranno i carrarmati, finirà lo stato d’assedio, tutto tornerà normale, ecco, io potrei pronuciare quella frase subito dopo che la Presidente è stata assassinata, o è stata fatta sparire, Perché la Presidente si è innamorata di te? Non è amore, si è invaghita di come l’ho scopata, Sei così bravo a scopare? Non mi pare una donna a cui sono mancati gli uomini, Io l’ho scopata senza toccarla, Ah! Non so come ho fatto, lei stava su una poltrona e io sul divano, sembrava controllasse tutto lei, poi è cominciato il caleidoscopio di colori, onde di colore e alla fine il mio corpo è diventato luce, ma non ero succube o prigioniero della sensazione, per quanto fosse intensa e totale ne avevo il pieno controllo, se avessi aperto gli occhi sarebbe finito tutto, non so cosa abbia provato lei, ma alla fine aveva due occhi da schiava, e non lo poteva ammettere, immediatamente ha ricordato il suo ruolo, ora mi ordina di andare da lei per rifarlo, e io non so esattamente come la cosa si ripeta ogni volta, ma accade, e lei ne è irretita, lei mi usa come un cagnolino da monta, ma sono io ora ad avere il potere, se metto un poca di volontà in mezzo a quella luce e a quelle secchiate di colore posso indurla a buttarsi dalla finestra, tuttavia preferisco lasciarle la sensazione che sia lei ad avere il controllo, preferisco lei pensi che sono stupido, credo che senta il pericolo che sta correndo, e io non penso lei sia stupida, potrebbe trovare il modo di farmi condizionare, è una situazione in cui tutto deve rimanere così come è, lei ha troppo da perdere con la fine della trasmissione a causa della mia morte, io ho troppo da perdere con un sovvertimento della gerarchia, non mi interessa esercitare potere su di lei, cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambierebbe, però se pensano che io goda della sua compagnia e non della tua forse è meglio.

XY sorride.

E faresti sesso con me a quel modo? No, non voglio, non so ancora di cosa si tratti e dove possa arrivare a cosa possa portare, se ci siano fasi successive, zone senza controllo, non sapevo nemmeno di essere io a dirigere la cosa, potrebbe essere tutta una percezione falsata della Presidente, lei potrebbe attribuire a me un meccanismo di cui sono solo il catalizzatore, ma di cui lei è la vera regista, le persone che hanno molte responsabilità arrivano a desiderare di essere dominate, è un gioco che le rilassa, devo capire meglio questo gioco, dato che vedere il mio corpo fatto di luce non mi pare proprio un gioco.

Io sono curiosa.

Forse è per questo che passiamo del tempo assieme.

Tu non sei curioso di me?

Ti stai perdendo, mi stai delegando emozioni, dovresti farti un bidè e masturbarti, poi sarai più centrata e libera da me.

Ma non sei curioso di me?

Io non so nemmeno il tuo nome e mi piacerebbe ricordarlo.

Io mi chiamo

XY.

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.