Parla il campione olimpico: “Fare sport protegge la salute”
di Livio Berruti

Nella società attuale sembra che il senso della comunità si vada perdendo in apparente controtendenza a quel mondo social e digitale che ci vorrebbe tutti connessi ma, evidentemente, sempre più soli in mezzo a relazioni sempre più virtuali.
Il mondo d’oggi inoltre è dominato dalla cultura del successo e dell’immagine. Se non vinci e non appari nell’universo mediatico-digitale la tua esistenza è priva di senso. Così nello sport ad alto livello, e non solo, si è vista l’esplosione del doping e l’utilizzo esasperato della scienza per arrivare alla vittoria.
Molti, fortunatamente, continuano a praticare e ad intendere lo sport diversamente, in modo etico, fondato sulla lealtà, sul rispetto delle regole, degli avversari e della propria salute, privo di ogni tipo di discriminazione e non condizionato dagli interessi economici.
Questo modo di intendere lo sport, così come l’ho sempre vissuto anche nella mia esperienza di atleta di vertice, e come vedo è inteso nelle iniziative della Regione e degli Stati generali dello sport, può essere strategico per la nostra società.
A partire dalla scuola l’impegno deve quindi essere focalizzato sui giovani, per proporre loro un progetto educativo per uno sport rispettoso dei suoi principi basilari.
Un progetto che va esteso a individui di ogni età e condizione che, attraverso l’attività fisica e le buone pratiche conseguenti, come la sana e corretta alimentazione, possano migliorare moltissimo e con poca spesa la propria salute e il proprio complessivo benessere.
Cambiare l’atteggiamento del mondo della politica ed intellettuale è basilare: a differenza dei paesi anglosassoni, in Italia non è compreso il ruolo determinante del mondo della scuola dove gli insegnanti di educazione fisica sono ancora considerati professori di serie B.
La mia medaglia d’oro olimpica ha rappresentato un momento simbolo in una Nazione ricca di fiducia e ottimismo, piena di ideali e di slanci creativi, il cui risultato è stato quello straordinario momento di crescita economica e sociale definito il ‘boom economico’ degli anni ‘60.
Uno sport fondato sugli ideali originari, supportato da buone pratiche e corretti stili di vita suggeriti dalla scienza moderna, può essere diffuso come normale usanza di vita per tutti. Il risultato sarà quello di migliorare la salute delle persone che potranno ritrovare quella fiducia e quella speranza per il futuro che si viveva nell’Italia delle Olimpiadi romane.

