Ai responsabili di Radicali Italiani, Associazione Luca Coscioni, Non c’è pace senza giustizia, Esperanto Radikala Asocio, Nessuno Tocchi Caino

Oggetto: il bilancio delle iscrizioni a pacchetto 2006–2016 con richiesta di contribuire al ripianamento del debito residuo; conferma che entro il 28 febbraio va liberata la sede.

Roma, 23 febbraio 2017


Avendo chiuso il bilancio del Partito Radicale al 31 dicembre 2016 è ora possibile chiudere quello della gestione per il periodo 2006–2016 delle iscrizioni “a pacchetto”, ovvero l’iscrizione/contribuzione a tutti i soggetti dell’area ad un prezzo ridotto, il cui intero valore è stato incassato dal Partito Radicale con l’intenzione, in origine, di far fronte alle “spese comuni”, vale a dire quei servizi che hanno consentito a tutti i soggetti di portare avanti le proprie iniziative politiche, per le quali in tutti questi anni il Partito radicale ha destinato grandissima parte delle sue risorse.
Pertanto, sin dal 2006 le iscrizioni a pacchetto hanno contributo in parte molto relativa allo scopo che ne avevano giustificato l’adozione, ossia la copertura delle “spese comuni”. Ed invero questo utilizzo delle risorse ha fatto sì che il Partito Radicale abbia avuto come unica linea programmatica ed economico-finanziaria il sostegno politico ed organizzativo dei soggetti costituenti fornendogli i mezzi necessari non solo al momento della loro costituzione ma anche nel corso della loro pluriennale attività.
Il bilancio della gestione per il periodo 2006–2016 delle iscrizioni “a pacchetto” ha prodotto:
Entrate da pacchetto 3milioni
Uscite per spese servizi comuni 10milioni
per un passivo di 7milioni di euro.

Non si chiede a chi ha usufruito di quei servizi di ripianare il deficit complessivo ma quello che è rimasto in capo al Partito, ovvero 985mila euro. A seguito di una serie di calcoli, contenuti nel documento allegato, si è pervenuti alla seguente conclusione: Partito Radicale, Lista Pannella, Anticlericale.net, LIA, e Certi diritti hanno contribuito con cifre superiori a quello che avrebbero dovuto corrispondere per i servizi di cui hanno usufruito; agli altri soggetti si chiedono i seguenti apporti per ripianare il deficit residuo:
- Radicali Italiani, 369.543 euro
- Ass. Luca Coscioni, 384.036 euro
- Nessuno Tocchi Caino, 126.921 euro
- Esperanto, 80.063 euro
- Non c’è Pace, 24.437 euro

Si invia in allegato il quadro delle operazioni che hanno portato a questo risultato e qualora si avessero contestazioni in merito all’attribuzione dei contributi versati dall’associazione si prega di farlo presente entro 15 giorni, termine entro il quale si prega di far pervenire comunque le vostre determinazioni.


Come già ribadito al Congresso di Rebibbia nella relazione del Tesoriere

“Il progressivo disinteressamento di gran parte dei soggetti costituenti della vita politica ed economico del Partito ha portato il Tesoriere a licenziare le ultime persone che garantivano una parte dei servizi comuni (ottobre 2015) e a disdire l’affitto della sede di Via di Torre Argentina 76 (dicembre 2015). (…) E’ indubbiamente una sede che i soggetti politici non si possono più permettere. È certo che la TAS non può sopperire con risorse proprie, ovvero il depauperamento del bene, alla mancata corresponsione dei canoni di fitto”.

Era pertanto noto dal giugno 2015 che dal 1° gennaio 2016 il Partito non avrebbe rinnovato il contratto di affitto.

Per senso di responsabilità, il 22 novembre 2016 nella “Comunicazione alla Presidenza” prendevo la decisione in base alla quale

“per quanto riguardo la sede, non avendo ancora stipulato il contratto di affitto con la TAS (che è una spa e non un istituto di beneficenza) il Partito coprirà anche l’affitto per il 2016”.

Infine, il 9 febbraio 2017, nella lettera “i mezzi prefigurano i fini” la Presidenza del Partito Radicale ha ritenuto di ulteriormente di chiarire che

“la sede sarà nella disponibilità del Partito Radicale fino alla fine del mese di febbraio. Dal 1° marzo passerà alla Lista Pannella e questo comporterà una redistribuzione degli “spazi” disponibili, tra la stessa Lista, il Partito, e le sole associazioni impegnate nella realizzazione degli obiettivi congressuali stabiliti nella mozione generale del Partito Radicale”.

La presente quindi per confermarvi che non vi saranno ulteriori proroghe e che dal 1° marzo 2017 il contratto d’affitto non sarà più in capo al Partito e quindi sarà necessario trovare una diversa sistemazione. Si ricorda che il mobilio è di proprietà della società TAS spa.

Maurizio Turco
Responsabile legale del Partito Radicale