Se ci fosse Marco tutto questo non accadrebbe

Una setta contro il partito. E il congresso.

In questi giorni un gran parlare della vicenda radicale

Un concetto del tipo “se ci fosse satto Marco questo non sarebbe successo” è circolato.

Anche di peggio a dire il vero. Dipendenti assunti da Pannella a tempo indeterminato senza meriti, militanti o specifici, scrivono quanto sia stato arbitrario e assoluto il controllo di Pannella, quanto corrotto e autoritario sia il mondo radicale.

La scomparsa del vecchio leader sta facendo venir fuori vechi rancori, si direbbe.

No.

Questi rancori sono vecchi me erano già venuti fuori.

Qui un pezzo di Graziano Laurini, membro del Consiglio federale del Partito Radicale, su un paginone di Notizie Radicali intitolato “Ma che bel partito !”

Era il 1981.

Graziano Laurini, membro del Consiglio federale del Partito Radicale, nel 1981 su Notizie radicali

Trascrivo:

“C’è un centralismo populista.

Radio Radicale è peggio della rai TV. Il partito discrimina come fa il regime.

L’ eliminazione delle scorie e cooptazione degli omogenei; il segretario è autoritario; si discute di più nel comitato centrale del PCI.

Questo regime, cosiddetto, è un regime sotto certi aspetti, ma è un regime dove esiste il Partito Radicale, che è un partito che ha il 3,2 per cento dei voti, partecipa alle elezioni, alle tribune politiche elettorali, viene censurato, viene discriminato, ma tutte le minoranze vengono censurate e discriminate.

Lo stesso Partito Radicale, dove c’ è una minoranza congressuale a Firenze, per esempio, del venti per cento, fa discriminazioni e censure, altro che quelle di Bernabei o degli attuali dirigenti della Rai, altro che quelle censure.

Noi non abbiamo avuto dieci minuti in tutto l’ anno per parlare dei problemi di partito.

certo, si dirà, voi siete dannosi al partito, voi non siete costruttivi.

Sacrosante balle, perché allora vi dirò che anche il sistena ritiene che il Partito Radicale è dannono al sistema, dannoso al paese… e nel Partito Radicale che vanta la difesa delle minoranze, giustamente, e la riserva el la cura la differenza delle minoranze, però quelle degli altri, le sue no certamente.

C’ è un altro tipo di iscrizione. Io non credo al partito annuale…”

Centralismo, censura, autoritarismo.

Su Notizie Radicali, naturalmente.

E come rispondeva Marco Pannella ?

Ecco qui

Marco Pannella sul Partito Radicale nel 1981

“Poteva essere il congresso della fierezza radicale, della risposta al sistema dei partiti di regime ed alla loro suicida violenza e corruzione, del nuovo assalto alla Bastiglia politica (che quest’ anno è stata sul punto di essere espugnata grazie ad una magnifica battaglia senza precedenti in Europa, come tanta parte dell’ Europa e non solamente, sa) dove sono imprigionate decine di milioni di vite per essere sterminate, della sconfitta dei sondaggi edificati sulla sabbia, della menzogna e della truffa, della salvezza della vita e della qaulità della vita qui e altrove.

Può ancora esserlo.

Ma c’ è anche un altro Congresso possibile, probabile; ed è quello di una setta in cerca di vittime sacrificali, di capri espiatori, guidata dal cupio dissolvi, nemica di tutti e di se stessa.

Questa setta esiste, opera ed è forte, contro il Partito quale è stato per almeno venti anni

Questa setta esiste, opera ed è forte, contro il Partito quale è stato per almeno venti anni

Sono, in questo, perfettamente daccordo con i nostri accusatori.

I fatti diranno da chi è stata composta, nel partito del 1982

E non sono affatto certo che daranno ragione, invece che speculari sorprese, a loro.

Dipende da chi verrà e da chi non verrà (soprattutto) a Bologna [come da chi è venuto e chi non è venuto a Rebibbia].

Auguri a tutte, compagne, compagni !”

Una setta contro il partito. E il congresso. Marco Pannella. 1981.

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