C’è elettricità nell’aria per la Utility Week.

Hot trend 🔥 per l’energia di domani ⚡

Tre takeaway strategici dalla European Utility Week 2019.

Roberto Maggio
Nov 22, 2019 · 4 min read

La Ville Lumière

Qualche giorno fa un manipolo di Enhancers erano alla EUW di Parigi — l’evento di riferimento per l’ecosistema della smart energy, che nel 2020 si terrà a Milano con il nuovo nome di Enlit— per promuovere il digital product mindset e l’approccio human-centered IoT nelle utility.

Abbiamo parlato di innovazione, trasformazione digitale, switching e onboarding, prosumer, connected home e, in generale, del valore del prodotto digitale con energy provider, istituzioni e associazioni da tutta Europa. E abbiamo avuto l’opportunità di cogliere i segnali più o meno deboli che alludono al prossimo futuro dell’energia.

Ecco, quindi, in estrema sintesi, i fenomeni più significativi dal nostro punto di osservazione di digital product developer. Fenomeni che potrebbero presto trasformare la fisionomia dell’intera industria e il modo in cui acquistiamo, consumiamo e produciamo energia. In casa e fuori.

1. Utiltech is the new fintech

Di evoluzione accelerata del settore utility e del suo indotto innescata dalla digitalizzazione e dallo sviluppo di tecnologie abilitanti (IoT, blockchain, protocolli come SMITP ecc.) e che genera nuovi modelli di prodotto, servizio e business — in una parola, di “utiltech” — si parla ormai da qualche tempo.

La sensazione tangibile, però, è che il fenomeno stia raggiungendo la maturità culturale e commerciale, come già accaduto in ambito finanziario con il fintech. Un punto di svolta che deve coincidere con un fondamentale cambio di paradigma.

Se le opportunità di costruire nuovi prodotti e servizi di successo in una fase iniziale e più “avventurosa” emergono tatticamente, ispirate da nuove possibilità tecnologiche o generate da intuizioni individuali, oggi diventa necessario adottare un approccio evoluto e organizzato: le opportunità devono essere definite strategicamente a partire dalle reali necessità e aspettative delle persone, e quindi testate e convalidate sul mercato secondo un rigoroso piano di implementazione.

In altri termini, stiamo entrando nella fase della consapevolezza che l’utiltech ha un imprescindibile bisogno di product development, ovvero della disciplina che fonde la progettazione centrata sull’utente (human-centered design, user experience design) con le logiche sperimentali di sviluppo e distribuzione dei prodotti digitali esplorate dalle migliori start up (Lean UX, Agile development, Growth hacking).

Soprattutto in un contesto che progressivamente si orienta sempre più all’apertura.

2. L’Open Energy diventa realtà

Secondo un recentissimo studio di Navigation Research, la penetrazione globale dei contatori intelligenti, al 41,2% nel 2019, salirà al 60% degli impianti attivi entro il 2028, alimentata dagli investimenti sulla rete distributiva, sulla sicurezza delle comunicazioni e sulle tecnologie di edge computing. In termini assoluti, stiamo parlando della più impressionante “smartizzazione” mai avvenuta, se consideriamo che l’energia distribuita rappresenta la tecnologia maggiormente diffusa al mondo, esclusi cibo cotto, acqua e aria.

Curva di adozione delle tecnologie in uso tra la popolazione mondiale, 2017 (immagine da Sean M Everett)

Continuando il parallelo con il fintech, l’impatto della sempre maggiore diffusione di smart meter combinata con le politiche di apertura inaugurate dagli standard OSGP (Open Smart Grid Protocol) potrebbe avere effetti paragonabili, se non superiori, all’avvento della direttiva PSD2 sul banking. Se ne è parlato molto durante i confronti alla European Utility Week.

Le opportunità per aggregatori, third-party services e challenger in generale, ma anche per i grandi operatori incumbent, sono immense, e riguardano, solo per ipotizzare un primissimo censimento, servizi on-demand, flessibili e pre-pagati, quantified home ed efficienza energetica, manutenzione predittiva, sempre più profonda integrazione con l’ecosistema della casa connessa. E a proposito di casa…

3. Smart home = smart energy

Tra i temi discussi a Parigi, uno dei più ricorrenti è stato quello della smart home, che ci vede particolarmente coinvolti come partner IoT di Haier Europe per gli elettrodomestici intelligenti Candy, Hoover, Haier.

Le riflessioni sulla casa del futuro non possono più prescindere dalla componente energetica nell’ambiente domestico, e non solo in termini di riduzione dei consumi di appliance e dispositivi e, quindi, di effetto calmante sul cosiddetto “senso di colpa energetico”. In particolare quando diventa possibile una comunicazione diretta e naturale tra impianti, oggetti, utenti e provider.

In una visione evoluta della smart home, l’energia è un elemento ambientale — e abilitante — che interagisce in maniera sincronizzata e significativa con tutti gli altri elementi presenti nell’ecosistema. Da questa prospettiva non è difficile intravedere scenari inediti in cui i flussi di energia diventano flussi di dati, che assieme a quelli provenienti da elettrodomestici, mobili, device e sensori di ogni tipo contribuiscono a creare nuovi servizi liquidi, modellati sui comportamenti reali e sulle esigenze concrete delle persone.

I primi player a posizionarsi in questo spazio guadagneranno un vantaggio competitivo di importanza cruciale.

Il modello Enhancers di home integration.

Power up!

Com’è evidente si tratta di fenomeni che si influenzano e potenziano reciprocamente, puntando verso una precisa direzione evolutiva.

Il percorso è tracciato; se volete unirvi alla riflessione, la prossima tappa è Utility Day: ci vediamo il 28 novembre a Milano.


Roberto Maggio è Partner, Director of Content and Verbal Design presso Enhancers, ha insegnato e insegna digital marketing e growth hacking allo IED, all’Università Cattolica di Milano e nel corso di Interaction Design dell’ITS ICT a Torino.

Nulla di personale

Le nostre esperienze quotidiane analizzate con gli occhi di uno user experience designer. Perché la UX è intorno a noi anche se non sappiamo di cosa si tratta. http://enhancers.it/

Roberto Maggio

Written by

Partner, Director of Content, Head of Verbal Design at Enhancers, the digital product factory www.enhancers.it

Nulla di personale

Le nostre esperienze quotidiane analizzate con gli occhi di uno user experience designer. Perché la UX è intorno a noi anche se non sappiamo di cosa si tratta. http://enhancers.it/

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