Plickers: l’alternativa analogica a Kahoot!

Quando i vostri alunni non possono usare il cellulare in classe ma la vostra attività didattica prevede una bella “kahottata”, ecco una possibile soluzione.

Kahoot! è una delle applicazioni digitali che consentono di realizzare un’attività didattica partecipativa, motivante, coinvolgente. Buona per svegliare la classe, per indurla a studiare con maggiore profondità e da diversi punti di vista un argomento, specie se sono gli alunni stessi a dover elaborare un quiz da proporre alla loro classe o ad un’altra classe.

Rappresenta un valido esempio di uso significativo del digitale a scuola, funzionale a un metodo didattico diverso da quello tradizionale: spiego-chiedo-se-avete-capito-vedo-chi-alza-la-mano-rispiego-me-ne-vado.

Viene anche citato come una delle applicazioni che giustifica il BYOD (Bring Your Own Device), pratica che ha indotto il Ministro Fedeli a proporre una deroga alla circolare Fioroni che vietava l’uso del cellulare in classe, autorizzandolo invece limitatamente ad attività didattiche supervisionate dall’insegnante.

Per chi non lo conoscesse, spiego brevemente come funziona Kahoot!

In pratica è un’applicazione che consente all’insegnante di proporre alla classe un quiz, fatto da una serie di domande a risposta multipla, fino ad un massimo di quattro opzioni ciascuna. Ogni domanda viene mostrata sulla LIM o comunque su uno schermo grande che tutta la classe può comodamente leggere. Ciascun alunno, armato di cellulare, informalmente identificato sul sito di Kahoot!, clicca sull’opzione secondo lui giusta, usando di fatto il cellulare come una sorta di risponditore. Non basta dare la risposta giusta, però, bisogna essere anche svelti. Il punteggio infatti tiene conto sia della correttezza che della velocità della risposta. È un gioco, beninteso. Nessuno pensi di usarlo per proporre verifiche formali. Se ben condotto e progettato, infatti, si crea in classe un clima quasi goliardico, di sana competizione, con reciproci suggerimenti, alle volte urlati, con risate e pugni di disappunto sul banco o pugni alzati per la soddisfazione di aver risposto bene. Una caciara molto produttiva, insomma, dal punto di vista didattico.

Il sistema, dopo ogni risposta, mostra quale era quella giusta e la classifica della classe, incentivando gli alunni ad impegnarsi per salire sul podio.

A fine quiz è possibile ottenere un report dettagliato in formato excel, con il quale l’insegnante può avere un “polso” ancora più obiettivo della classe sull’argomento del quiz.

È un’attività che può essere svolta a inizio lezione, per motivare la classe a seguirla con maggiore curiosità, oppure può fungere da pretesto per la lezione stessa. Dopo ogni domanda, infatti, l’insegnante può commentare le risposte date e usare l’occasione per approfondire il tema, chiarirlo, precisarlo e svilupparlo. Oppure a fine lezione, per verificare quanto si è effettivamente capito e su cosa eventualmente è il caso di ritornare.

Come accennato prima, può essere anche utile chiedere agli alunni stessi di preparare un proprio Kahoot! con cui sfidare la classe. Questo, indirettamente, li costringerà a studiare gli argomenti trattati come non mai.

Bello, no?

Problemi. Non tutti gli alunni hanno il cellulare o un dispositivo mobile (tablet, etc). Non tutti gli alunni, pur disponendo di cellulare, hanno attiva una connessione o hanno “giga” sufficienti o disposti a consumarli per l’attività (per usare Kahoot!, infatti, bisogna poter accedere ad internet). Non sempre la connessione è stabile, alcuni cellulari dunque perdono l’accesso e interrompono per quell’alunno l’attività, con conseguente frustrazione. Il wifi non c’è o, se c’è, funziona male, il segnale è scarso oppure la banda è satura. I genitori, a dispetto del Ministro, non autorizzano a mandare i loro figli a scuola con il cellulare, oppure il consiglio scolastico, sempre a dispetto del Ministro, ha introdotto nel regolamento un divieto assoluto nell’uso di cellulari in classe.

Soluzione. Plickers, appunto.

L’insegnante si scarica dal sito un file pdf contenente delle schede, ciascuna riportante una specie di QR Code. Il QR Code consente di rappresentare la lettera A, oppure B, C o D a seconda di come si orienta la scheda. Ogni scheda è diversa dall’altra, così da impedire che un alunno possa guardare come ha orientato la scheda il compagno più secchione e fare altrettanto. Ogni scheda, inoltre, è numerata e l’insegnante può stabilire, una tantum quando crea la classe, qual è il numero corrispondente a ciascun alunno.

Sempre dal sito, l’insegnante predispone oltre alle classi anche le domande, archiviate in una libreria. Le domande sono dello stesso tipo di Kahoot!, fino ad un massimo di quatto opzioni per ogni risposta. L’insegnante sceglie dalla libreria delle domande quali vuole proporre alla specifica classe, senza preoccuparsi né del numero di domande, né del loro ordine, lo potrà decidere nel momento in cui effettivamente farà eseguire il quiz.

Infine, l’insegnante entra in classe, distribuisce le schede agli studenti (oppure questi potrebbero avere una scheda sempre pronta data ad inizio anno scolastico e conservata gelosamente in un quaderno), accende la LIM, si collega via web su Plickers, si autentica e quindi va su “Live View!”. A questo punto il controllo passa dal sito alla app che solo l’insegnante deve avere installato sul proprio cellulare/dispositivo mobile. Dal cellulare, infatti, l’insegnante (dopo essersi nuovamente autenticato sulla app, questa volta), seleziona la classe con cui sta lavorando e quindi clicca sulla domanda che vuole proporre. Quella domanda verrà mostrata sulla LIM.

Gli studenti vedono la domanda sullo schermo grande e quindi orientano la scheda in modo da rispondere A, B, C o D a seconda delle opzioni proposte dalla domanda e la alza a favore del docente. L’insegnante usa ora la app come se fosse un lettore ottico del supermercato, scansiona infatti con un gesto semplice e immediato le schede degli alunni e ne rileva le risposte.

gli alunni rispondono alzando le schede diversamente orientate, l’insegnante rileva le risposte con l’app di Plickers

Le risposte vengono così elaborate e rese visibili sia in modo aggregato, con istogrammi, sia in modo puntuale. È l’insegnante a decidere se mostrare la risposta giusta, il grafico statistico e la risposta data da ogni singolo alunno.

Insomma, è un Kahoot! analogico. Gli alunni non devono accedere a nessuna parte. È solo l’insegnante a dover usare un cellulare, oltre ovviamente al computer collegato a LIM o al solo videoproiettore o ad un grande schermo LCD.

Anche con Plickers, ça va sans dire, si realizzano le stesse dinamiche di virtuosa caciara didattica, se usato bene.

Provatelo e… buon divertimento!