Palermo #OpenData contest

Un’occasione che la città non deve perdere


Il prossimo 14 febbraio si aprono i termini per partecipare a “ApPalermo — Palermo Open Data Contest”, un concorso promosso dal Comune di Palermo con un obiettivo duplice e importante per la città:

- stimolare lo sviluppo di applicazioni che facilitino l’accesso al patrimonio informativo pubblico del Comune di Palermo accrescendone la trasparenza e la partecipazione e aumentando al contempo il numero e il livello dei servizi digitali ai cittadini;
-incentivare la creazione di nuove opportunità economiche nel campo
dell’innovazione tecnologica

È aperto a tutti (anche ai minorenni), il montepremi è di 37000 € e vinceranno quelle applicazioni che si mostreranno migliori per “utilità, innovatività, usabilità, stabilità e fruibilità”.

In un territorio dal valore inestimabile in termini di beni culturali e ambientali, ma così indietro dal punto di vista economico e sociale, gli open data possono essere un valore economico le cui refluenze, a cascata, si propagherebbero nella vita politica, culturale e sociale della collettività.

Con degli obiettivi così importanti e con questo piccolo-grande montepremi (che non va misurato soltanto in denaro) è importante che ci sia una grande partecipazione, che la giuria venga messa in seria difficoltà dalla quantità e dalla qualità delle proposte.

È propedeutico però che il Comune di Palermo, che ha pubblicato un solo nuovo dataset nell'ultimo anno (per la precisione 11 mesi), aggiorni in termini quantitativi e sopratutto qualitativi il proprio catalogo Open Data.
Gli hacker, gli sviluppatori, le persone in genere, sono capaci di ottenere grandi risultati da piccole cose, ma è necessario— e sarebbe un bel segnale politico — che vengano resi disponinili nuovi e migliori dati.
Con ingredienti scarsi non si riesce sempre a mangiare bene e non sarebbe bello che vincesse il primo premio — 7000 € — un’applicazione poco utile sia per i cittadini che per la pubblica amministrazione. E non sarebbe nemmeno una gran cosa se a sedersi a tavola fossero in pochi.

Tutti noi possiamo fare monitoraggio sulla cosa e fare da pungolo, e trasformarci in cittadinanza attiva. Sul portale Open Data si legge:

Se vuoi proporre la pubblicazione di ulteriori dati interessanti e/o per eventuali segnalazioni contattaci (webmaster@comune.palermo.it).

Allora scriviamo email, e post al Comune su twitter, facebook e google+ e chiediamogli di pubblicare dati abilitanti[1] e facciamo tutte le segnalazioni del caso.
Se verranno pubblicati nuovi dataset, facciamo passaparola in modo che l’informazione possa raggiungere lo studente di 15 anni che magari vincerà il primo premio.
Ciascuno di noi appartenente alla comunità civica, studentesca,didattica, scientifica e professionale, si può quindi spendere in prima persona partecipando, proponendo, collaborando. I dati consentiranno di avere consapevolezza sulla città e maggiore trasparenza sull'attività del Comune. Le app realizzate, specialmente se basate su dati di qualità, saranno un dono che renderà più vivibile la città di Palermo.

Perché ApPalermo è un’occasione che non va sprecata, che non può durare il tempo di un concorso.


La bellezza di Palermo è stata intrappolata nella foto in testata da Lorenzo Perone


[1] Qualche esempio: il viario e i numerici civici in formato cartografico, le linee e le fermate dei trasporti pubblici in formato cartografico e tabellare, i musei delle città, i parcheggi, i cinema, le farmacie, le scuole, gli edifici in formato cartografico, le attività commerciali classificati per tipologia, gli eventi della città (necessario aggiornamento frequente e regolare), i poligoni dei CAP, l’elenco aggiornato dei siti turistici, ecc..

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