Palermo #OpenData contest, episodio II
Quando c’è fumo, c’è arrosto?
Questo di Palermo è uno dei concorsi nazionali più grossi (in termini di montepremi), per lo sviluppo di applicazioni basate su dati aperti. Si tratta di 37.000 € di soldi pubblici e sarà sicuramente uno dei temi dell’evento organizzato a Palermo per l’International Open Data Day.
In un post di poco tempo fa scrivevo di come ritenessi necessario che il Comune facesse delle azioni propedeutiche alla buona riuscita del concorso. I termini si sono aperti pochi giorni fa, e nella sezione Open Data troviamo gli stessi dataset di un anno fa (più due, di cui uno di oggi). Oggi, 17 febbraio 2014, non sembra sia cambiato quasi nulla né in termini numerici, né in termini qualitativi.
Sul sito si legge “il predetto concorso si svolge tramite la piattaforma web ApPalermo”. Ad oggi non se ne ha traccia.
A concorso iniziato quindi manca la “materia prima” e l’infrastruttura tecnologica pensata per questo contest. E’ tutto perduto?
Per fortuna c’è ancora la possibilità che il Comune ci stupisca e sopratutto che alcune idee geniali si trasformino in applicazioni che abbiano un impatto positivo e concreto sulla vita della città e dei cittadini.
Rimango in attesa, sperando che alla fine io possa risultare soltanto la classica persona odiosa che sa dire soltanto “te l’avevo detto io”.