#OpenBilancio 26. Una questione di priorità.

Ammettiamolo. Nessuno ieri se lo aspettava, di avere già online, sul sito del Senato, tutti i fascicoli degli emendamenti alla Legge di Bilancio. La notizia è iniziata a circolare con insistenza verso le 18.30. «Ma gli emendamenti sono online?». La disperazione, nelle chat dei lobbisti di tutte le risme si è palesata con sobrietà.

Noi di Reti eravamo pronti. Ci eravamo organizzati con regole d’ingaggio precise e mirate all’essenziale. La priorità, appena in possesso dei fascicoli è stata quella di rintracciare e controllare gli emendamenti veicolati da noi. Ne abbiamo sei. Tutti e sei ci sono e tutti presentato secondo lo schema che li attribuisce ad una posizione «formale» del partito. I Gruppi in Senato, infatti, si danno regole e codici per posizionare sin dalla presentazione gli emendamenti prioritari. Lo abbiamo spiegato ai clienti in una mail, che partiremo da quelli, nella nostra analisi. Ci sforzeremo cioè di rintracciare, tra i 3954 emendamenti, quelli che -realisticamente- hanno una posizione di «vantaggio» sugli altri e che quindi hanno la realistica possibilità di arrivare all’ultimo miglio prima dell’approvazione. Si tratta di quelli firmati da tutti i membri dello stesso gruppo all’interno di ciascuna commissione ovvero di quelli firmati dall’intero gruppo parlamentare in caso di composizione molto ristretta, come ad esempio nel caso del gruppo delle Autonomie oppure di ALA di Denis Verdini.

Questa metodologia ci consente di selezionare una prima fascia di proposte «approvabili». Nella seconda fascia collochiamo proposte che, pur non essendo veicolate all’interno degli schemi dei gruppi parlamentari, hanno sottoscrizioni che -per numero o qualità del firmatario- sono in grado di ottenere comunque una discreta attenzione. Infine, in ultima fascia ci sono le proposte firmate da un solo senatore o da sottogruppi fatti di coppie o terne. Quelli, a parte una sparuta minoranza, difficilmente arriveranno a risalire il fiume dell’iter parlamentare, fino ad arrivare all’agognato mare dell’accantonamento. Preludio dell’approvazione. Quindi eviteremo di perdere tempo e lavoreremo così, seguendo lo stesso ordine di priorità dei gruppi, in attesa dei segnalati. Che dovrebbero arrivare mercoledì, dopo che -il giorno prima- la quinta commissione avrà finito di lavorare al DL Fiscale, con grande probabilità attraverso un maxi emendamento, che da ieri sembra sempre più inevitabile. I segnalati superstiti sono ancora 400 e su alcuni punti nodali non c’è accordo. Quindi non si può andare avanti se non con una piccola forzatura.