L’eterno ritorno del riuso
meme e gif nel loop cognitivo e zingarate
spoiler: gli sticker per Telegram sono in fondo allo sproloquio
Premessa
Il 15 settembre ho partecipato ad un webinar per Open Data Lazio. In quell’occasione ho sviluppato il nostro concetto di riusabilità, dove per nostro intendo di osd (almeno fin quando Andrea e Simone si fidano di lasciarmi scrivere anche a nome loro…)
Qui si parlerà di meme e gif, ed è doveroso porgere omaggi e infinito rispetto al Divino Gualtiero, fonte di conoscenza e diletto e arte
Riusabilità
Intendiamo per riusabilità quel processo nel quale un elemento, sia esso dataset, documento, immagine o video ecc ecc… viene preso e ricontestualizzato. Sembra difficile ma…
immaginate gif e meme: sono ricontestualizzazioni comunicative di frammenti
in questi casi si associa a questi elaborati il concetto di viralità. Un elemento diventa virale nel momento in cui “si sparge la voce” a tal punto per cui inizia ad entrare in una sorta di immaginario collettivo.
Conoscere il loop per non subirlo

Da molti anni la viralità viene usata sistematicamente nell’ambito di marketing virale, ma se ci pensiamo bene è solo un cambio di supporto: prima del digitale lo chiamavamo passaparola.
Quindi noi già siamo inseriti in un sistema che usa la ripetizione e il trasferimento di ambito come elemento creativo e informativo.
L’uso di meme e gif nasce proprio per disvelare le tecniche di suggestione — se non di manipolazione — attivate da compagnie, stati e gruppi d’interesse.
Per avere un’idea di cosa intendo basta guardarsi l’ottimo intervento dei fottuti geni di Gilda35 al Festival del Giornalismo di Perugia 2015
dove nella summa “Bufale senza Latte” forniscono un prontuario di tutti i concetti che sto accennando.
Dalla zingarata ai dati e ritorno
Io mi sono sempre dilettato di zingarate perché consente l’osservazione delle persone e del mondo con un distacco traspositivo: rallento il ritmo e immagino lo stesso accadimento in un altro ambito o ad altre distanze.
ora, vediamo come lo spostamento dei punti di vista possa suggerire ulteriori elementi
un meme o una gif sono un modo per prendere un immagine, riprodurla e andarci sempre più all’interno o sempre più lontani, fino a vederne — o, ancora meglio, percepirne — degli strati informativi che prima non percepivo.
Un po’ come le foto di Muybridge: nel momento in cui svela la sequenza del galoppo di un cavallo posso scoprire dei frammenti che prima non avevo percepito. Nel momento in cui questi frammenti li riproduco in una gif — sfruttandone la circolarità — posso cogliere i frammenti nel loro insieme.
ora prendiamo un esempio attuale
il primo è uno spot che ha avuto un altissimo livello di viralità per cui è stata, direi quasi “naturale”, la sua trasposizione nella versione Chuck Norris.
Tiriamo le fila
Noi riteniamo che nel momento in cui si osserva la realtà nella sua segmentazione di attività e contesti sia più facile immaginarne i dati. Essi si manifestano e vengono raccolti e catalogati (e usati!) da tutta una serie di professioni.
Riusare i dati significa prenderli da un contesto e trasferirli in un altro: condividerli significa aggiungerne all’azione di riuso, quella di ciclicità.
quindi, tornando alla metafora: un dato è un fotogramma di un video, se lo combino con altri fotogrammi e lo rendo riusabile posso riprodurlo all’infinito aggiungendogli altri concetti o contenuti.
Ora le cose serie
Da un po’ Telegram sta diventando qualcosa di diverso dall’essere l’alternativa opensource di Whatsapp. Si sta creando una mole di persone che creano sempre più strumenti incardinati sul servizio di chat sfruttando proprio la disponibilità dei servizi. Sia chiaro: Telegram non è opensource, lo sono i suoi servizi. Significa che ci posso sviluppare “sopra” (e non all’interno) quello che mi pare (più o meno).
Noi riteniamo che usarlo come ulteriore canale comunitivo sfruttando i bot sia interessante, ma manca ancora una forte connotazione giocosa per essere veramente acquisito come interazione uomo/macchina.
Per ovviare a questo abbiamo pensato, dedicandola al CodeMaster dottor Blaster, una serie di sticker da includere alle vostre chat per aumentare sempre di più il livello di cazzeggio
http://telegram.me/addstickers/stocazzo_blaster
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per un corretto inquadramento del concetto si consiglia la visione di questo prontuario



