Big Data: nuova frontiera per il business e l’occupazione

Cefriel
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Feb 19 · 3 min read

di Francesco Mapelli

Come emerso dalle più recenti ricerche di mercato, ogni giorno vengono generati circa 3 quintilioni di byte (cifra che si scrive con 18 zeri), un numero di dati talmente elevato, che non può essere ignorato dalle aziende.

Guardando i cosiddetti Big Data che compongono l’impressionante cifra, secondo gli analisti, troviamo dati derivanti da mobile e interazione tra persone, tra cui ad esempio le 187 milioni di email, i 38 milioni di messaggi Whatsapp, i 18 milioni di sms scambiati ogni minuto. Non solo: sempre in un minuto i video realizzati su Sanpchats toccano i 2,4 milioni, i login su Facebook arrivano a 973 mila, i tweet inviati sono 481 mila e gli scroll su Instagram fino a 174 mila [1].

Rilevanti, sempre in 60 secondi, anche i quasi 900mila dollari spesi in e-commerce, o le 375 mila app scaricate [1]. Da non dimenticare i dati generati da sistemi embedded, legati ad esempio al mondo dell’Internet of Things, che passeranno da meno del 2% del totale di soli 5 anni fa ad oltre il 10% del totale dati disponibili [2]. Sono quindi questi ultimi tra i driver di una crescita sempre più rapida.

Negli ultimi due-tre anni è stato creato quasi il 90% dei dati disponibili ad oggi e questa enorme quantità può essere utilizzata per incrementare l’efficienza delle aziende, migliorare la relazione con i clienti e creare nuove opportunità di business, raggiungendo nuovi clienti e conquistando nuovi mercati. Senza dimenticare le numerose nuove opportunità lavorative e professioni che queste innovazioni porteranno.

Cefriel ha seguito diversi progetti con aziende multinazionali mirati a ottimizzare l’allocazione delle risorse e le previsioni dei risultati di sales and marketing. Partendo infatti dai dati stessi è stato possibile aumentare del 20% le performance di up/cross selling, migliorare del 25% la profilazione del target, attingendo da sorgenti multiple, definire meglio la stima del rischio per diminuire del 30% il pericolo sul credito dei clienti, aumentare del 10% le performance di acquisizione dei prospect e aumentare del 30% il costo per contatto in caso di una pubblicità iperprofilata.

La corretta analisi dei Big Data porterà come detto anche alla creazione di nuove professioni che dovranno raccogliere, catalogare e tradurre in opportunità di business gli oltre 40Zetta Byte (cifra con 21 zeri) che sono oggi a disposizione. Mentre altre professioni oggi esistenti si stanno riconfigurando su nuove competenze, assumendo un ruolo sempre più importante. È quindi fondamentale per le aziende innanzitutto definire la propria strategia data driven e quindi individuare i profili giusti e le competenze da fare crescere internamente o da acquisire all’esterno.

FONTI:

1. “The story of 2018 in 10 charts”, World Economic Forum: https://www.weforum.org/agenda/2018/12/the-story-of-2018-in-10-charts/

2. Deloitte analysis on “The digital universe of opportunities: Rich data and the increasing value of the Internet of Things”, International Data Corporation https://www2.deloitte.com/insights/us/en/focus/tech-trends/2017/dark-data-analyzing-unstructured-data.html

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