CONCERTO, una nuova musica “salvavita”

Il progetto CONCERTO, finanziato dalla Comunità Europea all’interno del Settimo Programma Quadro e dedicato alla telemedicina anche in contesti di mobilità, si sta avviando alla sua conclusione (prevista per l’inizio del 2015).

Cerchiamo quindi di conoscere meglio le caratteristiche innovative di CONCERTO con l’aiuto di Gianmarco Panza, responsabile del progetto per CEFRIEL che si sta occupando in particolare della parte infrastrutturale di rete.

“Una delle difficoltà in generale nell’ICT — spiega Gianmarco Panza — è quella di avere spesso delle soluzioni a problemi specifici che non parlano tra di loro e che quindi risultano altamente inefficienti se non addirittura inutilizzabili sul piano reale. In CONCERTO, abbiamo non solo soluzioni tecnologiche ed applicazioni innovative che sono un’evoluzione rispetto alle potenzialità attuali nel campo della trasmissione dati e video, ma anche il collante che mette insieme queste soluzioni per creare qualcosa di pratico nel mondo reale, a uso e consumo concreto dei cittadini.”

Obiettivo di CONCERTO (Content and cOntext aware delivery for iNteraCtive multimedia healthcaRe applications) è quello di proporre soluzioni di telemedicina dall’elevata Quality of Experience (QoE) che accelerino la diagnosi nonché la consegna della cura terapeutica anche in contesto di mobilità. CONCERTO raggiungerà questo ambizioso obiettivo grazie all’ottimizzazione congiunta dei diversi componenti del sistema che formeranno un insieme organico, piuttosto che un semplice conglomerato interconnesso. Il progetto mira infatti a ottimizzare il sistema nel complesso, sfruttando tutte le possibili informazioni utili che sono disponibili in rete.

“Tipicamente nei sistemi tradizionali — continua Gianmarco — le componenti a diversi livelli e posizione in un’infrastruttura non si parlano tra loro. E questa è una forte limitazione nell’ottica di un’ottimizzazione complessiva. Prendiamo per esempio un’applicazione che trasmette dati video: questa applicazione comprime le immagini in un certo formato e le trasmette su un canale radio usando il cellulare. Chiaramente il cellulare ha una banda disponibile che varia in base a una serie di fattori, come il tipo di rete cellulare, la maggiore o minore connettività a seconda delle zone e della velocità con cui ci si muove, etc. Ma se il ricevitore radio, cioè il terminale destinazione, fosse in grado di passare informazioni all’applicazione e dirgli per esempio ‘in questo momento sto percependo un tasso di perdita di pacchetti di questo tipo; in questo momento il rapporto segnale rumore è di questo valore; il ritardo dei pacchetti che sto sperimentando è di questa entità’, l’applicazione poi potrebbe regolarsi e adattarsi alle differenti condizioni in modo da sfruttare sempre al massimo le risorse disponibili al momento.”

Esempio: caso di emergenza con più vittime

Questo caso d’uso considera uno scenario in cui sono coinvolti più pazienti e dove c’è la necessità di trasmettere/fondere più flussi di dati “da” l’area di emergenza. Immaginiamo che il parco nel centro della città ospiti per la prima volta un evento estivo con vari spettacoli e una fiera. Grande affluenza di pubblico è prevista ed è stato predisposto un sistema di video-sorveglianza per assicurare un monitoraggio costante della zona in remoto. Le telecamere wireless sono equipaggiate con ricevitori GPS, giroscopio, bussola elettronica. Ecco che, a un tratto, scoppia una rissa che degenera ben presto in una lotta al coltello. La polizia interviene. I servizi di emergenza medica vengono contattati e la polizia concede loro l’accesso video in tempo reale alla zona dell’incidente, in modo da permetter loro di intervenire in modo appropriato. Un’ambulanza viene immediatamente inviata sul luogo dell’incidente mentre una persona continua a monitorare in tempo reale la zona.

Durante l’operazione di pronto soccorso, il personale medico munisce ciascun paziente di sensori biometrici che ne monitorano continuamente le condizioni vitali (cuore, temperatura corporea, etc.). Questi sensori sono anche in grado di auto-connettersi e gestirsi in un wireless locale o in una personal area network e di comunicare sia con i dispositivi diagnostici dei soccorritori sia con il personale ospedaliero attraverso tecnologie radio presenti sull’ambulanza. I dispositivi coinvolti sono anche capaci di localizzazione reciproca che consente al sistema di localizzare automaticamente i feriti sul campo. Tutte queste informazioni eterogenee (condizioni di salute e posizione dei pazienti attraverso dei sensori, immagini e video attraverso il sistema di video-sorveglianza, etc.) vengono raccolti e aggregati per poi essere trasmessi “da e per” l’ospedale.

Immaginiamo infatti che, durante le operazioni di soccorso, una delle vittime abbia un arresto cardiaco. Immediatamente il suo sensore rileva l’evento critico e invia un messaggio di avviso ai paramedici in loco. Contemporaneamente, i suoi parametri vitali vengono inviati con la massima priorità al personale medico in ospedale. Il sistema rileva la posizione, la telecamera ne cattura la posizione e lo stato e il video corrispondente viene inviato con la massima priorità e con qualità medica adeguata all’ospedale.

In questo caso, la comunicazione tempestiva permette ai soccorritori di effettuare immediatamente la diagnosi, rianimare la vittima e accelerare il suo trasporto in ospedale dove, nel frattempo, può essere pre-organizzata l’area di emergenza.

Questo in sintesi il progetto CONCERTO, che rivoluzionerà i servizi esistenti e darà impulso ad un’ampia varietà di nuove applicazioni. Insomma, tutta un’altra musica che può davvero salvare la vita.

Per saperne di più, sul sito del progetto sono disponibili tutti gli aggiornamenti e gli eventi recenti, come il Workshop di CONCERTO a MoWNet’14 (International conference on selected topics in Mobile and Wireless Networking).

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