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Inaugurazione della nuova sede del Cefriel alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Paolo Gentiloni

Alfonso Fuggetta
Feb 26, 2018 · 5 min read
La nuova sede di Cefriel

Signor Presidente del Consiglio,
Signor Sindaco,
Signora Prefetto,
Magnifici Rettori,
Autorità tutte,
Colleghe e colleghi del mondo delle università, delle imprese e di CEFRIEL.

Trent’anni fa, nel 1988, proprio in questo periodo dell’anno, nasceva Cefriel, quello che allora si chiamava “Consorzio per la Formazione e la Ricerca in Ingegneria Elettronica”. I fondatori furono il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Milano come polo accademico, Regione Lombardia e Comune di Milano come polo pubblico e il polo industriale costituito da Assolombarda, Bull, IBM, Italtel, Pirelli e Telettra.

Cefriel nacque con un obiettivo preciso: costruire un ponte tra università e industrie per promuovere le attività di ricerca applicata e di formazione dei ricercatori industriali nel settore delle tecnologie digitali e delle telecomunicazioni. Per questo motivo, la prima iniziativa del centro fu un innovativo programma di formazione post-laurea che combinava in modo organico docenza universitaria, contributi di professionisti e ricercatori industriali, e una intensa attività progettuale e sperimentale. In seguito, a questa attività formativa si affiancò anche la partecipazione a programmi di ricerca nazionale ed europea.

Dopo alcuni anni di crescita, a fine anni 90 Cefriel si trovò di fronte ad una sfida. Il mondo stava cambiando: molte aziende produttrici di tecnologia razionalizzarono e concentrarono le attività di ricerca e sviluppo; al tempo stesso le tecnologie digitali divennero sempre più pervasive, entrando in ogni impresa e in ogni casa, cambiando non solo l’economia, ma anche i costumi, la cultura, l’intera società. Coerentemente, nel corso degli anni successivi Cefriel un po’ alla volta cambiò pelle. Nato per aiutare le aziende produttrici di tecnologie digitali, si trasformò per aiutare le imprese e le amministrazioni pubbliche che devono utilizzarle e applicarle per innovare il proprio modo di essere e operare. Ciò ha reso Cefriel sempre più complementare rispetto alle università e sempre più simile a realtà internazionali come i centri del Fraunhofer che svolgono proprio questo ruolo di cerniera tra mondo della ricerca e applicazione industriale dei saperi.

A trent’anni dalla nascita, Cefriel è oggi una realtà di circa 140 persone, un valore della produzione che nel 2017 ha superato i 12 Milioni di Euro, gran parte dei quali fatti all’estero (in particolare USA, UK, Svizzera), e un patrimonio che supera i 3 milioni di Euro. Nei nostri progetti sono coinvolti colleghi delle università (a partire dal Politecnico di Milano e dall’Università di Milano-Bicocca), di centri di ricerca internazionali, di startup innovative che contribuiscono con il loro know-how e i loro prodotti e servizi. È l’esperienza che abbiamo vissuto nel condurre progetti sfidanti come l’airbag di Dainese o il cestino di AMSA/A2A, gli elettrodomestici intelligenti di Nestlè e Coca Cola o l’Ecosistema E015 sviluppato in occasione dell’esposizione universale di Milano 2015.

Il termine che si utilizza per caratterizzare la natura e l’aspirazione di una struttura come Cefriel è eccellenza. Tutti vogliono offrire, riconoscere o premiare l’eccellenza. Ma l’eccellenza è rara, è difficile da raggiungere e spesso rimane solo un artifizio retorico. Nel nostro contesto, l’innovazione si costruisce e raffina con pazienza e determinazione attraverso lo sviluppo continuo delle competenze e delle professionalità, della cultura del confronto e del cambiamento, della capacità di ascolto e dialogo, degli strumenti e delle metodologie di lavoro. L’eccellenza si persegue nel tempo e si riconosce quando riesce a materializzarsi nella concretezza dei risultati.

Cefriel è e sempre sarà alla ricerca continua dell’eccellenza, sapendo che quando anche ci illudessimo di esserci ad essa avvicinati, la storia e l’evoluzione culturale, economica e sociale riallontana il traguardo, ponendo nuove sfide e parametri di successo. Eccellenza è filosofia di vita, è essere sempre in cammino, mai contenti, alla continua ricerca di qualcosa di nuovo, migliore, più alto, “più in là”.

In secondo luogo, eccellenza non è infallibilità. Nella società moderna abbiamo paura di dire “ho sbagliato”. Sbagliare è sinonimo di fallimento, di sconfitta, di “mancanza di eccellenza”. In realtà, quelli che sul serio perseguono l’eccellenza, che innovano, che rischiano, inevitabilmente sanno che sbagliano e sbaglieranno.

Inoltre, a poco serve essere eccellenti in una corsa solitaria. I veri eccellenti sono quelli che promuovono una crescita diffusa e coinvolgente, e non si accontentano di essere dei bravi solisti.

Infine, eccellenza è cambiamento continuo. Se si vuole provare ad essere eccellenti bisogna essere sempre in movimento, studiare i cambiamenti di contesto, valutare nuove opportunità e sfide. Non esiste eccellenza nella staticità.

È in questo intreccio di sentimenti e aspirazioni che Cefriel vuole operare e svilupparsi. Non per caso, quindi, il trentennale del centro si apre con un significativo cambiamento: questa nuova sede che oggi inauguriamo.

Al terzo piano dell’edificio sono posizionati uffici e spazi di lavoro comune che occupano oltre 2.500mq. Al piano terra, in questa superficie di ulteriori 600mq, verranno allestiti nei prossimi giorni una zona di coworking, spazi riconfigurabili per workshop, attività formative e progetti congiunti con le imprese. Inoltre, la nuova sede prevederà experience lab per far provare e valutare ai nostri clienti nuove tecnologie e metodi di lavoro in aree quali analytics, big data, intelligenza artificiale e machine learning, cosi come ambienti di studio, coaching e sperimentazione di approcci agili e basati su realtà virtuale. Una attenzione particolare sarà poi prestata al tema di Industria e Impresa 4.0, questione centrale per lo sviluppo delle nostre industrie manifatturiere, sia attraverso la predisposizione di zone dimostrative dedicate, che con specifici programmi di innovazione e formazione.

Complessivamente, la nuova sede è uno spazio luminoso, aperto e flessibile che non vuole essere solo un “nuovo ufficio”, ma anche e soprattutto un luogo di incontro e di scambio che accolga e coinvolga imprese e individui, e che abiliti e semplifichi il lavoro comune con i nostri clienti, partner e colleghi.

Quale sarà il futuro di Cefriel? Non lo so predire se non nello spirito e nell’ambizione che ci animano: vogliamo creare valore e sostenere la crescita delle imprese, delle università e delle amministrazioni pubbliche; vogliamo promuovere la preparazione e la crescita delle persone e dei professionisti; in generale, vogliamo contribuire con entusiasmo e determinazione allo sviluppo economico, culturale e sociale del nostro Paese. È questo il nostro impegno e su questo metteremo tutte le nostre intelligenze, forze, passioni e tutto l’amore per la nostra città, la nostra regione, l’Italia tutta.

Grazie a tutti di cuore per la vostra presenza.

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Alfonso Fuggetta

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Blogger, Professor, Manager. All views, my own.

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