

Perché ho abbandonato Apple
Ho lanciato una freccetta su un bersaglio mentale dove avevo affisso le foto di 4–5 argomenti frivoli e superficiali ed è uscito il seguente tema: perchè ho abbandonato Apple.
Svolgimento:
Ho usato un iPhone da Novembre 2012 fino a Maggio 2015 (prima 4S, poi 5) e in quanto ex-possessore vorrei dire la mia su questi quattro punti, per me negativi:
- Batteria
- iTunes
- Controllo
- Applefag
BATTERIA — Sia l’iPhone4s che il 5 hanno dei gravissimi problemi di durata della batteria, potremmo tranquillamente definirla ridicola. Utilizzando un po’ il bluetooth per il tragitto casa-lavoro o ascoltando musica in palestra, il cellulare si scaricava sempre e costantemente. Per non parlare delle volte che si spegneva al 40%. Vivevo attaccato a un filo: caricabatteria in camera, caricabatteria in salone, caricabatteria in macchina, caricabatteria in ufficio, powerbank per le uscite. Con gli amici dicevamo spesso di andare in giro “col sacchetto della dialisi”. Aldilà delle funzionalità, questo rimane un problema gravissimo dei prodotti Apple che, pare, si sia risolto con l’iPhone6.
ITUNES — iTunes è partito come un ottimo programma, gradualmente è diventato una cagata concettuale dove non trovi i tuoi brani, spersi in nuvolette bianche, alcuni sono solo in locale, altri suonano nel cloud per gli angeli. Era tanto comodo il cover flow dove avevi gli album divisi per copertina come in una libreria realmente virtuale, ora è tutto un po’ più scomodo. E’ anche vero che si sta passando gradualmente all’ascolto esclusivo online quindi anche io, da collezionista di cassette, cd ed mp3, sto virando verso un uso sfrenato di Spotify. Un’altra nota, passare da un iPhone 64gb che contiene tutta la tua libreria a un 32gb è stato veramente traumatico a livello di gestione dello spazio.
CONTROLLO — Apple ti fa credere di essere in controllo, in realtà non controlli nulla. I terminali Android sono invece aperti, a partire dalla personalizzazione più estrema di homepage e icone, fino ad arrivare allo stesso funzionamento del cellulare, soprattutto se “rootato”. Inoltre è possibile installare applicazione che non transitano dallo store ufficiale di Google. Questo espone sicuramente ad un rischio i nostri dati, ma ci regala anche la libertà tanto agognata di poter usufruire del nostro cellulare, sempre più computer tascabile, nella maniera che noi effettivamente decidiamo, senza binari preimpostati.
APPLEFAG — L’aspetto forse più odioso di tutto questa storia sono i fan sfegatati di Apple, gente così accecata dal brand che non riuscirebbe a vedere una falla nemmeno se il proprio cellulare gli esplodesse in mano al termine di una canzone di Shakira. Persone che desiderano e comprano ogni costosissimo oggetto venga partorito dalla mela, che sia una telefono, un apparecchio per la tv (che poi magari dichiarano di non guardare), un orologio, un vibratore, un animale di compagnia. Intendiamoci, Apple, soprattutto in passato, ha fatto uscire degli ottimi prodotti, innovativi, vincenti. Questa aura di innovazione per me si è fermata con l’iPhone 4, oramai le caratteristiche sono simili per tutti i terminali e non c’è nulla che Apple possa spacciare per “nuovo” che non sia invece copiato a piene mani da un altro sviluppatore, Apple music ne è la prova essendo la fotocopia fatta male di Spotify. L’iPhone 6 riprende gran parte delle caratteristiche da altri cellulari integrandole in iOS, l’Apple Watch non ha un concetto dietro come può essere quello dell’ottimo Pebble (togliere attenzione al cellulare, usarlo solo quando è necessario) e si limita a essere una mini-replica delle funzioni del telefono. A proposito ho due critiche: se ho il cellulare appresso perchè dovrei guardare le foto sull’orologio? E ancora, ma che cazzo di funzione da bimbominkia è quella di mandarsi il battito del cuore? Il problema è che queste ed altre inutili funzioni vengono glorificate dagli applefag (ma come, tu ancora non mandi il battito del cuore al tuo ragazzo?) come fossero indispensabili per la propria vita ed il proprio lavoro.
Chiudo qui, basta Apple, se un giorno tornerai ad innovare avrai i miei soldi. Ah, qualora vi interessasse, ho comprato uno OnePlus a 370 euro vendendo due iPhone vecchi, e va che è una bomba.

