Cosa intende il Paganesimo per “rispetto”

In un commento ad un mio stato in bacheca pubblica in Facebook mi è stato chiesto: “se i pagani fossero la religione di maggioranza in Italia, sarebbero tolleranti?”. Ovvero, sarebbero tolleranti nei confronti delle altre religioni e nei confronti di chi pratica altre religioni? A differenza delle religioni monoteiste che predicano la tolleranza ed il rispetto per le idee (ovvero quelle “idee” che esaltano la sottomissione e lo schiavismo), io come Pagano e come cittadino (il Pagano non è un settario che si separa dall’etica e dalla morale civile) non devo alcun rispetto a prescindere per le idee altrui (le idee devono guadagnarsi il rispetto attraverso la propria qualità), devo rispetto a prescindere nei confronti delle persone. Per fare un esempio: le religioni monoteiste vogliono limitare la libertà delle persone che hanno idee diverse da loro (vedi interruzione di gravidanza, essere contrari all’accanimento terapeutico nei confronti dei malati terminali, forme di convivenza diverse dal modello di famiglia cattolica, sessualità che non sia a fini riproduttivi o al limite “consumata” all’interno del matrimonio, religiosità diverse da quelle abramitiche); io non voglio limitare la libertà delle persone ma le azioni PUBBLICHE che esprimono ovviamente sono soggette a critica (per fare un esempio: non è giusto impedire ai cattolici di parlare, prima li si fa parlare e poi si criticano le cazzate che dicono). Il Paganesimo affonda le proprie radici nelle antiche religioni mediterranee, europee e mesopotamiche. In tutto il mondo antico non c’era intolleranza religiosa ma anzi, c’era sia nell’antica Grecia che nell’antica Roma l’istituto dell’interpretatio, che non era un modo di appiattire le religioni: ognuna manteneva le proprie peculiarità ma si osservavano gli aspetti religiosi che si avevano in comune con un altro popolo proprio per cercare di capirsi e trovare dei punti in comune con le altre religioni; ovviamente l’interpetatio si faceva dove si poteva, è ovviamente impossibile trovare dei punti in comune fra ebraismo e le antiche religioni mediterranee ma nonostante i romani non ebrei ritenessero a ragione che una religione con un solo dio fosse uno squallido appiattimento, gli ebrei erano a pieno titolo cittadini romani e godevano degli stessi diritti e doveri di tutti gli altri cittadini: http://medium.com/paganesimo/paganesimo-contro-il-nazismo-c890b78f273a

Anche nei confronti dei cristiani non c’era intolleranza per motivi religiosi, c’era in alcuni casi un’antipatìa data dal fatto che molti cristiani erano dei delinquenti: http://medium.com/%40williammasiero/un-luogo-comune-abbastanza-diffuso-%C3%A8-che-i-primi-cristiani-fossero-dei-poveri-martiri-mentre-solo-50eada6258a3

Oggi gli estremisti cristiani ci raccontano balle (le hanno raccontate per secoli e continuano raccontarle ancora oggi, alcune delle quali anche nei libri scolastici) su presunte persecuzioni religiose che avrebbero subìto; a riprova che ci fossero delle persecuzioni, loro dicono che nonostante i cristiani erano una minoranza, la percentuale di cristiani nelle galere era molto alta; a me invece questo fatto rafforza l’idea che mi sono fatto e cioè che fra i cristiani c’erano più delinquenti che fra gli altri cittadini romani, per il fatto che erano dei fanatici, talmente esaltati tanto da vantarsi di aver incendiato Roma e per questo furono puniti da Nerone, che è ritenuto a torto un persecutore di cristiani: http://medium.com/%40williammasiero/nerone-non-incendi%C3%B2-roma-e-non-perseguit%C3%B2-i-cristiani-ec0f8f14a9e5

Quali sarebbero le persecuzioni nei confronti dei cristiani da parte di Nerone? La pena prevista per i responsabili di incendio doloso era quella di essere arsi vivi e di essere esposti alle bestie. Quindi è questo che alcuni cristiani hanno subìto. Come mai non furono condannati neppure un decimo dei cristiani della città? Come mai nessun cristiano patrizio (cioè quelli meno fanatici) fu condannato? Come mai nessun cristiano che viveva fuori Roma fu condannato? Come mai Paolo di Tarso non fu neppure inquisito nonostante fosse uno dei capi? La realtà è che furono condannati solo chi fu coinvolto nel processo dell’incendio di Roma. Ma non sono stati bruciati vivi perché credevano in Gesù Cristo ma perché sono stati giudicati colpevoli di aver bruciato Roma. Quindi la persecuzione religiosa non c’entra niente. A riprova che le condanne furono circoscritte c’è anche il fatto che la comunità cristiana si ricostituì in breve tempo. A riprova che non poterono esistere persecuzioni di tipo religioso c’è il fatto che non è stata trovata nessuna legge che condanni il cristianesimo, e oltre a questo, circa 60 anni dopo l’incendio di Roma non era stata ancora fatta nessuna legge contro il cristianesimo e i cristiani ed è provato da un carteggio tra Plinio il Giovane e Traiano. Anche in tempi successivi non ci furono mai grandi persecuzioni nei confronti dei cristiani: http://medium.com/@williammasiero/la-bufala-delle-grandi-persecuzioni-dellimpero-romano-contro-i-cristiani-52cdf313d630

Anche quella dell’imperatore Decio non può essere definita una persecuzione contro i cristiani (né nelle intenzioni, né nei fatti): http://youtube.com/watch?v=EOmStmnNpA4

Le religioni antiche non facevano le guerre di religione, non avevano il concetto di conversione, non facevano le crociate, non avevano gli inquisitori, non dicevano “non avrai altro dio al di fuori di me” e non provavano odio religioso nei confronti delle altre religioni; tutto ciò vale anche per il Paganesimo odierno ma ovviamente noi Pagani attuali, a differenza degli antichi, non sottovalutiamo la pericolosità delle religioni abramitiche. Forse qualche antico si è chiesto: “Se i cristiani fossero la religione di maggioranza nell’Impero Romano, sarebbero tolleranti?”; sicuramente sono pochissimi gli antichi che si sono posto questa domanda perché fare guerra per imporre il proprio dio è di una follìa inconcepibile per un uomo antico. Per rispondere a questa domanda, sarebbe stato sufficiente leggersi gli scritti di odio dei primi scrittori cristiani (a cominciare da Paolo di Tarso per poi proseguire con Arnobio, Aristide, Atenagora, Taziano,Tertulliano, Clemente, eccetera); questi non criticavano dal punto di vista dottrinale le religioni mediterranee: non facevano altro che bestemmiare contro gli dèi e insultare i praticanti. Ecco cosa scrive Karlheinz Deschner in “Storia criminale del Cristianesimo — Tomo I: L’età arcaica” alle pagine 168 e 169:

Arnobio di Sicca, maestro di Lattanzio, nei suoi sette libri pateticamente verbosi Contro i pagani, affermava che gli dei pagani non erano altro che una stirpe “di cani e maiali”, “figure riprovevoli i cui nomi, una bocca pudica, provava ritegno persino a pronunciare”. Egli biasimava il fatto che, “alla maniera di bestie sfrenate”, le divinità pagane si abbandonassero alle passioni, si dessero “con folle avidità a rapporti di ogni genere”, a “sudici accoppiamenti”. Arnobio, al pari di altri “padri”, compilò una lunga lista di amori celebri, quelli di Giove con Cere, Leda, Danae, Alcmena, Elettra, con migliaia di vergini e di donne sposate, con giovanetti: “ovunque imperversa Giove…, al punto di avere l’impressione che la vittima designata sia nata solo per essere il seme della discordia, la causa di oltraggi, per fornire l’argomento di rappresentazioni oscene da tenere in quei teatri-cloache” che andrebbero demoliti alle fondamenta, così come molti testi e molti scritti andrebbero bruciati.

Noi pagani a differenza dei monoteisti, non bruciamo i testi sacri delle altre religioni; noi i testi sacri delle religioni abramitiche li studiamo e li critichiamo dal nostro punto di vista religioso, etico e morale. Gli estremisti cristiani considerano i loro testi sacri parola immutabile del loro “Dio” e sono pronti a trasgredire le leggi civili pur di metterle in pratica; se non lo fanno è solo perché non vogliono andare in prigione ma lo farebbero volentieri (vedi articolo di Gustavo Zagrebelsky: http://medium.com/%40williammasiero/non-%C3%A8-possibile-dialogare-col-cristianesimo-d2ec206838e4 ). Per sapere come si comporterebbero i fanatici cattolici se potessero avere mano libera, basta leggere i loro testi sacri; quando un cattolico lava la bocca col sapone a un bambino che bestemmia e quando più in generale pensa di inculcare la propria fede attraverso l’imposizione, non sta facendo l’ipocrita, sta agendo secondo la morale cattolica; quando discriminano i gay, le donne, i praticanti di altre religioni non stanno facendo gli ipocriti, sono del tutto coerenti con l’insegnamento del loro dio! Alla stessa maniera un Pagano è coerente con le idee che esprime e nel mio caso, questi sono i miei princìpi etici: http://medium.com/paganesimo/etica

Per noi Pagani non avrebbe senso (e anzi sarebbe un controsenso) essere intolleranti nei confronti delle persone proprio perché non è con l’imposizione o col terrore che una persona diventa Pagana, cioè non è col terrore e l’imposizione che riesce a percepire gli dèi. A differenza di un dio inesistente come quello della bibbia, invisibile ed intoccabile, per il quale bisogna inculcare la fede (e bisogna farlo con una certa violenza altrimenti si rischia che le persone riescano a percepire gli dèi del mondo), noi cerchiamo di stimolare la sensibilità delle persone.