Che fai, ti cacci?


Vedo che Rosy Bindi raccoglie la mia proposta e avvisa minacciosamente:

“Se il Pd torna a essere il partito dell’Ulivo, che unisce e accompagna il Paese, non ci sarà bisogno di alternative. Ma se il Pd è quello di questi ultimi mesi, è chiaro che ci sarà bisogno di una forza politica nuova.”

D’altronde un partito nuovo non si nega a nessuno.
E aggiunge:

“una nuova forza a sinistra non sarà residuale, ma competitiva”

A dimostrazione di questo cita dati abbastanza strampalati sull’astensione alle regionali, il presunto peso del PD proiettato sui votanti marginali alle europee 2014 a patto che nessuno di loro voti PD e la supposizione che tutta l’astensione in Emilia rispecchi un’astensione nazionale e che tutti loro voterebbero questa nuova formazione.
Alè ™.

Non voglio perdere tempo ad analizzare queste supposizioni, posso solo dire che probabilmente Rosy Bindi non si rende conto di quanto questa sua affermazione sia lontana dalla realtà.
Un PD rinnovato, moderno e riformista, a vocazione maggioritaria, più vicino alle persone comuni, popolare, in grado di migliorare davvero la vita di tutti a partire dai meno privilegiati e dai più tartassati, è esattamente quello a cui si lavora da un anno e (pur con il processo ancora pienamente in corso) con risultati di consenso confortanti, oltre le aspettative ma tutt’altro che casuali.
Io stesso un anno fa, alla vigilia del Congresso e durante le Primarie, con un PD al 25%, scrivevo di Renzi come scelta migliore perché l’unico in grado di portarlo almeno al 36,5% da Segretario del PD.

Un’affermazione che sembrava pazzesca (o chissà, qualcuno la immaginava come “propaganda”) ma era basata su analisi dei voti reali delle Politiche 2013.
Sei mesi dopo ho sbagliato solo di 4,3 punti, pur non trattandosi di politiche ma di europee, con uno scenario accelerato e rafforzato dalla nomina di Renzi a Presidente del Consiglio.
E da allora nei sondaggi il PD non si è schiodato dal 40%.
Ecco, non so se a Bindi possa interessare ma io un’idea del consenso del suo nuovo partito di “Vera Sinistra Vera” ce l’ho già.
Non voglio influenzare le scelte di nessuno quindi la dirò quando decideranno di costituirlo.

Però è importante che chi è fortemente convinto di tutto questo venga allo scoperto, con la maggiore serenità possibile.
Cosa c’è da nascondere?
Chi potrebbe far parte di questo nuovo partito? Forse potrebbe includere alcuni di quei 30 che ieri, dopo tante polemiche, non hanno votato il Jobs Act (firmando un documento comune) o chi fin dal Congresso, ormai un anno fa, costituisce un blocco coeso, a prescindere da direzioni, segreterie, riunioni di gruppi ecc.
Tra loro per esempio ci sono parlamentari:
Rosy Bindi
Ileana Argentin
Massimo Bray
Francesco Boccia
Pippo Civati
Gianni Cuperlo
Alfredo D’Attorre
Stefano Fassina
Barbara Pollastrini
Davide Zoggia
e altri.

Persone rispettabilissime che hanno una loro visione comune.
Che altro aggiungere, auguri!

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