L’Ilva,Calenda e Bentivogli contro «l’uomo in nero»

«L’uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì». La Puglia e Taranto senza l’ILVA sarebbero un po’ come il mondo che è andato avanti (della serie la Torre Nera di Stephen King) sopravvissuto ad una indicibile catastrofe. Sindaco di Taranto e Governatore della Puglia bloccano ogni soluzione ed il panorama che si apre é un futuro distopico. Di quelli in cui il cielo é un po’ opaco, nessuno produce nulla e le fabbriche, non solo l’Ilva, ma tutte le aziende che ci lavoravano intorno, sono chiuse. Mittal investe i suoi 1,2 miliardi in Egitto, l’Eni estrae il petrolio dall’Angola l, perché da Taranto , pur producendolo in Basilicata, il transito di combustibile é malvisto. Le infrastrutture non si sono adeguate. Il ruolo di piattaforma logistica verrà sopravanzato da altri paesi e rotte. I sistemi di logistica. hanno poco da trasportare: non i rotoli di laminato, non i pezzi, non il petrolio. L’agricoltura glocal esporta qualche prelibatezza grazie ad internet, ma non trasforma né c’è un ecosistema favorevole al cambiamento, le poche start-up di successo vanno verso nord. Non ci sono più operai, portuali, trasportatori, non c’è manifattura, tecnologia né artigianato , resta qualche prodotto della terra. La gente raccoglie rifiuti e rottami, e campa, spesso, solo di quelli. I giovani vanno a formarsi, e a lavorare tra Milano e Londra. Il turismo «nostro petrolio» ? Ormai è ridotto alle ville di pochi oligarchi asserragliati tra i pochi ulivi (definiti per legge regionale alberi ad alto fusto) sopravvissuti alla Xylella, per via della resistenza di ambientalisti, magistrati, al potere e non, dei monatti anti-crescita. Campa qualche gestore di spiagge (quella. di San Foca che é anti Tap) finché l’Europa non ci imporrà la Bolkenstein, poi qualche grattacheccaro e il sempiterno «Festival della Taranta».

No Tap, No Gas, No Triv. Non arriva il gas, non c’è petrolio, ma tanto l’energia non serve per qualche lampadina: i pannelli solari, e le pale necessarie, finiti gli incentivi, decadranno; a stento se ne farà manutenzione. I robot in Puglia non toglieranno il lavoro. a nessuno, perché non c’è lavoro.

Il «regno del governatore rosso» non c’è ancora, ma il fondatore sta cercando caparbiamente di (de) costruire, aiutato dalle follie sistematiche della politica nazionale ed europea. Sindaco e presidente di regione si atteggiano a guerrieri spartani, cazzeggiando su internet e paragonano il ministro dell’industria agli «invasori persiani». Fermeranno l’Ilva e l’investimento «indiano» alle Termopili del Golfo?

Perché il PD, partito che ha messo il lavoro e la crescita al centro della sua stessa natura non grida contro l’orrore politico e istituzionale? Perché si limita a «precisare» ? Perché non s’incavola all’unisono con Calenda? Perché la CGIL abbandona gli operai di Taranto per una manciata di voti di pre-pensionati? Perché l’unico che fa il sindacalista è Marco Bentivogli della Fim Cisl. Perché lo stesso centro destra mette la sordina alle ragioni della crescita e preferisce occuparsi di togliere l’Iva sul cibo per cani e gatti? .

20.000 operai, 1,2 miliardi di investimenti, almeno il destino del Sud.

Fermate la catastrofe, gridatelo al magistrato che è al potere a Bari. È urgentissimo per non risvegliarvi in quel brutto incubo.

Massimo Micucci