Il Menù di Videogiocanda 2018

Game Happens
Oct 4, 2018 · 9 min read

Game Happens si prepara a un catering fuori sede. Sabato 6 ottobre siamo a Pavia nell’ambito di Videogiocanda, uno spazio progettato da Mauro Vanetti e Giocanda. Abbiamo portato una selezione di piatti indipendenti che esplorano il rapporto tra noi e il mondo che ci circonda, perché crediamo che i giochi debbano essere parte del dibattito culturale odierno.


We Become What We Behold — Siamo ciò che vediamo

Assaggiamo un piatto con gli occhi, prima di tutto, ma è pur vero che ciò che vediamo rappresentato nelle gigantografie retroilluminate dei fast food raramente assomiglia a quello che stiamo per mangiare. Come sono influenzate le nostre opinioni dalle immagini che ci circondano? Quante volte approfondiamo una notizia che, istintivamente, ci infastidisce? È quello che si deve essere chiesto Nicky Case, firma del gioco Siamo ciò che vediamo. In cinque minuti la convivenza semplice e serena di Cerchi e Quadrati verrà sconvolta dalle (non) notizie che deciderete di rendere virali, finendo con l’autoalimentare un meccanismo perverso, fino all’escalation finale di rabbia e violenza. Un gioco su come i media influenzano la nostra vita di tutti i giorni, un boccone amaro, ma che forse proprio per questo va assaporato e riscoperto.

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A Mortician’s Tale

Quando si parla di morte, le reazioni possono essere di due tipi: ci sono le persone che evitano l’argomento, considerandolo tabù o troppo difficile da affrontare, e poi ci sono le persone che ne parlano, cercano attivamente di approfondire il tema, discutendone e analizzandolo. Solitamente nella nostra società, l’approccio dominante è il primo. È vero, vediamo continuamente immagini relative alla morte (violenta e non), sia nella finzione quotidiana del nostro intrattenimento, sia nell’informazione diffusa. Eppure, a questa esposizione continua di corpi senza vita, non corrisponde quasi mai un confronto sulla morte, sul lutto. Sono rari i momenti in cui possiamo dialogare senza pregiudizi e limitazione sulla fine della nostra vita. A Mortician’s Tale parte da questa necessità di creare spazi dedicati a un approccio positivo nei confronti della morte, quello che in lingua inglese viene chiamato il movimento death-positive. Sia chiaro: nessuno pensa che la morte sia un accadimento felice: la positività riguarda solo i termini neutri e sdoganati, opposti a quelli tradizionalmente negativi. Cosa significa lavorare in un’impresa di pompe funebri? Cosa accade in quella stanza in cui si preparano i corpi all’ultimo saluto con la famiglia? Ci dobbiamo prendere cura di qualcuno o qualcuna, ma soprattutto ci dobbiamo prendere cura degli affetti che lascia indietro.

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Muddledash

Nel caso di festa con molti invitati proponiamo un delizioso e coloratissimo piatto di simpatici polpetti. In questo gioco dovrete correre, prendervi a pugni (o a tentacoli) e farvi strada lungo il percorso fino a raggiungere la festa finale, ma, si sa, solo chi si presenta con il regalo alla fine sarà protagonista del party.
Ah, mi raccomando, non scordate il cappello!

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Unmanned

La quotidianità di chi pilota i droni in guerra. Perché distaccare il pilota dall’abitacolo, annientandone apparentemente l’aspetto umano, cambia come si svolgono le guerre, ma cambia anche le persone.

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Bury me, my Love, 2017

Bury me, my Love

Devi scappare dalla guerra in Siria, ma non puoi, devi prenderti cura dei tuoi genitori e la fuga non è possibile per te. È Nour, tua moglie, ad andare alla ricerca di una città in cui trasferirsi con tutta la famiglia, per poter ricominciare lontano dai bombardamenti. Bury me, my Love è un racconto intimo che avviene come uno scambio di messaggi su Whatsapp, con parole, emoticon, foto, messaggi vocali. Nour ti aggiorna quando può, quando ha connessione e la batteria è carica. E tu stai lì, a darle consigli, ad aspettare. Ed è un’attesa che alterna continuamente l’ansia con la speranza.

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Hidden Folks

Vi siete allenati tutta l’estate ad “aguzzare la vista” sotto all’ombrellone alla ricerca di 20 piccoli particolari che rendessero diversa la vignetta di destra da quella di sinistra. Con l’autunno è giunta l’ora di misurarvi con Hidden Folks e i suoi scenari, interamente disegnati a mano, sempre più complessi via via che si procede tra raffigurazioni di giungle selvagge e metropoli frenetiche. Arrivati all’inverno non riuscirete più a smettere di cercare, di cliccare e di zoomare… Un gioco curato nei minimi dettagli, dedicato a chi non ha mai smesso di cercare Wally nella folla.

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Gorogoa

Gorogoa è una fiaba incantata fitta di enigmi da risolvere, è un’opera d’arte interattiva da svelare con pazienza per poter comprendere e apprezzare interamente la complessa stratificazione di livelli da cui è composta. Disegnati a mano, i quadri che si alternano sotto ai vostri occhi vi immergeranno in una dimensione quasi onirica in cui le proporzioni si alterano e le prospettive si piegano. Raccoglierete suoni, colori e frammenti di mondi lontani e vi accorgerete presto del potere magico di questo arazzo digitale, trafugato da una leggenda ormai dimenticata, pronto a trasportarvi al di là dello specchio.

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Like roots in the soil

In Like roots in the soil due uomini camminano verso un destino comune, uno è anziano e claudicante, l’altro giovane e pieno di energie. Sullo sfondo, da una parte quel che resta di una città, ormai deserta, dall’altra una città dai colori accesi, integra nelle sue funzioni. A Videogiocanda avrete l’occasione più unica che rara di esplorare questo mondo grazie a un controller alternativo creato da un barattolo di metallo, lo stesso trasportato nello zaino di uno dei due protagonisti: ruotatelo con delicatezza per scoprire cosa si cela alla fine del sentiero.

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Old Man’s Journey

Un viaggio a piedi, zaino in spalla, tra colline, greggi, campi di lavanda e paesini pittoreschi, senza che una singola parola compaia mai a schermo o venga proferita, ma con una narrativa ambientale così ricca da colmare qualsiasi silenzio con un fiume di colori, dettagli e scenari che sembrano dipinti a mano, rubati a un libro di fiabe. Old Man’s Journey è un racconto profondo e gentile, che vi farà spostare mari e monti (letteralmente!) pur di condurre il protagonista alla meta prevista.

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ISLANDS: Non-Places

Un’avventura senza parole, un mondo senza persone, solo scenari che si susseguono come visioni surreali. Ogni situazione è un diorama da ruotare, esplorare e cliccare. A volte basta una fantasia irreale per far riflettere sull’impatto che abbiamo sull’ambiente circostante.

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Golf Club: Wasteland

Prendete uno degli sport più elitari, il golf, semplificate la fisica e le regole che lo governano in modo estremo e sostituite prati verde smeraldo, sabbia e laghetti artificiali con le rovine delle principali capitali mondiali: avete appena ottenuto Golf Club: Wasteland. Ambientato in un futuro non troppo distante in cui avremo colonizzato Marte e torneremo sulla Terra, ormai inabitabile, solo per capriccio o macabro turismo, Golf Club: Wasteland è un’esplorazione attenta quanto scanzonata delle derive politiche, sociali e climatiche che il nostro presente sta testimoniando. La colonna sonora merita particolare attenzione: per ciascun livello potremo ascoltare, sintonizzati su Radio Nostalgia, le telefonate in diverse lingue di ex-abitanti della Terra.

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Grazie per aver banchettato con noi. Per inviarci piantine in barattolo, mazze da golf e pacchi regalo, potete scrivere a: papille@gamehappens.com

Al momento della pubblicazione di questo menù, nella nostra dispensa sono catalogati 421 titoli di videogiochi, sono collezionate 288 fonti, e sono monitorati 1442 account Twitter.

Papille: Una fettina di cultura al limone

Assaggi di cultura digitale portati in tavola dall'associazione Game Happens. Contaminazioni contemporanee pescate fresche per stimolare i palati più esigenti. Per ricevere la newsletter di Papille ogni giovedì: http://eepurl.com/gmM2kr

Thanks to Mad G.

Game Happens

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Game Happens is a nonprofit cultural association based in Genova (Italy) focused on the impact of games. #gamehappens

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