Papille — Menù #26 del 11/07/2019

Game Happens
Jul 11 · 6 min read

Questa settimana, tale e tanta era la vastità di materia prima interessante, abbiamo deciso di raccogliere per voi un menù a base unicamente di primi piatti, contorni e un dessert.

Si parla quindi oggi di storia, di videogiochi storici e di storia dei videogiochi in diverse forme e declinazioni: archeologia, rappresentazioni virtuali di siti storici, rappresentazioni consapevoli di nazisti, iterazioni di futuri possibili all’indomani del disastro climatico. Vi consigliamo anche sei giochi che scorrono come fossero romanzi e un nuovo podcast dedicato al rapporto tra genitori e videogiochi. Il dessert vi porta al mare e a riscoprire la trasparenza dell’acqua in cui siamo immersi tutti i giorni…

Primi Piatti

Portate dedicate ai giochi (digitali e non) ricche di approfondimenti su critica, game design, arte e sviluppo.

Esplorando la seconda vita dei siti storici nei videogiochi
Eurogamer, 7 luglio 2019
Florence Smith Nicholls esamina le rappresentazioni digitali e virtuali di siti storici (abbandonati o trasformati dal tempo) quali l’ospedale psichiatrico di Volterra in The Town of Light e la fabbrica Lady Haig Poppy di Edimburgo nel progetto VR Their Memory. Esempi come questi rendono esplicito il ruolo potenzialmente fondamentale esercitato dai videogiochi nel custodire versioni fedeli di edifici storici prossimi alla demolizione o pesantemente danneggiati e non più visitabili, come nel caso recente della Cattedrale di Notre Dame a Parigi.
Articolo in inglese

The Town of Light (2016)

Contrastare i veri Nazisti in Through the Darkest of Times
Into The Spine, 2 luglio 2019

Jörg Friedrich, co-creatore di Through the Darkest of Times racconta quali scelte sono state fatte a livello di design e di progettazione per rappresentare la Germania nazista in modo diretto. L’attenzione è stata dedicata in modo particolare a come, lentamente ma costantemente, la democrazia abbia fatto spazio e messaggi di odio, attacchi alla libertà di stampa e alla libertà personale. La narrativa — e il sistema di gioco — contribuisce così a mostrare un mondo che ha accettato restrizioni considerate accettabili se prese singolarmente, ma che — sommandosi — hanno consolidato il Nazismo.

Sempre a proposito della rappresentazione del nazismo nei videogiochi — argomento di cui abbiamo già trattato nel Menù #23 di Papille anche il canale YouTube Extra Credits dedica un video in cui evidenzia il problema di un’industria che considera la divisa nazista come un accessorio qualsiasi di un gioco sparatutto. L’appello è chiaro: smettiamola di normalizzare i personaggi nazisti.


La storia dei videogiochi non si limita al software e all’hardware
Vice, 1 luglio 2019
ROMchip è una nuova pubblicazione accademica fruibile gratuitamente online e dedicata alla storia dei videogiochi. Lo scopo, dichiarato fin dal primo editoriale, è quello di tenere un approccio che sia capace di includere più prospettive possibili così da non offuscare nessuna storia e di declinare il concetto di Storia stesso in modi diversi, applicandolo sempre al mondo dei videogiochi. Nonostante l’impostazione sia accademica, il giornale (almeno in questo primo numero) riesce a mantenere un taglio e un linguaggio comprensibile anche dal largo pubblico, merito anche della varietà di firme che ospita.


Gli albori digitali di Hypnospace Outlaw
Ludica, 8 luglio 2019
Gilles Nicoli ha intervistato Jay Tholen, creatore di Hypnospace Outlaw, che svela il percorso di sviluppo che ha accompagnato la prima incarnazione del mondo di Hypnospace (un microgame nato nel 2014) fino alla versione completa di un gioco che replica l’esperienza dell’internet anni Novanta, quasi fosse una simulazione di un sistema operativo, HypnOS appunto.

Per quanto non fosse un modo economico di realizzare il gioco, abbiamo passato un sacco di tempo all’inizio della fase di sviluppo aggiungendo elementi divertenti, inutili e superflui come gli screensaver da scaricare, gli adesivi da mettere sul desktop, il generatore di suoni. Penso che l’inclusione di piccole cose come queste fanno sembrare lo spazio delle possibilità di HypnOS molto più grande di quanto non sia realmente.


I “climate crisis games” possono aiutarci a capire meglio i nostri problemi e il nostro futuro
Rock Paper Shotgun, 8 luglio 2019
La centralità dell’emergenza climatica come tema di doverosa discussione nella nostra società è ormai palese. Oltre alle massicce quantità di libri (saggi e fiction) e film (documentari e non) dedicati all’emergenza in corso, Robert Yang passa in rassegna una serie di titoli di videogiochi che esplorano varie declinazioni del disastro in corso: si parla di mondi sommersi, mondi ghiacciati, tempeste magnetiche, e giochi che, chiedendoci di progettare un futuro migliore per il nostro pianeta, rendono evidente quanto complesso e difficile sia riuscirci anche solo “per gioco”.

Fate of the World (2011)

Sei videogiochi che sembrano un romanzo
Electric Literature, 5 luglio 2019
Sottolineando come i videogiochi in questione garantiscano a chi gioca la possibilità di controllare lo svolgersi della trama, le scelte di dialogo o di avere addirittura potere sulla conclusione delle storia (cosa che difficilmente accade leggendo un libro), Electric Literature assembla una lista di sei giochi adatti a chi ama leggere e si voglia cimentare con una narrazione ancora più immersiva.
Nello sposare con gioia le scelte di Electric Literature ci permettiamo di aggiungere alla lista What Remains of Edith Finch e Everybody’s Gone to The Rapture.


Il primo episodio del nuovo podcast Spawnpoint, ideato e condotto da Keza MacDonald editor della sezione videogiochi del quotidiano The Guardian e voce del giornalismo di settore da quindici anni (Kotaku, IGN). Il podcast si rivolge sia a coloro che una volta diventati genitori faticano a trovare il tempo per continuare a giocare e si sentono tagliati fuori da un mondo che evolve con impressionante rapidità, sia a coloro che non hanno mai giocato e, da genitori, devono improvvisamente capire e saper amministrare il mondo pervasivo del videogioco nelle vite dei propri figli e delle proprie figlie. In questo primo episodio sono ospiti Nolan North e Troy Baker, doppiatori di videogiochi e creatori del canale YouTube Retro Replay.


Contorni

Bocconcini di gallerie fotografiche, ratatouille di video gustosi e julienne di letture veloci per stuzzicare tutti i sensi.

La bellezza nascosta delle console decostruite (via Kotaku)

Paesaggio umano — Dall’11 luglio al 29 settembre torna il festival di fotografia Cortona on the move, giunto alla sua nona edizione (via Internazionale)

Climate Changed di Eiko Ojala (via Behance)

Dessert

Giochi per tutte le tasche e bonbon offerti dalla casa per sollevare l’umore.

Under what?
Sviluppato interamente dall’artista e game developer Dan Gartman, Under what? è una breve fiaba dal sapore estivo a metà tra le meditazioni da ombrellone sul senso della vita e un’allegra grigliata di pesce fresco.

Da abbinare a: Questa e l’acqua di David Foster Wallace, disponibile in originale qui, o in versione trascritta e tradotta in italiano qui.


Digestivo

Tweet da bere tutto d’un fiato per facilitare la digestione.


Ovetto sorpresa

Curiosità impreviste.

Cliccami.


Game Happens torna a Genova (8 > 10 novembre 2019)

Se vuoi far parte del team e dare una mano prima o durante l’evento, è ora aperta la Call for Volunteers, rivolta in particolare a studentesse e studenti che hanno interesse nella cultura digitale, nella comunicazione, nell’organizzazione di eventi e nello progettazione e sviluppo di giochi.

Le richieste minime necessarie sono: essere maggiorenne e conoscere l’inglese. In cambio offriamo pasti, una maglietta di Game Happens, una bella esperienza di gruppo per scoprire cosa succede dietro le quinte di un evento, e gratitudine. Negli anni, sono nate così amicizie, collaborazioni e opportunità lavorative.

Se ti interessa, o conosci persone che possono essere interessate, scrivici e condividi la pagina.



Grazie per aver banchettato con noi. Ci rivediamo giovedì prossimo. Se volete inviarci assaggi imperdibili, potete scrivere a: papille@gamehappens.com

Al momento della pubblicazione di questo menù, nella nostra dispensa sono catalogati 538 titoli di videogiochi, sono collezionate 417 fonti, e sono monitorati 1825 account Twitter.


Legenda

🐣 Pulcini: adatto anche a bambine e bambini a partire dai 7 anni
🌶️️ Piccante: contiene note polemiche
🌾 Allergeni: può contenere tracce di…
❄️ Surgelato: scongelato dagli archivi
📅 Agenda: date da segnare

Papille: Una fettina di cultura al limone

Assaggi di cultura digitale portati in tavola dall'associazione Game Happens. Contaminazioni contemporanee pescate fresche per stimolare i palati più esigenti. Per ricevere la newsletter di Papille ogni giovedì: http://eepurl.com/gmM2kr

Game Happens

Written by

Game Happens is a nonprofit cultural association based in Genova (Italy) focused on the impact of games. #gamehappens

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