Saakashvili prevede l’isolamento internazionale della Russia

L’ex presidente georgiano ed ex governatore della regione dell’Odessa, Mikheil Saakashvili, ha dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin dovrà presto fare i conti con un incipiente isolamento internazionale, a causa delle tensioni tra Mosca e il resto dell’Occidente. Recentemente a Saakashvili è stata revocata la cittadinanza ucraina.
In un’intervista rilasciata a RFE/RL, l’ex presidente di Tbilisi ha aggiunto che le forze di opposizione riusciranno a “spodestare” Putin; si riferiva ai tanti giovani che stanno appoggiando il blogger Aleksei Navalny, attivista che a causa dei suoi precedenti sarebbe tagliato fuori dalle prossime presidenziali. Secondo Saakashvili il fronte che si oppone al presidente russo è composto da milioni di persone, poco abbienti ma ben informate; sebbene ora si trovino in minoranza, potrebbero ricevere presto un supporto maggiore dal resto della cittadinanza. L’ex governatore dell’Odessa ha anche sottolineato le preoccupazioni relative all’avamposto militare che Putin sta costruendo in Bielorussia, vicino ai paesi dell’area baltica. Dopo le esercitazioni militari — Zapad 2017— che si stanno svolgendo in territorio bielorusso, Mosca potrebbe decidere di mantere i soldati in quella zona, a pochi passi da paesi aderenti alla NATO. Saakashvili addirittura prevede una possibile occupazione dell’intera nazione, una delle ex Repubbliche Sovietiche rimaste più vicine all’influenza russa.
Saakashvili ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di governatore nel novembre del 2016; il 26 luglio dell’anno corrente, mentre si trovava in visita negli USA, ha ricevuto la revoca della cittadinanza per mano del presidente ucraino Petro Poroshenko. Attualmente si ritrova “senza patria”; dopo essere divenuto governatore dell’Odessa aveva perso la cittadinanza georgiana, visto che il governo di Tbilisi non permette di possedere un doppio passaporto. La Georgia ha richiesto l’estradizione di Saakashvili, reo di aver ordinato violenze sui manifestanti e un raid su una televisione privata, ai tempi del suo mandato.
Autorizzato a entrare in Polonia con il suo passaporto ucraino, l’ex presidente è intenzionato a viaggiare nell’area Schengen per incontrare autorità politiche e ripristinare il proprio ruolo di politico ucraino, alludendo all’assoluta arbitrarietà con la quale ha perso la cittadinanza di Kiev. In conclusione, Saakashvili crede che il destino della Georgia sia strettamente connesso a quello dell’Ucraina; la sua posizione è ora doppiamente limitata, ma a suo giudizio riuscirà a dimostrare presso i tribunali che le accuse nei suoi confronti sono assolutamente fasulle.

