PCT: le firme digitali (apparentemente) invalide nei provvedimenti comunicati dalla cancelleria


Da qualche tempo, aprendo alcuni provvedimenti giudiziali comunicati dalla cancelleria con un programma che sia in grado di esaminare le firme digitali apposte al documento, per esempio il comune e gratuito Adobe Reader, si può incappare in un avviso di questo tipo: “Almeno una delle firme non è valida”.

La prima impressione è che il provvedimento sia in qualche modo viziato dall’apposizione di una sottoscrizione invalida.

Non è così!

La segnalazione d’errore, infatti, non dipende dall’originaria invalidità della firma digitale apposta dal giudice, ma da due concorrenti circostanze.

In primo luogo il provvedimento deve essere firmato dal giudice con la nuova modalità PaDes, in corso di adozione da parte del Ministero, in sostituzione della modalità CaDes utilizzata fino a poco tempo fa (in un prossimo articolo chiariremo gli aspetti tecnici della differenza tra le due tipologie di firma).

In secondo luogo il provvedimento originale presente nel fascicolo informatico, deve essere stato modificato dal sistema prima dell’invio in allegato al biglietto di cancelleria. La modifica è conseguenza degli interventi del sistema sui provvedimenti del giudice di cui abbiamo già parlato in questo articolo. Si tratta dell’aggiunta dei dati del firmatario e della ormai famosa coccardina sul margine destro e, ove previsto, delle sovrimpressioni blu con i dati del provvedimento e del procedimento nell’angolo in alto a destra del primo foglio.

L’errore di verifica della firma è causato proprio dalle modifiche apportate al documento dopo la sua sottoscrizione da parte del giudice. Infatti, condizione perché la firma digitale mantenga la propria integrità, è che il documento non venga in alcun modo modificato.

La modalità di firma PaDes ci consente di effettuare opportune verifiche sulle manipolazioni subite dal documento .pdf dopo la sua sottoscrizione del giudice, ottenendo alcune informazioni sulle modifiche apportate e potendo consultare il documento nella sua versione originale al momento della firma.

Tali informazioni si possono ottenere aprendo il “Pannello firma”:

Cliccare su “Pannello Firma”
Le ragioni dell’invalidità della firma sono indicate, unitamente al numero di pagine interessate alle modifiche
Cliccare seguendo le istruzioni per consultare il documento originale
Il documento originale viene aperto in una nuova finestra

Possiamo quindi verificare che l’originaria impressione che il provvedimento inviatoci in allegato al biglietto di cancelleria fosse viziato era errata. La firma del giudice è perfettamente valida ed il provvedimento efficace.

Qualora residuassero ulteriori dubbi è sempre possibile accedere al fascicolo informatico per scaricare il duplicato informatico del provvedimento, potendo così eseguire tutte le verifiche ritenute opportune su un documento identico all’originale (per la definizione di duplicato: PCT: duplicati e copie informatiche).

Brescia, 4.6.2015
Giovanni Rocchi