Chi ieri sera s’aspettava da Samsung un Galaxy S5 migliorato in tutto, rivoluzionario, spaziale o altro sicuramente è rimasto “deluso”. O almeno s’aspettava altro da questo nuovo modello. Samsung oramai ha intrapreso una strada diversa e questo Galaxy S5 n’è la dimostrazione. Basta “rivoluzionare” l’estetica a ogni nuovo modello e basta pomparlo con caratteristiche “fuori dal comune”.
Chi conosce Samsung sa che non si è mai fatta tanti problemi a stravolgere i modelli della serie Galaxy S e dal Galaxy S al Galaxy S4 abbiamo sempre visto un cambio radicale, sia nella forma che nelle funzioni software e nelle caratteristiche tecniche. Dal Galaxy S4 questo è cambiato. Samsung ha “finalmente” imparato che non c’è bisogno di stravolgere ogni anno il suo modello di punta.
Bastano “piccoli” accorgimenti, e questo Galaxy S5 dimostra questa nuova tendenza in tutti i sensi. Sicuramente averete già letto le caratteristiche tecniche, ma per comodità e completezza rifaccio un “breve” riepilogo.
Schermo e dimensioni:
Il Galaxy S5 aumenta (anche se di poco) le sue dimensioni e il suo peso. 14.2 cm di altezza per 7.25 cm di larghezza e 0.81 cm di spessore danno al Galaxy S5 un peso di 145 grammi. Il Galaxy S4 invece misura 13.6 cm di altezza , 6.9 cm di larghezza, 0.79 cm di spessore con un peso di 130 grammi. A conti fatti abbiamo un Galaxy S5 0.6 cm più alto, 0.35 cm più largo, 0.2 cm più spesso e 15 grammi più pesante. Questo aumento mi sembra un po’ troppo per soli 0.15 pollici di schermo un più, e l’utente finale che passa dal Galaxy S4 al Galaxy S5 sentirà la differenza. Samsung poteva lavorarci su ancora un po’ secondo me.
Passiamo al display. Il display è un Super AMOLED da 5.1 pollici con una risoluzione FullHD (1920X1080) e una densità di pixel pari a 432 ppi (pixel per pollice). Chi ha già usato in passato il Galaxy S4 (o Note 3, che ha uno schermo da 5.7 pollici) conosce bene i schermi AMOLED della Samsung. Sono schermi con colori molto “accesi” e dei neri veramente neri, ma hanno un problema.
Il problema sta nella visibilità sotto la luce del Sole di questi display AMOLED, e se con il Note 3 il problema è stato risolto al 10% (sempre meglio del Galaxy S4) sul Galaxy S5 Samsung ha deciso di risolvere questo problema con una nuova funzione software, chiamata Local CE (contrast enhancement). Il Local CE in pratica “analizza” la luce ambientale. Quindi se c’è tanta luce il display sarà molto più chiaro e quindi più visibile. Inoltre il display si oscurerà in presenza di poca luce, per garantire una lettura migliore del display. Bisogna vedere come questa nuova funzione si comporterà, ma questo dimostra che Samsung conosce il problema e ci sta lavorando.
Processore:
Il processore è stato ovviamente migliorato con l’ultimo Snapdragon disponibile, l’801 (anche se alcune notizie vedono anche una versione Exynos OctaCore). Il salto in questo caso è abbastanza sensato, se consideriamo che il Galaxy S4 ha un Snapdragon 600 (la versione LTE-A, uscita poco tempo fa, ha un Snapdragon 800) da 1.9 Ghz.
Il Snapdragon 801 è una versione “leggermente” migliorata dell’attuale Snapdragon 800 (SoC montato sul Note 3 ad esempio). Le differenze sono nella GPU e nella frequenza della CPU.
Alla fine dei conti lo Snapdragon 801 e solo un derivato del Snapdragon 800, più precisamente lo Snapdragon 800 è il modello 8974-AA e il Snapdragon 801 il modello 8974-AC. Le differenze quindi sono una GPU Adreno 330 più veloce (578 MHz contro 450 MHz) e la CPU con una frequenza di clock leggermente più alta (2.45 GHz contro 2.30 GHz). Questo leggero aumento garantisce al Galaxy S5 dei risultati migliori nei vari benchmark, ma i benchmark alla fine (secondo me) contano poco. Per completezza ve ne link due di GsmArena dove vediamo come il Galaxy S5 sia “ovviamente” il terminale più veloce (finchè non escono i test del nuovo Sony Z2 e del nuovo HTC One).


Fotocamera:
La fotocamera del Galaxy S5 guadagna 3 megapixel (16 contro 13 dell’S4) e alcune funzioni software sicuramente interessanti. Anche la qualità della registrazione video beneficia di questo nuovo sensore e il Galaxy S5 (come il Note 3) ora è in grado di registrare video in qualità UHD (o meglio SuperHD) a una risoluzione di 3840 x 2160 pixel (sempre a 30 fps). La fotocamera frontale rimane quella da 2 megapixel (anche se il trend del MWC 2014 ha visto molti produttori optare per una fotocamera frontale da 5 megapixel).
Quindi più che della fotocamera (qualche dettaglio in più l’ha fornito l’amico Francesco (alisi FGF) nel suo video) in se vi parlo delle nuove funzioni software:
- Fast Auto Focus: L’autofocus è stato migliorato di molto sul Galaxy S5 e ora è molto più veloce del suo predecessore. Questo vi consente di scattare e sopratutto mettere a fuoco oggetti in movimento molto più velocemente.
- HDR (Rich Tone): La funzione HDR serve a fare foto migliori quando il soggetto si trova in controluce e quindi l’obbiettivo non riesce a metterlo a fuoco senza “illuminarlo” troppo. Sul Galaxy S5 è stato reso più veloce e migliore, in quanto l’anteprima HDR ora è in tempo reale e possiamo quindi renderci conto se è meglio scattare in HDR oppure no.
- Selective Focus: Siccome la lente del Galaxy S5 (cosi come quella di tutti gli smartphone) non ha una profondità di campo come nelle Reflex o nelle Mirrorless (a seconda dell’obiettivo che montano) la messa a fuoco di un determinato soggetto prevede che anche l’ambiente circostante venga messa a fuoco. Con questa funzione questo non succede (in parte). Potremo mettere a fuoco il nostro soggetto e sfocare l’ambiente circostante.
Software:
Il Galaxy S5 monta Android 4.4.2 KitKat con interfaccia TouchWiz rinnovata graficamente con uno stile molto più “flat” e moderno. Se sulla versione Android c’è poco da dire (oramai anche il Galaxy S4 e Note 3 sono stati aggiornata alla medesima versione) vorrei soffermarmi sulle altre novità software introdotte.
Lato hardware (con nuove funzioni software annesse) sono stati introdotti alcuni nuovi sensori. Parlo sopratutto di:
- Fingerprint Sensor: Sensore che legge la nostra impronta e ci consente di sbloccare cosi l’S5, pagare i nostri acquisti online via PayPal e confermare l’accesso al nostro account Samsung. Basta effettuare uno “swipe” che va dalla parte inferiore del display al tasto centrale.
- Heart Rate Sensor: Posto sotto la fotocamera questo sensore misurerà (tramite l’applicazione apposita) il nostro battito cardiaco. Senza dover usare altri accessori o applicazioni.
- Download Booster. Funzione software che ci consente di unire la velocità della nostra rete WiFi a quella della rete LTE. In questo modo avremo un download combinato e quindi più veloce. Peccato che siamo in italia, dove le connessioni fanno alquanto ridere.
- Power Saving Mode: Questa funzione software prolungherà la durata della nostra batteria, attraverso un risparmio energetico ottimizzato. Inoltre Samsung ha dotato l’S5 anche della modalità Ultra Power Saving Mode che, disabilitando tutte le funzioni grafiche della TouchWiz e i vari sensori, doterà l’S5 solo delle funzioni base (Telefono, Internet, SMS).
Come già detto prima graficamente sono stati resi molto più flat le icone nel centro notifiche e anche le applicazioni proprietarie Samsung (come SHealth) sono state aggiornate graficamente con questo nuovo “look&feel”.
Considerazioni finali:
Penso di aver detto tutto sul nuovo Galaxy S5. Questo ovviamente è solo un resoconto personale su quanto è stato anticipato ieri sera. Samsung secondo me ha intrapreso la strada giusta nel non rivoluzionare ogni anno i propri device top di gamma. E’ giusto “perfezionare” o “migliorare” la precedente generazione. Non ha senso stra-rivoluzionare un terminale già buono, ma bisogna ascoltare il mercato e migliorarlo. Processore nuovo, fotocamera con nuove funzioni software, certificazione IP67 che lo rendono resistente a spruzzi d’acqua (anche resistente alla pioggia) e a sabbia e polvere, il lettore dell’impronta e il sensore per misurare il battito cardiaco. Queste sono le funzioni che rendono il Galaxy S5 migliore.
Però c’è una cosa che non capisco di Samsung, ed è lato software. Perché caricare di applicazioni preinstallate i propri terminali. Si ok, funzioni come S-Healt, WatchOn e cosi via sono sicuramente interessanti ma rubano spazio e appesantiscono il sistema. Per assurdo (come fu con il Galaxy S4) anche sul Galaxy S5, se consideriamo il modello da 16GB, il 50% della memoria interna vengono occupati dal firmware e dalle applicazioni preinstallate. Perché non fare come altre marche e consentire il download separato dal Google Play Store? O dal Samsung AppStore.
Questo consentirebbe di risparmire risorse e spazio sul terminale e da all’utente finale una scelta su come usare il proprio terminale. Non ha senso far partire applicazioni in background quando io utente non le utilizzo. Inoltre sono curioso di sapere quando questa nuova interfaccia TouchWiz sarà disponibile per altri terminali Samsung ( parlo sopratutto di Galaxy S4 e Note 3).
Per me il Galaxy S5 al momento è promosso al 60%. Conclusioni che derivano da quello che ho visto su “carta” e ovviamente potrò dire la mia al 100% solo quando avrò occasione di provarlo per un lasso di tempo decente (minimo 2 settimane).
Come detto prima, non si tratta di una vera innovazione/rivoluzione quello che ha presentato Samsung con il Galaxy S5, è “solo” un miglioramento (nota a parte, magari 3GB di RAM sarebbero stati più consoni). Ed è giusto cosi.
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