“L’Udu c’è sempre” e si racconta

Presenza, costanza, responsabilità, disponibilità, scelta, ideali, progetti, punti di riferimento, attenzione, coinvolgimento, futuro e molto altro ancora, direttamente dall’aula E di Farmacia.

di Stefania Andreottola

Questa roba ha una storia dietro, non è un cartello elettorale. Noi siamo un gruppo di amici, ma prima di tutto siamo un’associazione che porta avanti degli obiettivi”.

Queste sono state le parole di Costanza Spera, Coordinatore della Sinistra Universitaria Udu, che dopo avermi concesso un’ intervista, insieme a Gianmarco Fragetti, candidato al Consiglio di Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Formazione e alla Commissione Adisu, e ad Angela De Nicola candidata alla Commissione Adisu e al Consiglio di Dipartimento, mi ha invitata a partecipare alle riunione settimanale dell’Udu nell’aula E di Farmacia.

Dopo avermi accolta, Costanza, Gianmarco e Angela hanno pazientemente risposto alle mie domande, volte a voler comprendere e a far comprendere a tutti gli studenti dell’Università di Perugia che cosa sia l’Udu, a cosa serva l’Udu e perché sia così importante per uno studente andare a votare alle prossime elezioni studentesche. Oltretutto, nonostante avessero scritto un programma molto dettagliato, non solo relativamente ai progetti che hanno intenzione di portare a termine nei prossimi anni, ma anche ricordando tutti gli obiettivi già realizzati nel 2016 e nel 2017, hanno accettato di spiegare meglio e di chiarire quali sono i progetti che questa associazione di rappresentanza studentesca si aspetta di riuscire a realizzare nel breve periodo.

Ad aprire l’intervista è stata Costanza Spera, che ha chiarito fin da subito come l’Udu sia interessata a rappresentare tutte le esigenze di tutti gli studenti. Ha definito l’Udu “un’associazione di rappresentanza che va al di là di quella che è la rappresentanza negli organi e nell’università”. E’ stata infatti, a tal proposito, approfondita la storia di GIMO, la linea di autobus notturna, frutto di un progetto nato nel 2007 dall’Udu in collaborazione con la Rete degli Studenti Medi, al fine di favorire la mobilità degli studenti dal centro alle periferie e viceversa. Costanza Spera spiega come GIMO non sia solo un modo per uscire con gli amici e svagarsi -“come l’avevano definita i nostri oppositori” precisa- ma è uno strumento importante anche sotto il punto di vista della sicurezza stradale e per la protezione ambientale, pensato non solo per gli studenti ma per la cittadinanza tutta. Il servizio, nonostante gli ostacoli - il coordinatore dell’Udu chiarisce “il comune ha reiterato nel bocciare questa proposta e nel non volerla sponsorizzare, finanziare e che tutt’oggi non sta dimostrando nessun tipo di interesse e di dedizione per un servizio cittadino essenziale”- ha avuto un periodo di sperimentazione iniziale ad Aprile 2017. Attualmente, il servizio GIMO è ripartito dal 27 Ottobre con l’aggiunta di una nuova linea che copre la zona dei Ponti (Ponte Rio, Ponte Felcino, Ponte San Giovanni e Ponte Valleceppi).

Di seguito, Gianmarco Fragetti ha spiegato dettagliatamente quali sono i progetti che l’Udu intende realizzare nel breve periodo per gli studenti. Ha parlato di un incontro che l’Udu farà con Ferrucci, amministratore unico dell’Adisu, e Bartolini, assessore al Diritto allo studio della Regione Umbria, organizzato al fine di rivisitare la mobilità urbana sia diurna che notturna, e di un incontro con la professoressa Stanghellini, Delegata dell’Università per l’internazionalizzazione, volto a rivedere le proposte dell’Ateneo di Perugia riguardo l’Erasmus, ad ottenere nuovi accordi con le sedi ospitanti e ad l’introdurre corsi in lingua inglese nell’Università di Perugia. Un altro progetto che intendono realizzare nel breve periodo è quello relativo alle fasce della tassazione per il servizio di ristorazione degli studenti, per cui l’obiettivo dell’Udu è quello di estendere le fasce (dalle attuali tre a dieci), per poter collocare le persone che non hanno avuto modo di ottenere la borsa di studio su più fasce e permettere quindi una riduzione dei costi per coloro i quali il servizio risulta essere a pagamento.

Infine, le parole di Angela De Nicola, non lasciano spazio a dubbi: “Votare Udu significa fare una scelta, perché in quel momento metti la crocetta su Sinistra Universitaria e Sinistra Universitaria significa degli ideali che vanno al di là dei partiti, delle decisioni personali (…) Andare a votare è utile soprattutto per un fattore storico. I nostri antenati hanno lottato tantissimo per avere la possibilità di votare e quindi è importante andare a votare anche solo per una questione di rispetto. Ma è importante anche perché in quel momento si contribuisce a scegliere con una crocetta il tipo di futuro.”

Nel video che segue è possibile guardare la video-intervista integrale, in cui viene spiegato anche come fare per votare.

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